CRONACAIN PRIMO PIANOSENIGALLIA

E’ morto Graziano Mariani, un grande sindaco per Senigallia

Di NICOLA REGINE*

SENIGALLIA – Questa notte è morto Graziano Mariani.  Le esequie saranno celebrate venerdì mattina dalle 9,00 alle 12,00 a San Rocco e domani le bandiere saranno a mezz’asta durante il Consiglio comunale, verosimilmente con un minuto di silenzio

Appresa la notizia della scomparsa di Graziano Mariani, ex Sindaco della Città di Senigallia dal 1990 al 1998 mi sento in dovere di ricordare la figura indimenticabile, instancabile ed umana con la quale ho avuto l’onore di lavorare direttamente dal 1994 al 1998, sebbene collocati in coalizioni politiche differenti.

Non sono mancate stima, amicizia e rispetto reciproco, anche dopo la conclusione dell’attività politica attiva.

Le più sentite condoglianze alla moglie Fiammetta e alla figlia Federica.

*Consigliere comunale – Senigallia

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Graziano Mariani ha guidato Senigallia dal 1990 al 1998. Prima dell’impegno amministrativo è stato per molti anni un apprezzato sindacalista, ricoprendo importanti incarichi dirigenziali in una stagione particolarmente complessa per la vita economica e sociale del Paese. Un’esperienza che ha contribuito a formarne il profilo umano e istituzionale, improntato al dialogo, all’ascolto e alla tutela degli interessi della comunità.

Nel corso del suo mandato da sindaco ha accompagnato Senigallia in una fase di significative trasformazioni. Tra gli interventi più importanti avviati in quegli anni figurano l’ampliamento del porto cittadino e la realizzazione del porto turistico, opere che ancora oggi rappresentano un tassello fondamentale dello sviluppo della città. Numerosi altri interventi testimoniano l’impegno con cui ha operato al servizio di Senigallia, affrontando con attenzione le sfide di un periodo di profondi cambiamenti.

La disponibilità al confronto e all’ascolto ha sempre contraddistinto la sua azione amministrativa e il suo rapporto con i cittadini. È sempre stato attento alla gestione della cosa pubblica e il suo interesse per la nostra comunità non è mai venuto meno, lasciando il ricordo di una persona profondamente legata a Senigallia e al bene della città.

«Con la scomparsa di Graziano Mariani, Senigallia perde una figura che ha dedicato gran parte della propria vita al servizio della collettività, prima nell’impegno sindacale e poi alla guida dell’Amministrazione comunale. Nel corso del suo mandato ha accompagnato la città in una fase di crescita e trasformazione, promuovendo opere che ancora oggi caratterizzano il volto di Senigallia. Di lui vogliamo ricordare il senso delle istituzioni, la disponibilità al dialogo e l’attenzione costante verso la comunità. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città esprimo le più sentite condoglianze alla moglie Fiammetta, alla figlia Federica e a tutti i suoi familiari, ai quali rivolgiamo la nostra sincera vicinanza in questo momento di dolore», dichiara il sindaco Massimo Olivetti.

L’Amministrazione Comunale partecipa al lutto della famiglia tutta e porge le più sentite condoglianze.

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“La scomparsa di Graziano Mariani – afferma Maurizio Mangialardi – rappresenta una perdita profonda per Senigallia e per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, lavorare al suo fianco e condividere con lui un tratto della vita politica e amministrativa della nostra città.

Prima ancora che sindaco, Graziano è stato un uomo del lavoro. Da Segretario della Camera del Lavoro di Senigallia ha rappresentato con passione e determinazione il mondo dei lavoratori, diventando protagonista di importanti vertenze sindacali che hanno segnato una fase decisiva della storia del nostro territorio. Tra le battaglie che più lo hanno caratterizzato rimane quella per il riconoscimento delle malattie professionali causate dall’esposizione all’amianto, condotta con coraggio, competenza e un profondo senso di giustizia.

Dal 1990 al 1998 guidò Senigallia in una stagione politica e amministrativa profondamente innovativa. La sua amministrazione fu tra le prime esperienze di collaborazione tra le culture del Partito Comunista e della Democrazia Cristiana, anticipando quel centrosinistra che negli anni successivi avrebbe rappresentato un modello politico e amministrativo in tante città italiane.

Fu un sindaco capace di guardare lontano e, soprattutto, di reperire importanti finanziamenti europei, nazionali e regionali, trasformandoli in progetti concreti che hanno cambiato il volto di Senigallia e che ancora oggi rappresentano un patrimonio per tutta la comunità.

Tra gli interventi che hanno maggiormente segnato il suo mandato ricordiamo l’avvio del recupero della Rotonda a Mare, il restauro di Palazzo del Duca e della piazza antistante, la ricostruzione del Teatro La Fenice, il recupero del Foro Annonario, la realizzazione della nuova Biblioteca Comunale progettata dall’architetto Massimo Carmassi, ancora oggi considerata uno dei più importanti esempi di architettura contemporanea applicata a un edificio culturale in Italia, la progettazione della riqualificazione dell’ex GIL, la bonifica dell’area Sacelit Cementi, la riqualificazione dell’area dell’ex Mobilificio Montesi e la realizzazione della nuova Piscina Comunale.

Accanto a queste opere, va ricordato anche l’intervento di riqualificazione del Lungomare Mameli e il significativo potenziamento della rete di distribuzione del metano, estesa progressivamente anche alle frazioni e al territorio comunale, contribuendo a migliorare la qualità della vita di tanti cittadini.

Sono interventi che, ancora oggi, raccontano una stagione amministrativa fatta di visione, programmazione e capacità di costruire il futuro.

Il mio ricordo è anche profondamente personale.

Entrai in Consiglio comunale nel 1994, proprio durante il suo mandato da Sindaco. Erano anni intensi e complessi e trovai in Graziano un amministratore autorevole, un uomo equilibrato e un punto di riferimento. In Consiglio comunale fu sempre corretto, leale e rispettoso del confronto istituzionale.

Negli anni il nostro rapporto si è trasformato in una sincera amicizia. Non è mai mancato il suo sostegno, così come i suoi consigli, sempre discreti ma preziosi, ogni volta che mi sono trovato ad affrontare scelte importanti. Il suo unico interesse era il bene di Senigallia.

Con la sua scomparsa perdiamo un grande sindacalista, un amministratore lungimirante, un uomo delle istituzioni che ha interpretato la politica come servizio e una persona di grande umanità.

Alla Fiammetta, alla figlia Federica, all’amato nipote Leone e a tutti i suoi familiari rivolgo il più sincero abbraccio e le più sentite condoglianze”.

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“Oggi se ne è  andato Graziano Mariani Sindaco di Senigallia dal 1990 al 1998 gli stessi anni in cui io fui consigliere  comunale. Contrubuii ad eleggerlo nel 1990 Sindaco comunista – afferma l’ex consigliere comunale Attilio Casagrande – di una delle prime giunte anomale PCI DC in Italia e di questo ne vado fiero…poi le vicende politiche ci portarono  su sponde diverse ed a volte contrapposte ..ma non è  mai venuta meno in me la stima per questo amministratore mite e competente mai arrogante   che tra l altro aveva una importante  esperienza alle spalle nel mondo del lavoro come segretario  della camera del lavoro di Senigallia.

Furono anni importanti per la città  in cui non si asfaltarono solo le strade ma si recuperarono importanti pezzi della città ( rotonda,  teatro la Fenice foro annonario e biblioteca comunale) si estese la rete del metano a tutta la città si edificarono importanti strutture sportive ( la piscina ora chiusa abbandonata da un anno e mezzo) si consolidarono i servizi sociali ponendo le basi di un walfare comunale che ancora funziona nonostante i tagli e le privatizzazioni degli anni successivi.

