L’intelligenza artificiale può aiutare i cittadini a conoscere meglio i candidati alle elezioni di Senigallia
Di MARCO SCALONI
SENIGALLIA – Forse non tutti sanno che, in occasione delle elezioni, la normativa sulla trasparenza impone la pubblicazione del curriculum vitae e del certificato del casellario giudiziale dei candidati. Anche per le elezioni comunali di Senigallia del 24 e 25 maggio 2026 questi documenti sono disponibili online, sul sito del Comune e sui siti delle liste. Tuttavia, nella pratica, si tratta di file PDF: documenti pubblici, sì, ma non sempre facili da leggere in modo sistematico, da cercare, da confrontare o da analizzare nel loro insieme.
“mi candidAI” nasce per colmare questo divario tra trasparenza formale e accessibilità reale delle informazioni.
Il progetto raccoglie i curriculum vitae pubblicati ufficialmente, li converte in formato testuale e li organizza in modo da poter essere consultati anche con strumenti di intelligenza artificiale. L’obiettivo non è sostituire il giudizio dell’elettore, né attribuire punteggi, classifiche o valutazioni politiche ai candidati. Al contrario: l’obiettivo è offrire ai cittadini uno strumento in più per orientarsi, fare domande, cercare informazioni e approfondire il profilo delle persone che chiedono di rappresentare la comunità.
“mi candidAI” è innanzitutto una chat, utilizzabile da chiunque e gratuitamente (è sufficiente essere registrati a chatGPT) nella quale, grazie all’elaborazione dei testi, diventa possibile chiedere, ad esempio, quali candidati abbiano esperienza nel volontariato, nella scuola, nell’impresa, nella sanità, nella pubblica amministrazione, nello sport, nella cultura o nel sociale. Si possono individuare percorsi professionali, competenze dichiarate, esperienze associative, titoli di studio e ambiti di impegno, sempre partendo dai CV resi pubblici dagli stessi candidati.
“mi candidAI” è quindi un esperimento di trasparenza aumentata: non produce propaganda, non sostiene alcuna lista e non invita a votare un candidato piuttosto che un altro. Vuole semplicemente dimostrare che l’AI, se usata con attenzione, può aiutare a rendere più accessibili informazioni che sono già pubbliche, ma spesso disperse o difficili da consultare.
Nota metodologica
Il progetto “mi candidAI” è stato realizzato a partire dai curriculum vitae dei 277 candidati pubblicati in formato PDF sia sul canale istituzionale “Amministrazione trasparente – Elezioni trasparenti” del Comune di Senigallia, sia sui seguenti siti delle liste: Olivetti Massimo, Movimento 5 Stelle, Onda Civica, PD Senigallia, Senigallia Riformista, Rinasce Italia, Verdi Sinistra. In totale, 276 documenti sono stati raccolti, organizzati per lista e candidato, e successivamente convertiti in testo elaborabile (risulta mancante il CV del candidato Mauro Casabianca, mentre quello di Maria Laura Giovanetti è sostanzialmente illeggibile).
La conversione da PDF a testo non è consistita in un semplice passaggio OCR automatico. I file PDF presentavano infatti caratteristiche molto diverse tra loro: alcuni contenevano testo digitale già estraibile, altri erano scansioni, immagini o documenti con impaginazioni non uniformi. Per questo motivo la trasformazione in testo è stata svolta attraverso un processo assistito da ChatGPT, file per file, con lettura del contenuto, ricostruzione del testo, mantenimento delle informazioni presenti nel CV e segnalazione dei casi in cui la qualità del documento originale rendeva la conversione parziale o problematica.
I testi ottenuti sono stati poi aggregati in un archivio unico, organizzato per lista e per candidato, così da poter essere interrogato con strumenti di intelligenza artificiale. Sono stati inoltre effettuati controlli di completezza rispetto all’elenco ufficiale dei candidati, verificando la presenza dei CV disponibili e individuando i casi mancanti o scarsamente leggibili.
Pur trattandosi di documenti già pubblici, è stata posta attenzione anche alla riduzione dei dati personali non necessari all’analisi civica del profilo dei candidati. In particolare, nelle versioni destinate all’elaborazione sono stati oscurati o rimossi dati di contatto come numeri di telefono, indirizzi privati ed email, mantenendo invece le informazioni relative a percorso formativo, professionale, associativo, amministrativo e civico.
L’uso dell’intelligenza artificiale non produce valutazioni automatiche, graduatorie o giudizi politici sui candidati. Le risposte generate dagli strumenti AI dipendono dai contenuti effettivamente presenti nei CV e devono essere considerate come un supporto alla consultazione, non come una fonte sostitutiva dei documenti originali. Per ogni verifica puntuale resta quindi opportuno fare riferimento ai curriculum pubblicati ufficialmente.
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