Il Mediterraneo incontra i Balcani: Senigallia diventa un laboratorio culturale internazionale
SENIGALLIA – Pioggia di patrocini per le iniziative dell’Associazione “Angelica Catalani” diretta dal Prof. PhD Nicola Maria Camerlengo L’ambizioso traguardo di vedere Senigallia prossima Capitale della Cultura si fa, giorno dopo giorno, un’ipotesi sempre più concreta.
A confermarlo è la costante crescita di iniziative di alto profilo sul territorio, capaci di catalizzare l’interesse di un pubblico vasto e qualificato. Il mondo accademico nazionale e internazionale sta guardando con estrema attenzione agli eventi promossi dall’Associazione “Angelica Catalani”, stringendo sinergie via via più solide.
Al centro di questa fitta rete di relazioni si colloca il Direttore Scientifico del sodalizio, il Prof. PhD Nicola Maria Camerlengo, attualmente già impegnato in progetti di cooperazione con gli atenei di Chieti-Pescara, Salamanca (Spagna) e Sofia (Bulgaria).
Un parterre internazionale per il convegno “Ab Aeterno” I confini di questa collaborazione continuano ad allargarsi. È infatti ufficiale la concessione del patrocinio da parte delle università turche di Erzincan, Konya e Ordu, e dell’Università Ovidius (Romania) al prestigioso Convegno Internazionale di Studi Storici “Ab Aeterno. Il Tempo e lo Spazio Sacro nelle Religioni”, in programma i prossimi 5 e 6 settembre all’Hotel Raffaello di Senigallia.
L’evento ha già incassato il sostegno istituzionale del Consiglio Regionale delle Marche e della Società Italiana di Storia delle Religioni, mentre si resta in fiduciosa attesa delle imminenti risposte da parte del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo e dell’UNESCO. L’accordo con l’Università Popolare Cattolica Questo fermento poggia sul solido successo dei mesi scorsi, in particolare del simposio internazionale “Francesco, l’uomo che attraversò il Mediterraneo per incontrare l’altro”, svoltosi il 20 giugno in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo Patrono d’Italia.
Proprio sull’onda di quel riscontro, l’Università Popolare Cattolica (istituto legalmente riconosciuto dallo Stato Italiano e che gode del sostegno e della benedizione del Santo Padre) ha formalmente richiesto di avviare un percorso di collaborazione strutturata con l’Associazione “A. Catalani”. Nasce il Centro Alti Studi Mediterraneo-Balcanici La vera svolta strategica arriva però dall’accademia estera, da cui è partita la proposta , immediatamente accolta dall’associazione senigalliese, di fondare un Centro Alti Studi permanente, dotato di una propria attività laboratoriale.
La direzione del neonato istituto è stata affidata proprio al Prof. Camerlengo. Il Centro Alti Studi Mediterraneo-Balcanici, la cui genesi ideale è scaturita proprio dalle riflessioni sulla figura di San Francesco, farà da capofila a una serie di progetti che vedranno cooperare attivamente istituzioni universitarie di ben otto Paesi: Spagna, Slovenia, Repubblica Ceca, Croazia, Bulgaria, Romania, Turchia e Malta. L’auspicio dei promotori di questo network è che l’effetto virtuoso possa estendersi presto ad altri Stati del bacino mediterraneo.
Un vero e proprio fermento di matrice “neo-illuministica” che punta a consolidare e valorizzare, in modo definitivo, il prestigio e il nome della città di Senigallia all’interno dell’ampio panorama accademico globale.








