A Senigallia e Osimo i Carabinieri denunciano due persone per guida in stato di ebbrezza
ANCONA – Prosegue l’impegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ancona per garantire la sicurezza su tutte le strade della Provincia e prevenire incidenti, attraverso un presidio costante del territorio a tutela dell’incolumità dei cittadini.
Nelle ultime giornate, l’attenta attività di vigilanza e pattugliamento ha permesso di intercettare e sanzionare due conducenti che si erano messi alla guida sotto l’influenza dell’alcol, scongiurando così potenziali pericoli per gli utenti della strada.
In particolare a Senigallia i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri durante i servizi di controllo del territorio hanno fermato in via Darsena, un moto in transito per le consuete verifiche. Il motociclista, un 45enne del luogo, è stato sottoposto ad accertamento etilometrico risultando positivo con un tasso alcolemico di 1,38 g/l, ben oltre il limite consentito dalla legge.
I militari hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida, deferendo l’uomo in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria e affidando il motociclo ad una persona idonea alla guida.
Un secondo controllo positivo è stato svolto ad Osimo, dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno controllato, in orario notturno, una vettura in transito in via D’Ancona.
Il conducente, un 30enne del posto, è stato sottoposto alle prove etilometriche, le quali hanno rivelato un tasso alcolemico altissimo pari a 1,87 g/l. Anche in questo caso, l’operato tempestivo dei Carabinieri ha portato al ritiro della patente di guida e alla denuncia in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria del trasgressore.
Questi risultati testimoniano la massima e costante attenzione che l’Arma dei Carabinieri pone quotidianamente nel contrasto ai comportamenti di guida irresponsabili, confermando il proprio ruolo fondamentale per la sicurezza e la prevenzione sul territorio.
Si precisa che le persone denunciate sono da considerarsi come sottoposte ad indagini e pertanto presunte innocenti sino a sentenza definitiva di condanna.
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