Limitato nelle case l’uso dell’acqua, mentre gli emungimenti agricoli sono senza controllo

Limitato nelle case l’uso dell’acqua, mentre gli emungimenti agricoli sono senza controllo

SENIGALLIA – Il Comune di Senigallia ha emesso un’ordinanza di limitazione dell’acqua potabile che esce dai rubinetti delle abitazioni, riprendendo la lettera che la Protezione civile regionale e la Regione hanno spedito ai Sindaci.
In particolare si vieta l’uso di questa acqua per il lavaggio delle auto o per innaffiare gli orti.
Agli agricoltori invece non viene data nessuna limitazione né di orario né di quantità: eppure tutti sanno che la falda idrica sotterranea alluvionale alimenta, in caso di scarsa piovosità, la portata in alveo e pertanto il suo emungimento favorisce la diminuzione del flusso idrico.
Per garantire la qualità ambientale dei nostri fiumi andrebbero limitati e controllati i prelievi ad uso irriguo e l’irrigazione andrebbe razionalizzata effettuandola nelle ore notturne dalle 21.00 alle 7.00, installando nei pozzi di prelievo dei misuratori di portata e trasformando gli impianti da pioggia a goccia. Invece si ordina solo di non usare in modo improprio l’acqua potabile, come se il problema dell’emergenza siccità si potesse risolvere in questo modo!
Viste le raccomandazioni della Regione, i Sindaci non avevano alternative; ma ora, per essere efficaci, bisogna assolutamente attivare i controlli, tanto più con il riscaldamento globale, altrimenti la siccità diventa endemica.
L’agricoltura deve convivere con il territorio che le dà vita, e fare in modo di conservarlo per il tempo a venire, altrimenti è rapina e desertificazione!

 

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