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Gennaro Campanile: “Il sindaco vede le isole di ghiaia e sabbia nell’alveo del Misa?”

Gennaro Campanile: “Il sindaco vede le isole di ghiaia e sabbia nell’alveo del Misa?”

di GENNARO CAMPANILE*

SENIGALLIA – La fiumana, che pochi mesi fa ha esondato in città, ha spazzato via il tappo di detriti della foce ed i soliti ben informati si sono affrettati ad affermare la loro temporaneità dal momento, appunto, che erano stati trascinati via alla prima occasione (“nefasta” andrebbe aggiunto).

Le cose non stavano proprio così come i senigalliesi (e purtroppo anche i turisti che hanno passato capodanno nella nostra città) se ne stanno accorgendo. Isole di ghiaia e sabbia compaiono qua e là nel tratto che va da Ponte Garibaldi alla punta del molo, facendo bella mostra di sé e riducendo la portata del fiume.

Si dirà che la competenza è della Regione e che il Sindaco Olivetti non ha nessuna responsabilità. Ma che ci sta a fare se non riesce ad ottenere dai “suoi” neanche un po’ di pulizia nell’alveo del fiume che attraversa la città? A dir la verità non ci riesce neanche con il “suo” Assessore Campagnolo che, nonostante le segnalazioni, lascia ancora la parte dei fossi di competenza comunale nello stato di abbandono totale, come si può facilmente vedere con il fosso della Giustizia, porta di ingresso alla città per chi viene da nord.

Il Sindaco Olivetti (nel Consiglio comunale post-alluvione aveva dichiarato che si sarebbe sostituito alla Regione per la pulizia dei corsi d’acqua mandando poi il conto ma era sembrato subito più una boutade teatrale che una determinazione operativa) sembra più propenso a scansare la responsabilità politica che deriva dal ruolo ricoperto che a risolvere i problemi. Lo schema di gioco è semplice: si risponde solo per quello che si fa in prima persona e non per il ruolo che si ricopre, non si dice nulla del proprio lavoro per evitare qualsiasi tipo di confronto, poi si esaltano i risultati raggiunti (quando ci sono) accreditandoli al proprio lavoro silenzioso e mai anche alle circostanze. Gli insuccessi non ci sono per il solo fatto che sono segreti.

Per l’Ospedale Olivetti ha declinato (nei fatti perché con le parole non si è espresso, come al solito) la proposta di lavorare insieme (che brutta espressione!). Ma per i disastri del fiume il linguaggio è stato differente. A conti fatti però il comportamento è rimasto lo stesso. Nessuna iniziativa da condividere, nessuna proposta da supportare, solo silenzio. Se il Sindaco vuole spalare da solo le isole ghiaiose che tutti vediamo nel tratto cittadino del Misa lo faccia, anche in silenzio, ma lo faccia. E se l’Assessore Campagnolo non dispone la pulizia dei tratti dei fossi di competenza comunale non se ne lavi le mani scaricando poi la colpa sul suo collaboratore se le cose dovessero andare male.

*Consigliere comunale AmoSenigallia

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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