AREA MISAPOLITICA

“Quando partiranno i nuovi servizi a Corinaldo?”

“Quando partiranno i nuovi servizi a Corinaldo?”

di MASSIMO BELLUCCI

CORINALDO – Diversi mesi fa approfittai della possibilità di porre questioni al sindaco di Corinaldo, opportunamente introdotta circa un anno fa nel regolamento del Consiglio comunale, cioè il “question time”.

La mia domanda non fu accolta con la motivazione che non sono più residente a Corinaldo. Nel regolamento non mi era sembrato di leggere un esplicito divieto per i non residenti. Comunque la mia questione verteva sui servizi culturali e sociali a favore degli anziani, con particolare riferimento al supporto delle famiglie di anziani non autosufficienti. Venivano esplicitamente chieste le tempistiche.

Mi fu inviata una mail di risposta (accompagnata da una cortese telefonata che ho umanamente apprezzato) nella quale si riassumevano i punti salienti in materia, desunti dal loro programma elettorale. Se ho ben capito si tratterebbe del cosiddetto “servizio dei servizi”.

Se quella fosse stata la risposta in Consiglio comunale io non mi sarei dichiarato soddisfatto, perché mancava proprio un aspetto secondo me fondamentale: i tempi.

Questo supporto delle famiglie di anziani non autosufficienti nel disbrigo di “piccole” ma numerose (quindi non proprio piccole) pratiche, o di supporto organizzativo, o di consegna a domicilio, partirà? E quando?

Ho casualmente incrociato al bar un amministratore, (che stimo e di cui sono amico di antica data), che mi ha detto che “ci stanno lavorando”. Non ne dubito: provo tendenzialmente gratitudine per chi svolge il ruolo di amministratore di un piccolo comune, non ci sono certo in ballo le “poltrone”, ma tanta fatica a favore della comunità.

Ritengo anche che dibattere in un piccolo Consiglio comunale grandi temi di ordine geopolitico globale, come la guerra in Ucraina, sia importante, perché ogni cittadino o istituzione deve sentirsi coinvolta di fronte ad un pericolo che i dirigenti politici nazionali e mondiali stanno superficialmente sottovalutando. Ma credo anche che gli amministratori locali debbano soprattutto dare risposte ai problemi concreti quotidiani, con l’intelligenza di comprendere che la qualità della vita passa da tante cose poco appariscenti. E farlo soprattutto con tempi ragionevoli. Si avvicina (tra qualche mese) la scadenza del primo anno della nuova amministrazione, credo che sarà tempo di un primo bilancio. In un anno si possono fare tante cose.

 

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