IN PRIMO PIANOPOLITICASERRA DE' CONTI

La Tari a Serra de’ Conti, per il Circolo del Pd aumenti non giustificati

SERRA DE’ CONTI – Dal Circolo PD di Serra de’ Conti riceviamo: “Nel mese di giugno sono state recapitate ai cittadini di Serra de’ Conti le bollette TARI 2026. Oltre al cambiamento delle modalità di pagamento, con l’importo che ci hanno chiesto di pagare anticipatamente per l’intero anno, tra l’altro non in linea con il Regolamento per la Disciplina della Tassa Rifiuti TARI che prevede due rate (giugno e novembre), numerosi cittadini hanno anche riscontrato un aumento della tariffa e si sono rivolti all’ufficio comunale per chiedere chiarimenti.

Come Circolo PD di Serra de’ Conti riteniamo doveroso fornire ai cittadini un’informazione completa.
Dai dati delle delibere del Consiglio comunale del 29 luglio relative all’approvazione delle tariffe della gestione dei rifiuti (TARI), emerge un primo elemento che merita attenzione: a fronte di una diminuzione della quantità complessiva di rifiuti prodotta rispetto all’anno precedente, il costo del servizio per i cittadini aumenta. È quindi legittimo chiedersi quali siano le ragioni di questo incremento.

A gennaio, in Consiglio Comunale con i soli voti della maggioranza ha approvato una variazione di bilancio in cui per il 2026 è stato previsto un aumento dei costi del servizio di gestione dei rifiuti pari a 44.552,00 € su una spesa prevista, basata sull’anno precedente, di 230.441,00 € (aumento del 19%). Tra le motivazioni indicate dall’Amministrazione vi è la copertura del costo per il maggior numero di passaggi della spazzatrice stradale. Tuttavia, non riscontriamo miglioramenti nella pulizia delle strade tali da giustificare questo aumento.

L’attuale maggioranza ha deciso di eliminare la tariffa presuntiva che era stata introdotta per scoraggiare la migrazione dei rifiuti. Al contempo ha aumentato però il numero minimo di svuotamenti che vengono comunque computati anche se non fatti. Per esemplificare, l’utenza singola che prima doveva fare almeno 3 svuotamenti, ora comunque se ne vede addebitati 6 anche se non fatti. Se, vista la sensibilità raggiunta dai cittadini, è senz’altro maturata la possibilità di eliminare la tariffa presuntiva, aumentare il numero dei svuotamenti è un incentivo alla minor differenziazione e penalizza ulteriormente i cittadini più virtuosi. Una scelta che va contro la sostenibilità ambientale ed economica.

In generale, l’aumento complessivo, proporzionato alla minore produzione di rifiuti, è pari al 7%. L’aumento però più eclatante è legato al costo del singolo svuotamento, che analizzando il Piano Economico Finanziario, risulta del 18% (ogni volta che esporremo il nostro contenitore di indifferenziato).

Sempre nella variazione di bilancio di gennaio 2026 abbiamo riscontrato che per il 2027 e il 2028 hanno già previsto un aumento dei costi che graveranno sulla TARI non destinate alla gestione dei rifiuti, ma al pagamento delle prime due rate del muto di 300.000 €, che sarà acceso presso la Cassa Depositi e Prestiti, da utilizzare per asfaltare un tratto di via Farneto. Si tratta di ulteriori aumenti di 30.000 € per ogni annualità.

Quindi, per i prossimi anni, dovremo aspettarci ulteriori aumenti della TARI oltre a quelli legati agli aumenti dei costi dei carburanti, del personale e dell’inflazione.

A nostro giudizio non è corretto far gravare sui cittadini aumenti della TARI per compensare la difficoltà dell’Ente nel reperire risorse destinate alle opere pubbliche, soprattutto in un contesto in cui la pressione fiscale comunale è già ai livelli massimi consentiti. Se un investimento non è sostenibile con le risorse disponibili, occorre valutarne tempi e priorità, anziché trasferirne il costo sulle famiglie attraverso la tariffa dei rifiuti che, da legge, dovrebbe coprire solo i costi del servizio.

Nutriamo forti perplessità che tali operazioni possano risultare legittime sotto il profilo tecnico e amministrativo, ma che sono comunque una scelta politicamente sbagliata in quanto spostano la copertura dei costi del mutuo, da coprire con tasse proporzionali al reddito (chi più ha, più paga), su una tariffa uguale per tutti, indipendente dai redditi familiari.

Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche, ma garantire trasparenza. I cittadini hanno il diritto di sapere perché le proprie bollette aumentano, quali decisioni hanno determinato tali incrementi e quali ulteriori conseguenze economiche sono previste negli anni a venire.

Per questo continueremo a vigilare sull’operato dell’Amministrazione comunale, chiedendo che ogni scelta venga assunta e comunicata con la massima chiarezza, nel pieno rispetto dei cittadini”.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *