Amo Senigallia: “Ma quanto lavorano questi Consiglieri comunali!”

Amo Senigallia: “Ma quanto lavorano questi Consiglieri comunali!”

di GENNARO CAMPANILE*

SENIGALLIA – Leggendo il resoconto del presidente del Consiglio Bello sui lavori del Consiglio apparso in questo giorni nella stampa, ci si potrebbe immaginare i consiglieri comunali di Senigallia sommersi di scartoffie e di lavoro durante tutto il corso dell’anno, saltellanti da una Commissione al Consiglio, sfiniti dalla montagna di documenti da studiare, con il Presidente Bello intento a dirigere il traffico.

Niente di tutto questo e a dirlo sono proprio i dati citati dal Presidente Bello, evidentemente non abituato a ritmi intensi di lavoro. La Commissione che si interessa del territorio ed infrastrutture, Lavori Pubblici ed Urbanistica, mobilità, rifiuti, ambiente si è riunita in media ogni 4 mesi. Quella competente in bilancio e finanze, patrimonio, programmazione economica, rapporti con le Partecipate solo una volta al mese. Un mese sì ed un mese no invece quella che segue le risorse umane, i servizi informatici e statistici, l’innovazione tecnologica, i regolamenti in un anno in cui ne sono stati emanati diversi nuovi (e fondamentali). Infine, il fiore all’occhiello, la Commissione che si interessa “solo” dei servizi sociali, del settore socio-sanitario ed igiene, casa, servizi scolastici, istruzione, politiche giovanili, sport, diritti civili ed immigrazione si è riunita una volta ogni sei mesi. E che dire del Consiglio, impegnato in un autentico tour de force che una volta al mese inchioda i Consiglieri al proprio scranno (ed il Presidente in una comoda poltroncina dalla tappezzeria color oro).

Il Presidente, che dimostra spiccate attitudini ragionieristiche, non ha citato però quanto volte e per quanto tempo sono intervenuti in Consiglio ed in Commissione sia gli Assessori che i Consiglieri di Maggioranza. Peccato perché sarebbe stato interessante conoscere l’unità di misura che avrebbe utilizzato, se i secondi o i minuti.

E veniamo alla “nuova fase organizzativa e gestionale che ha sortito quattro effetti e cambiamenti innovativi” a detta del Presidente Bello. Il nuovo (e non certo una rivisitazione) dello Statuto Consiliare che accentra tutti i poteri nella figura del Presidente togliendo peso ai Consiglieri e ai Presidenti di Commissione, la diretta Facebook del Consiglio (chissà quanti link…), un paio di paginette web sul sito del Comune in gran parte statiche, la nuova logistica che ha spostato a 200 metri dalla sala consiliare lo spazio dove possono riunirsi i consiglieri quando si interrompe la seduta (facendo posto al nuovo ufficio del Presidente). Infine la chiosa. “Compito di questa Presidenza è ridare dignità e prestigio al Consiglio”. Se per Consiglio si intende la sola figura del Presidente l’obiettivo è stato raggiunto, se invece si estende il concetto “anche” ai Consiglieri si è andati in direzione opposta.

Per “ridare” quella dignità e prestigio al Consiglio che l’Amministrazione di destra ha tolto grazie anche alle iniziative del Presidente Bello, sarebbe auspicabile che quest’ultimo smettesse di essere di parte ricordando il ruolo che riveste, che promuovesse il rigido rispetto dei tempi di risposta sia all’accesso agli atti che alle interpellanze dei Consiglieri, che promuovesse l’unione e la collaborazione anziché la divisione tra maggioranza e minoranza, che si impegnasse affinché gli Assessori chiamati in causa dessero le risposte richieste. Altrimenti, per come si comporta in Consiglio, Bello corre il rischio di essere ricordato come il “Presidente contasecondi”.

*Consigliere comunale AmoSenigallia

 

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