Spaccio di droga, estorsione e sequestro di persona: tre arresti dei carabinieri

Spaccio di droga, estorsione e sequestro di persona: tre arresti dei carabinieri

SENIGALLIA – Ieri mattina i carabinieri della Compagnia di Senigallia, in collaborazione con personale della Compagnia di Fano, hanno arrestato tre persone, domiciliate tra la provincia di Ancona e quella di Pesaro Urbino, ritenute responsabili dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e sequestro di persona.

I militari hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Ancona, che li sottopone alla misura della custodia cautelare in carcere.

L’indagine, svolta dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile negli ultimi mesi del 2022, ha consentito di ricostruire una intensa attività di spaccio di hashish, marijuana e cocaina, posta in essere degli indagati, i quali, al fine di ottenere il versamento del corrispettivo in denaro previsto per la cessione dello stupefacente, in più circostanze hanno commesso atti di tipo estorsivo, giungendo talvolta a limitare la libertà personale di alcuni acquirenti, al fine di intimorirli e costringerli a pagare il denaro dovuto.

Gli atti estorsivi andavano dalle minacce verbali fino alle aggressioni fisiche. Grazie alle loro condotte molto violente i tre uomini sono riusciti a creare un clima di terrore tra i loro acquirenti, giovani assuntori della zona, tanto da farli desistere da ogni tentativo chiedere di aiuto.

Uno di loro però ha trovato il coraggio di denunciare, e partendo da lui i carabinieri hanno identificato ed ascoltato diverse vittime e testimoni, ricostruendo una serie di reati che sarebbero stati commessi negli ultimi mesi dai tre indagati. E per loro sono scattate le manette.

I militari, nel corso delle perquisizioni eseguite in concomitanza all’esecuzione delle misure cautelari, hanno recuperato alcuni quantitativi di sostanza stupefacente, in particolare hashish e cocaina, nella disponibilità degli indagati. Inoltre hanno rinvenuto circa 2.500 euro in contanti. I tre indagati sono stati condotti presso il carcere di Ancona Montacuto, dove nei prossimi giorni si terranno gli interrogatori di garanzia da parte del GIP del Tribunale di Ancona.

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