Una giornata sulla spiaggia di Senigallia aiutando l’associazione “Il Giardino degli Angeli”
SENIGALLIA – Anche quest’anno residenti e turisti possono trascorrere una giornata sulla spiaggia di velluto di Senigallia aiutando concretamente l’associazione “Il Giardino degli Angeli”.
Riparte infatti dallo stabilimento balneare “Baia del Porto” la preziosa iniziativa dell’asilo “ombrellone solidale”, nata con l’auspicio che sempre più operatori balneari, sia della riviera di Ponente che di quella di Levante, decidano di aderire al progetto.
L’iniziativa, ideata da Virginia Cucchi nel ricordo del padre Loris, scomparso poco più di un anno fa e fondatore della ONLUS 22 anni fa, permette di offrire un piccolo contributo quotidiano attraverso l’affitto di un ombrellone che porta i colori del Brasile.
“Ci piacerebbe che anche altri colleghi aderissero a questa importante iniziativa”, spiega Francesco Clementi, gestore della Baia del Porto, ricordando come l’anno scorso alcuni ombrelloni solidali fossero già presenti sul tratto di spiaggia di ponente. “Quest’anno ci piacerebbe raccogliere altre adesioni anche a levante. È un piccolo contributo che, se sommato ad altri, può diventare un aiuto importante per l’associazione”. I fondi raccolti volano direttamente a Canavieiras, nello Stato di Bahia, dove grazie all’impegno dell’associazione è stato costruito un asilo che oggi si prende cura di circa 60 bambini, offrendo loro un porto sicuro in una realtà quotidiana complessa. A gestire la struttura sul posto ci sono Regina da Silva e Alessandro Renzi.
“Ci preoccupiamo di dare loro il cibo e soprattutto l’infanzia”, racconta la direttrice Regina da Silva. “Ognuno di loro ha una situazione complicata che noi cerchiamo di migliorare in quella parte della giornata in cui ci prendiamo cura di loro, cercando anche di insegnargli l’igiene, l’educazione, ma soprattutto di dargli un po’ di serenità”. Insieme a loro, altre persone collaborano quotidianamente per garantire l’alfabetizzazione dei piccoli: “Cerchiamo di insegnargli a leggere e scrivere, naturalmente per quanto è possibile alla loro età, in modo da potergli lasciare un bagaglio importante quando se ne andranno dal nostro asilo”. L’azione del Giardino degli Angeli non si ferma però alla sola tutela dei minori, ma abbraccia l’intero nucleo familiare attraverso una selezione basata sulle necessità più impellenti del territorio.
“Cerchiamo di stare vicino al bambino a 360 gradi”, sottolinea Alessandro Renzi, spiegando come l’asilo conosca a fondo le famiglie e assista spesso anche le madri dei bambini, purtroppo frequentemente vittime di violenze diffuse.
“Ci occupiamo di chi ha bisogno di mangiare, ma anche di chi, oltre a quello, subisce violenze fisiche o psicologiche ogni giorno”.
Per rispondere a questa piaga sociale e integrare le famiglie, la struttura ha ideato un progetto speciale intitolato “maestra per un giorno”, una giornata in cui le madri entrano in struttura per dare una mano nella gestione delle attività.
“I bambini, vedendo che la loro madre assume il ruolo di maestra, sono felici e orgogliosi”, conclude Renzi. Quella di Canavieiras è una piccola ma straordinaria realtà che negli anni è riuscita a crescere ed evolversi, soprattutto grazie ai sostegni a distanza che continuano a garantire un futuro sereno e dignitoso ai bambini del posto.
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