A Senigallia affissi altri manifesti per dire no al green pass

A Senigallia affissi altri manifesti per dire no al green pass

SENIGALLIA – Ci risiamo. In alcuni punti strategici di Senigallia sono stati affissi altri manifesti per dire no al green pass. E la polemica, visto quanto accaduto negli ultimi mesi, rischia di riesplodere.

Nei manifesti, a caratteri cubitali, appaiono scritte eloquenti. “Covid-19 Le verità da conoscere”. “Dal Covid-19 si può guarire con cure domiciliari precoci e sicure”.

E, subito sotto, “I vaccini anti Covid-19 sono un esperimento di massa”.

Secondo gli estensori del nuovo manifesto “Il green pass non ha fini sanitari, ma di ricatto-controllo e discriminazione sulla popolazione”.

Inoltre: “No a qualsiasi obbligo vaccinale sperimentale!”. “No green pass!”

Ai lati anche delle indicazioni precise. A sinistra: “Le persone non vaccinate possono contagiarsi e contagiare gli altri. Debbono tenere il distanziamento e portare la mascherina”.

A destra: “Le persone non vaccinate possono contagiarsi di nuovo e contagiare gli altri. Debbono continuare a tenere il distanziamento. Continuare a portare la mascherina. Effettuare ripetuti richiami dei vaccini. Dai vaccini possono avere effetti collaterali gravi o gravissimi”.

Ricordiamo che, il 30 agosto, su questo delicato argomento l’ex assessore comunale ed ex consigliere regionale del Pd, Fabrizio Volpini, aveva anche scritto una lettera aperta al sindaco di Senigallia.

“Egregio Sig. Sindaco, Massimo Olivetti, con molto piacere l’ho vista l’altra sera – scriveva Volpini – alla presentazione dei libri dei due illustri scienziati, prof. Massimo Clementi e prof. Guido Silvestri, quest’ultimo anche nostro concittadino, e ho anche apprezzato il suo intervento circa l’importanza della scienza che va difesa sempre e comunque, e soprattutto ora, perché è l’unica strada da percorrere per uscire dalla pandemia.

“Come primo cittadino e come sindaco di una città che ha aderito al Patto Trasversale per la Scienza – aggiungeva Fabrizio Volpini –  mi chiedo però come lei possa tollerare ancora in città la presenza di gigantografie pubblicitarie dal contenuto ambiguo e che vanno proprio contro i principi della scienza.

“Capisco che il servizio di affissione – concludeva nell’occasione Fabrizio Volpini – sia stato dato dalla precedente Amministrazione comunale in appalto ad una agenzia esterna, ma credo che il Sindaco, di fronte a prese di posizioni così fuorvianti e antiscientifiche, possa e debba impedirne l’affissione, anche a costo di revocarne l’appalto”.

 

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