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Canafoglia a Romano e Pagani: “Tutti i miei provvedimenti sono pubblicati nel sito della Fondazione”

Canafoglia a Romano e Pagani: “Tutti i miei provvedimenti sono pubblicati nel sito della Fondazione”

di CORRADO CANAFOGLIA*

SENIGALLIA – Ho letto con attenzione il comunicato a firma dei consiglieri comunali Romano e  Pagani e per la stima che nutro nei loro confronti sono costretto ad alcune precisazioni.

Spiace leggere che detti consiglieri abbiano appreso solo il 10.2.2023 di alcune iniziative rendicontate nella recente conferenza stampa di fine mandato quale Commissario della Fondazione, in quanto le iniziative alle quali ho fatto riferimento sono:

– il punto distribuzione viveri gestito da Stracomunitari in sinergia con la Fondazione , che aiuta 130 famiglie in difficoltà: di tale importante progetto non solo vi è menzione nel report indirizzato al Comune e da vario tempo i media si sono interessati ad esso, ma basta guardare la lunga fila delle persone che attendono la distribuzione dei viveri fuori dal locale per capire che non solo c’è un problema sociale serio, ma che quel locale cerca di dare una risposta concreta. La mancata conoscenza dell’iniziativa nei citati consiglieri ci fa capire che dobbiamo migliorare la comunicazione, non tanto per rendere partecipe la politica, anche se alcuni politici locali sono entrati nello stabile, ma soprattutto per rendere noto il servizio ulteriormente a chi ne ha effettivamente bisogno. Ringrazio quindi per la critica che considero costruttiva !

– l’accoglienza in struttura di 20 alluvionati: chiedo venia se non ho reso noto ai consiglieri comunale l’iniziativa , ma l’ho fatto in totale buona fede essendo impegnato con tutti i dipendenti a dare ai sfortunati concittadini il miglior servizio possibile non curando questo aspetto comunicativo verso la politica.

–  lo spostamento temporaneo dei disabili dalla struttura gestita dall’Associazione Primavera ai locali della Fondazione: si è reso necessario date le pessime condizioni strutturali dell’immobile ove i ragazzi venivano ospitati a rischio della loro incolumità fisica da anni. Appena conosciuto il problema mi sono preoccupato di portare i ragazzi in un spazio garantendo loro di operare in totale sicurezza. Anche in tal caso chiedo scusa per non aver informato i consiglieri comunali, ma ho ritenuto più urgente curami dell’incolumità fisica dei ragazzi. Sarebbe interessante però sapere se i consiglieri comunali sapevano delle condizioni strutturali precarie dello stabile, ma ritengo che come il sottoscritto ne erano all’oscuro, altrimenti avrebbero richiesto un intervento immediato.

– la collaborazione con l’AUSER, non più limitata a ricevere i loro volontari per attività di intrattenimento degli ospiti, ma per la prima volta è stata la Fondazione nella persona della nostra psicologa, Dr. ssa Landi, a tenere un incontro formativo ai loro volontari sulle corrette modalità di approccio con gli anziani nelle strutture ricettive. Tale iniziativa, seppur all’apparenza minore, in realtà assume un enorme valore e dimostra che l’Ente gode di un elevato standard qualitativo che offre ai propri ospiti se la sua responsabile di struttura è chiamata a formare volontari all’esterno.

I consiglieri Romano e Pagani si lamentano poi di non sapere cosa è accaduto in Fondazione nel periodo del commissariamento ed addirittura di esser stati “costretti a muoversi con accesi agli atti“?

Non comprendo la critica perché tutto il mio operato di Commissario è tracciato nelle determine che vengono pubblicate periodicamente nel sito istituzionale della Fondazione per rendere la mia attività trasparente e nota non solo ai consiglieri comunali, ma anche a tutta la comunità.

A fronte delle istanze di acceso agli atti avanzate dai consiglieri di opposizione ho in passato dovuto ricordare loro la pubblicazione sul sito, per cui non occorreva alcun accesso agli atti.

