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Controlli sulla vendita di alcol a minori: la Polizia locale sanziona la cassiera di un supermercato

SENIGALLIA – Prosegue senza sosta l’attività della Polizia Locale di Senigallia sul fronte della sicurezza urbana e del contrasto alla vendita illegale di bevande alcoliche ai minori, con particolare attenzione alle aree della movida e ai luoghi maggiormente frequentati dai turisti.

Nel tardo pomeriggio di sabato scorso, una pattuglia impegnata nei servizi di controllo del territorio è intervenuta presso un supermercato della città, dove è stata accertata la vendita di alcolici a un minore. Il ragazzo, 17 anni, in vacanza a Senigallia con alcuni amici, era riuscito ad acquistare diverse bottiglie di birra e uno spritz preconfezionato utilizzando le casse automatiche.

Determinante, in questo caso, è stata l’attività degli agenti che, nel corso delle verifiche, hanno accertato che non era stato effettuato alcun controllo sull’età dell’acquirente da parte del personale addetto alla supervisione delle postazioni self-service, come invece previsto dalla normativa vigente.

Al termine degli accertamenti, la Polizia Locale ha contestato la violazione amministrativa all’addetta incaricata del controllo delle casse automatiche, che aveva autorizzato l’operazione ritenendo erroneamente il giovane maggiorenne, senza procedere alla verifica del documento di identità.

Contestualmente, gli agenti hanno contattato i genitori del diciassettenne, residenti fuori regione, per informarli dell’accaduto e procedere al regolare affidamento del minore.

Alla dipendente del supermercato è stata contestata la violazione della Legge n. 125/2001, che prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro per la vendita di bevande alcoliche a un minore di età compresa tra i 16 e i 18 anni. In caso di recidiva, è prevista una sanzione raddoppiata e la sospensione dell’attività.

Il Comando della Polizia Locale ricorda che l’obbligo di verificare il documento d’identità grava su chiunque venda o somministri alcolici, indipendentemente dalle modalità di pagamento scelte dall’avventore (casse tradizionali o automatiche). Vendere o somministrare alcolici ai minori di anni 16 costituisce, invece, reato, previsto dall’art. 689 del Codice penale.

I controlli volti a tutelare la salute dei più giovani e a garantire il rispetto delle regole continueranno regolarmente per tutto il periodo estivo.

 

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