“Gli alberi dell’ex asilo di via delle Mimose vanno tutelati”

“Gli alberi dell’ex asilo di via delle Mimose vanno tutelati”

“E’ necessario fare di tutto per salvarli”. Per questo Noemi Pollonara, referente Wwwf Young Marche e Norma Barbini, delegato Lipu della sezione di Ancona, si sono rivolte al sindaco di Senigallia

SENIGALLIA – “Gli alberi di via delle Mimose a Senigallia vanno tutelati ed è necessario fare di tutto per salvarli. Per questo il WWF YOUng Marche e il WWF Ancona Macerata condividono la battaglia che il Comitato di via delle Mimose sta facendo per salvare il vecchio giardino dell’asilo per trasformarlo in una più ampia area verde nel quartiere. Il progetto di Erap deve essere realizzato in un’altra area della città”. E’ quanto viene affermato da Noemi Pollonara, referente Wwwf Young Marche.

“Il Wwf – aggiunge – è da sempre in prima fila per promuovere l’importanza degli alberi: gli alberi sono sottrattori naturali di anidride carbonica, considerata la principale causa dell’aumento dei gas serra nell’atmosfera terrestre e quindi dell’innalzamento delle temperature. È chiaro, perciò, che tagliare alberi non è ciò di cui abbiamo bisogno. Dobbiamo proteggere quelli che già abbiamo e piantarne di nuovi come stabilito da tutti gli incontri delle ultime settimane a livello internazionale, da COP 26, all’agenda ONU, al G20.

“Le aree verdi in città abbassano le temperature, riducendo anche i consumi. Inoltre, gli alberi rimuovono diversi inquinanti, prodotti dal traffico veicolare o dal riscaldamento degli edifici. Oltre a ciò, gli spazi verdi migliorano enormemente la qualità della vita sotto il profilo psico-fisico come ormai molte neuroscienze hanno dimostrato.

“Attualmente, sulla Terra – afferma sempre Noemi Pollonara, referente Wwwf Young Marche – ci sono 5,5 miliardi di ettari di boschi (dati FAO). Secondo il recente rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) per ridurre di 1,5 °C il riscaldamento globale entro il 2050 sarebbe necessario avere un miliardo di ettari in più di foreste. Occorre agire in fretta per evitare desertificazione, scioglimento delle calotte polari e dei ghiacci perenni, aumento del livello dei mari, aumento in frequenza e in intensità dei fenomeni metereologici estremi, aumento del rischio idrogeologico e di inondazioni, aumento della siccità e aumento del rischio incendi, aumento delle ondate di calore, variazione nella distribuzione degli habitat animali, estinzione di specie animali e vegetali, perdita di fertilità dei suoli e di suoli fertili, variazione della produttività agricola e della qualità/capacità nutrizionale, e tutti i fenomeni che ne conseguono, a partire dall’inarrestabile crescita di ondate migratorie incontrollabili di popolazioni che fuggono dai luoghi della Terra più fortemente colpiti dai fenomeni sopra elencati.

“Per queste ragioni la tutela del verde deve essere al primo posto nell’agenda politica sia a livello internazionale, nazionale che locale e le scelte a livello urbanistico sono le prime ad avere effetti sulla qualità del verde, la sua tutela e la vita dei cittadini. Scelte urbanistiche come la costruzione di un palazzone con 22 appartamenti distruggendo un polmone verde, in un’area già fortemente urbanizzata e antropizzata, con pochi spazi verdi realmente fruibili non tutela la salute di chi già vi abita, non aiuta la questione climatica e dà un pessimo segnale alle giovani generazioni su quello che la politica è in grado di fare per loro.

“La terra è una sola, è una risorsa limitata, non distruggiamola – conclude Noemi Pollonara per conto del Wwwf Young Marche -, perché come scrive lo scrittore francese François Mauriac “È inutile per l’uomo conquistare la Luna, se poi finisce per perdere la Terra”.

Sempre sulla riqualificazione dell’area boschiva negli spazi dell’ex asilo nido di via delle mimose, la dottoressa Norma Barbini, delegato Lipu della sezione di Ancona, ha scritto al sindaco di Senigallia.

“Egregio Sig. Sindaco, in merito all’area di verde urbano ubicata nella città di Senigallia, nell’area ex asilo nido di via delle mimose, e in previsione di una riqualificazione della stessa, codesta associazione spera vivamente che l’Amministrazione comunale da lei diretta consideri la riqualificazione in un’ottica di mantenimento dell’area boschiva, senza cambiamento d’uso in versione urbana residenziale, se pur di natura popolare. “L’importanza di un polmone verde all’interno delle città rappresenta, oltre che motivo di benessere per i cittadini e di abbellimento degli spazi urbani, una importantissima zona vitale per i numerosi animali selvatici, soprattutto uccelli, che vi trovano habitat essenziale per la propria sopravvivenza.

“In un periodo storico in cui si discute ampiamente dei cambiamenti climatici e degli interventi da attuare per la conservazione della biodiversità, necessaria per la prosecuzione dell’esistenza umana, attuare azioni in favore della natura e degli animali non possono che volgere in favore del benessere della popolazione.

“L’area boschiva dell’ex asilo nido, con piante ad alto fusto, che ormai hanno da decenni generato un parco di inestimabile valore sia per i cittadini, che se ne giovano per la sua funzione di polmone biologico ed area di svago, sia per i numerosi uccelli, stanziali e migratori, i quali sempre più difficilmente trovano habitat di questo genere e vedono ridursi costantemente i luoghi di vita e di riproduzione, sia per i preziosi insetti impollinatori da cui dipende la nostra nutrizione, l’area boschiva, appunto, deve rientrare, a nostro avviso, tra le priorità a cui il Comune di Senigallia debba dedicare le proprie attenzioni.

“La Lipu – scrive sempre la dottoressa Norma Barbini, delegato Lipu della sezione di Ancona – sollecita spesso le amministrazioni locali, il più delle volte con successo, a intraprendere interventi in favore dell’avifauna selvatica, specie migratrice.

“Pertanto, la Lipu della sezione di Ancona, risottolineando la ricchezza che rappresenta per Senigallia, e per noi tutti, l’area boschiva di cui sopra, chiede che:

– l’area boschiva continui a rimanere parco pubblico e che i cittadini ne possano fruire come attualmente;

– vengano preservate e curate le piante, con potatute limitate e nei periodi non riproduttivi dell’avifauna selvatica;

– possibilmente, con le risorse disponibili, vengano posizionati posizionati nidi artificiali per gli uccelli selvatici, specie per i piccoli rapaci notturni;

– infine, ma non meno importante, eventuali investimenti in nuovi complessi abitativi popolari trovino soluzioni alternative alla sottrazione del verde urbano, riqualificando invece aree con manufatti già edificati ma dismessi o andati in disuso, senza sottrarre, quindi, ulteriore territorio in favore della cementificazione.

“Nella certezza che quanto esposto possa trovare riscontro nelle azioni di governo del Comune di Senigallia, si coglie l’occasione – conclude la dottoressa Norma Barbini – per porgere i migliori saluti”.

 

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