Il Comitato Cittadino: “Anche a Senigallia occorre seguire e curare i pazienti fragili segnalati dai servizi sociali”
SENIGALLIA – Dal Comitato cittadino di Senigallia riceviamo una lettera inoltrata al sindaco ed ai servizi sociali del Comune:
“Leggiamo dalle cronache del positivo bell’esempio di sinergie tra comune di Bologna, Acer e medici in pensione. Un lavoro di programmazione e coordinamento che permetterà di seguire e curare almeno 250 pazienti fragili segnalati dai servizi sociali. Pazienti impossibilitati ad accedere alle cure del SSN e delle strutture private.
Siamo consapevoli di vivere in un territorio che negli anni ha prodotto infinite eccellenze mediche il cui lavoro ha accumulato esperienze di enorme valore scientifico e sociale. Tutti noi possiamo raccontare di quanto siano stati preziosi i rapporti coltivati con i nostri medici e il rammarico di vederli andare in pensione anche se con pieno merito.
Sarebbe bello riuscire a convogliare queste esperienze in un servizio pronto a rispondere alle esigenze di persone bisognose. Il bisogno non è una squalifica ma una sfida che chiama risposte dalle nostre migliori risorse. Con i medici troviamo porte aperte, sono abituati da tutta la vita a dare il loro meglio, ad affrontare sfide apparentemente impossibili tra il loro sapere e le malattie e lavorano con passione. Lo stesso impeto lo cercheremo nei nostri amministratori non sempre pronti e reattivi a cogliere opportunità sociali.
“Le sfide in tal senso sono sempre aperte Sindaco che ne dice? La vediamo attivo su molti fronti e noi da sempre, ci conosce bene, ci permettiamo di pungolare chiunque in tema sanitario.
“Ci piacerebbe che una simile opportunità si realizzi nella nostra città. Certo gli spazi. Certo i costi. Certo i sogni. Ma serve un cambio di mentalità radicale che guardi ai servizi e non ai profitti…che chiameremo bilanci di giustizia”.
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