Comprendo che questa modalità comunicativa per la Fondazione è nuova, in quanto ricordo quando sono entrato in Fondazione di non aver trovato oltre 200 delibere del CdA relative ai 7 anni precedenti peraltro su argomenti molto importanti, delibere poi emerse dopo l’insediamento dell’ultimo CDA da me presieduto e su mia sollecitazione per comprendere il precedente operato.

Il Consigliere Romano al tempo era Presidente del Consiglio comunale e pertanto sarebbe interessante sapere come l’allora Consiglio comunale veniva messo a conoscenza dell’operato del precedente CdA in assenza di tali atti che la legge prescrive ed in assenza di pubblicazione sul sito istituzionale.

La pubblicazione delle determine, pratica usuale quanto dovuta per qualsiasi Ente che voglia dare trasparenza alla propria azione, si è resa oggi possibile dopo aver formato una dipendente, che invece nel passato veniva adibita a mansioni non sempre in linea con il contratto che la legava all’Ente, quali per esempio dover effettuare talora attività di dog sitter a favore di chi dirigeva l’Ente .

Ricordo inoltre di aver invitato tutti i politici locali a venire in Fondazione, ma di non aver visto alcuno tranne il sindaco Olivetti ed il presidente del Consiglio comunale Bello, e pertanto rinnovo pubblicamente l’invito perché è importante che la politica prima di scrivere comunicati stampa veda di persona  come si opera in Fondazione ed i problemi che giornalmente vengono affrontati.

Ricordo altresì che sono stato invitato in Consiglio comunale alla Conferenza dei capigruppo, ma con profonda amarezza non tutti i rappresentanti erano presenti, tra cui la consigliera Pagani se non ricordo male, ed alcuni dopo poco se ne sono andati per altri impegni.

Rappresento altresì che sto terminando la relazione di fine mandato che inoltrerò al presidente del  Consiglio comunale e comunque renderò pubblico con una conferenza stampa il rendiconto di tutta la mia attività con i risultati ottenuti ed i problemi ancora in essere.

Lascio per ultimo il delicato argomento dell’interruzione della fornitura dei farmaci da parte delle farmacie pubbliche a favore della Fondazione.

Ho ricevuto una richiesta chiara dal corpo infermieristico della Fondazione di mutare l’attuale servizio date alcune disfunzioni interne ed esterne, ma soprattutto ho rilevato che da circa 10 anni la farmacia comunale fornisce alla Fondazione i farmaci pagati dagli ospiti, senza aver reperito documenti di alcuna gara nell’archivio dell’Ente.

Tale pratica potrebbe configurare una violazione del principio della rotazione dei fornitori in dispregio della normativa e delle direttive dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione in materia, che peraltro ha avviato di recente un’indagine sull’attività dell’Ente.

In via precauzionale si è interrotto il servizio ed è in fieri una procedura d’affidamento che permetta a tutte le farmacie di partecipare, confidando di ottenere migliori condizioni economiche e di funzionamento.

E’ pertanto quanto meno singolare l’intervento di consiglieri comunali che lamentano l’interruzione di una fornitura in seno alla Fondazione, seppur riferita alla farmacia comunale, soprattutto perché la politica non deve e non può dettare a chi amministra un Ente il nominativo del fornitore.

Conoscendo i consiglieri in questione ritengo il loro intervento pubblico un mio mero fraintendimento, posto che il mio operato da Commissario deve perseguire l’obiettivo della trasparenza amministrativa e della legalità nell’esclusivo interesse dell’Ente, dei suoi dipendenti e degli ospiti, e non può essere guidato da interventi esterni

Comprendo che il mio atteggiamento può apparire rigido e di certo non ha aumentato il numero dei miei estimatori, peraltro già ridotto, ma devo rispettare la Legge!

*Commissario straordinario Fondazione Città di Senigallia

 

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