Visti i tempi che corrono mancherai alla città Graziano”.

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“Con la morte del Sindaco Graziano Mariani, Senigallia perde, oltre ad un uomo che con mitezza ma decisione ha guidato la nostra città per 8 anni, un importante pezzo di storia pacifista e non violenta.

“Nella seconda metà del secolo scorso, a Senigallia si era sviluppata una fitta rete di associazioni pacifiste e non violente. In questo percorso molto variegato e ricco di esperienze provenienti da ambiti culturali diversi, un posto molto significativo ha occupato la Obiezione di Coscienza al servizio militare ed alle spese militari. Quando Graziano è diventato Sindaco, già sensibile a queste tematiche – afferma Rodolfo Piazzai, a nome di tutta la Scuola di Pace «Vincenzo Buccelletti» del Comune di Senigallia -, ha trovato la proposta degli obiettori fiscali di accogliere nelle casse comunali i soldi provenienti dall’obiezione per finanziare un progetto di educazione alla non-violenza radicato nel nostro territorio. Non era una scelta politicamente ed istituzionalmente facile, ma lui senza tentennamenti aderì con convinzione facendo di Senigallia un esempio a livello nazionale. Da qui nacque nel 1995 la Scuola di Pace «Vincenzo Buccelletti», che in oltre 30 anni di attività è stato fermento e punto di riferimento per tutto il mondo pacifista non solo senigalliese.

“Con Graziano abbiamo lavorato, discusso, progettato e costruito un percorso che ancora oggi è di esempio. L’apporto del Sindaco Graziano è stato decisivo per creare questa realtà istituzionale, segno di un Comune che pone al centro della sua idea di città la convivenza pacifica, la tolleranza, l’inclusione e la risoluzione pacifica dei conflitti. Oggi, dopo tanti anni, sembra sia una cosa normale, ma allora è stato frutto di lungimiranza e coraggio politico. Fare una delibera che autorizzava il comune ad usare i soldi versati dagli obiettori di coscienza, impegnandosi a riscattare i libri degli obiettori pignorati per istituire una sezione della biblioteca comunale sulla pace, ha richiesto un impegno ed un coraggio che ancora oggi si fatica a vedere nelle nostre istituzioni. Per questo la Scuola di Pace «Vincenzo Buccelletti», esprimendo vicinanza alla famiglia, ricorda con gratitudine ed affetto non solo un Sindaco, ma un amico, un compagno di viaggio che ha aperto una strada difficile ma entusiasmante, producendo in tutti questi anni tantissimi frutti. Grazie amico Graziano”.

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“Ho appreso con profondo dolore la notizia della scomparsa dell’ex Sindaco di Senigallia, Graziano Mariani.
Il mio pensiero torna al 1994, quando iniziai il mio impegno politico-amministrativo in Consiglio comunale: fu proprio in quell’anno che Graziano venne rieletto Sindaco per il suo secondo mandato, il primo eletto direttamente dai cittadini. È lì che ho avuto modo di conoscerlo, iniziando un confronto, che negli anni non si è mai interrotto.
Graziano – afferma l’assessore alla Cultura Massimo Bello – è stato un Sindaco che ha profondamente cambiato Senigallia, lasciando un segno concreto attraverso opere pubbliche e scelte che ancora oggi rappresentano parti fondamentali del nostro tessuto urbano. Ma oltre al ruolo istituzionale, voglio ricordare l’uomo: mite nei modi, sempre rispettoso, ma allo stesso tempo determinato e fermo nelle sue convinzioni.
Abbiamo condiviso momenti di confronto, anche negli ultimi anni, parlando della nostra città, del suo presente e del suo futuro. Da quel dialogo è nata una sincera amicizia, fatta di rispetto e stima reciproca.
Alla sua famiglia rivolgo le mie più sentite condoglianze.
Un abbraccio forte, nel ricordo di una persona che ha dato tanto alla nostra comunità”.

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