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Edoardo, un campioncino determinato anche nella ruzzola

di GIANCARLO ROSSI
SENIGALLIA – In un periodo in cui ci interroghiamo sul perché di molteplici situazioni negative in cui sono coinvolti i giovani e su quali errori potremmo aver fatto noi adulti, emergono anche casi in cui certi ragazzi fanno la felicità di genitori e nonni e per fortuna non sono così rari.
E’ chiaro che fa più notizia un comportamento negativo che dieci positivi. In questo caso andremo a parlare di un ragazzo in termini positivi, anzi aggiungerei molto positivi.
Lo sport che pratico attualmente è la ruzzola e nell’ambito di questa specialità da 5 anni cerco di fare conoscere nelle scuole questa disciplina tradizionale che trova molti praticanti soprattutto nel Centro Italia.
E’ proprio in uno di questi incontri programmati in una scuola di Senigallia (Istituto Leopardi) che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare Edoardo. Come sono stato presentato dalla sua insegnante Ilaria, lui mi è venuto vicino e mi ha detto “Giancarlo ti saluta mio nonno”. Al che io sono rimasto stupito e ho chiesto chi fosse. E lui: Mario Bracci. Ho riavvolto il nastro all’indietro di oltre 50 anni quando io ero dai miei nonni a Colle Aprico e non mancavo mai di seguire le infinite partite di ruzzola degli abitanti di questa piccola frazione di Arcevia.
Mario Bracci “il mancino” era fra quelli più contesi quando si determinano le squadre, anche perché l’unico con quella caratteristica naturale molto utile per fare percorrere all’attrezzo di legno le curve verso destra.
Guardando lanciare Leonardo a scuola ho capito al volo che lì c’era la mano del nonno con i suoi preziosi consigli e allora ritrovando Mario dopo molti anni e con l’autorizzazione dei genitori, ho iscritto Edoardo nella squadra del Cupra Massaccio di Cupramontana. Ma sarà difficile almeno per adesso veder giocare spesso Edoardo perché lui, oltre a conseguire ottimi voti a scuola (e babbo Giuseppe afferma con orgoglio che è la cosa più importante), è anche molto bravo sui pedali. A 11 anni ha già ottenuto numerosi piazzamenti in gare nazionali. Suo fratello, Federico, 13 anni, ha già vinto nella sua categoria campionato provinciale a cronometro e regionale su strada. Entrambi gareggiano con i Cicli Cingolani di Pianello di Ostra.
Sabato scorso però, essendoci una gara di ruzzola ad Ostra Vetere, organizzata dalla Figest (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) la quale prevedeva squadre di 4 giocatori di cui un nuovo tesserato, ho pensato di coinvolgerlo. Lui ha accettato di buon grado di venire, accompagnato dal babbo Giuseppe e sono certo spinto anche dal nonno. L’esordio di Edoardo ha rischiato di essere quasi indimenticabile in quanto la squadra del Cupra Massaccio dopo aver effettuato i 10 lanci previsti, conquistava la prima posizione che resisteva fino alla tarda mattinata quando la squadra del Corinaldo, che asserisce qualcuno presente, favorita dal vento, superava di qualche metro il punto dove era arrivata la formazione che comprendeva la giovane promessa Edoardo.
Solo per la cronaca, Riccardo, Andrea e Giancarlo erano i compagni del senigalliese Edoardo.
Ci piace raccontare storie come questa che ci fanno guardare ai giovani con più serenità ed ottimismo.

 

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