“Misure anti-Covid? Nelle palestre di Senigallia responsabilità solo alle società sportive”

“Misure anti-Covid? Nelle palestre di Senigallia responsabilità solo alle società sportive”

L’ultima trovata dell’assessore Pizzi denunciata da Roberto Paradisi nel suo report sui social

di ELPIDIO STORTINI

SENIGALLIA – Continua il report sullo sport senigalliese – a puntate, sui social – di Roberto Paradisi, portavoce del think tank “Unione Civici Marche” ed esponente del centro-destra regionale.

Una puntata che porta alla luce una prescrizione imposta alle società sportive dall’Ufficio sport francamente inconcepibile e che dimostra come molte società sportive (quelle che gestiscono l’impiantistica comunale) hanno ben ragione di sentirsi penalizzate.

In particolare, Roberto Paradisi ha focalizzato l’attenzione su una norma contenuta nel disciplinare imposto dall’assessore Riccardo Pizzi, braccio destro del sindaco Massimo Olivetti, in cui, da una parte, si obbligano le società sportive ad autocertificare ed annotare in un registro (esponendolo al pubblico) ogni sanificazione della palestra fatta; dall’altra tali obblighi non sono imposti alle scuole che pur utilizzano gli impianti tutte le mattine.

Due pesi e due misure (come per la sorprendente priorità concessa alle scuole che hanno precedenza sull’assegnazione degli orari extra-scolastici, con danni e disagi ai settori giovanili dell’associazionismo sportivo). “Ma soprattutto – ha tuonato Paradisi – i presidenti sono stati costretti a firmare una dichiarazione preventiva paradossale: hanno dovuto manlevare per iscritto le scuole (che non hanno incredibilmente l’obbligo di certificare la sanificazione)  assumendosi direttamente la responsabilità di prevenzione e protezione delle misure anti-Covid.

Così facendo, – ha spiegato poi Paradisi in un secondo momento – se dovesse scoppiare un focolaio per assembramenti o mancate sanificazioni avvenuti durante l’orario scolastico in palestra – la società sportiva se ne dovrebbe assumere la responsabilità tenendo indenne la scuola”.

Una norma in effetti incomprensibile che supera la fantasia e che pure ha passato il vaglio di una Giunta a cui, evidentemente, tale passaggio non può che essere sfuggito. “L’assessore Pizzi – ha chiosato Paradisi – ha un complesso di subalternità nei confronti della scuola e un astio incomprensibile verso le società sportive che lui dovrebbe invece garantire”. Una brutta situazione che sta andando avanti nel totale silenzio del sindaco.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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