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Per il Gruppo Aviatori senigalliesi un interessante viaggio tra storia e futuro

Per il Gruppo Aviatori senigalliesi un interessante viaggio tra storia e futuro

SENIGALLIA – Un viaggio tra storia e futuro. Il sottotitolo racchiude in sé Il senso delle scelte fatte nell’organizzare la ormai storica gita annuale del gruppo “Aviatori senigalliesi” che si è svolta dal 4 al 6 maggio: doveva essere un giusto mix tra aspetti culturali e innovazioni tecnologiche, con la visita di un museo omnicomprensivo a fare da trait d’union.

Una bella tirata fino a Piana delle Orme (Lt), un museo diffuso che si rifà alla storia del territorio; un territorio difficile, paludoso che è stato bonificato con l’impegno incredibile di una comunità proveniente da ogni parte d’Italia, soprattutto dal nord. E momenti di vita di quel periodo, strumenti, attrezzi, mezzi, macchinari sono disposti in ordine, a ricreare una sorta di percorso comune che, essenzialmente, esalta il lavoro dell’uomo.

Un’altra parte del museo è dedicata allo sbarco di Anzio, e comprende una quantità immensa di mezzi bellici; molto interessanti i diorami, che rappresentano momenti di battaglia e di riposo dei soldati, con suoni e rumori che danno spessore all’immagine e che pongono il visitatore in situazione, quasi per metterlo al centro dell’evento bellico. E non poteva ovviamente mancare la visita all’ultima nata, la sezione aeronautica, che espone un raro esemplare di Lockheed PV-2 Harpoon, ridipinto con i colori italiani.

L’indomani siamo stati ospiti (decisamente molto graditi, vista la straordinaria accoglienza che ci ha riservato il comandante) della sede del Centro di Addestramento dell’Aeronautica Leggera dell’Esercito. Abbiamo visitato la linea di volo, con il modernissimo elicottero multiruolo (e quindi anche per uso civile, in caso di calamità o trasporti speciali) Leonardo AW169. Il centro si avvale anche di simulatori avanzati, aggiornati con gli ultimi ritrovati dell’elettronica.

Successivamente alcuni sottufficiali ci hanno accompagnati nelle sale del ricco museo del reparto e sono stati prodighi di risposte alle nostre numerose domande. Le foto di rito e lo scambio di crest hanno posto termine ad una mattinata davvero interessante. Il pomeriggio è stato dedicato alla visita della necropoli “La banditaccia” di Cerveteri… e non è stato difficile comprendere perché il sito sia parte del patrimonio UNESCO. È una vera e propria città dei morti, un percorso affascinante che, grazie alla preparazione e alla capacità espositiva delle nostre due guide, abbiamo potuto gustare pienamente.

L’ultima giornata è iniziata con la visita dell’enorme bunker di Monte Soratte, la cui costruzione fu iniziata nel 1937 con lo scopo di proteggere il comando dell’esercito italiano in caso di guerra, ma che fu utilizzato ampiamente anche dalle forze di occupazione tedesche. A partire dal 1961, in piena guerra fredda, il vecchio bunker fu ampliato, ammodernato e trasformato in rifugio per proteggere dagli effetti delle bombe atomiche e nucleari i 50 politici e 50 militari che dovevano mantenere le capacità operative del paese, sia in campo civile sia in quello militare, in caso di crisi mondiale (allarme COSMIC). Il bunker fu dismesso negli anni 2000 e solo allora la popolazione del vicinissimo paese di Sant’Oreste ebbe modo di scoprire la vera natura del sito, che fino a quel momento era un’area militare segreta e interdetta ai civili. Breve sosta per l’acquisto di gadget e pubblicazioni e poi partenza per un agriturismo, dove abbiamo gustato ottimi piatti locali.

Queste giornate sono davvero volate, ma hanno permesso una perfetta amalgama tra i vecchi soci e quelli che solo più recentemente si sono avvicinati alla nostra associazione. E intanto… si è già cominciato a parlare, sottovoce, di quale saranno le mete della prossima gita…ma questa è un‘altra storia.

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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