IN PRIMO PIANOPOLITICASENIGALLIA

Stefania Pagani: “L’accesso alla casa? Un diritto spesso negato, troppo costoso e insostenibile per molti”

Stefania Pagani: “L’accesso alla casa? Un diritto spesso negato, troppo costoso e insostenibile per molti”

di STEFANIA PAGANI*

SENIGALLIA – Stiamo vivendo un periodo storico di profonda crisi economica e la difficoltà di accesso alla casa è uno degli aspetti più indicativi. L’abitare è essenziale alla vita degli individui e la sua mancanza ha ripercussioni su molti aspetti dell’esistenza umana. Lavoro, famiglia, relazioni sociali, sono tutti bisogni che possono essere soddisfatti solo se c’è una casa dove abitare. Attualmente l’accesso alla casa è un diritto spesso negato, troppo costoso e insostenibile per molti.

L’impatto della passata pandemia, l’aumento dell’inflazione e la perdita del potere d’acquisto dei redditi stanno esercitando ulteriore pressione su un sistema abitativo già in crisi con conseguente aumento delle disuguaglianze economiche e sociali. Vi è una sempre più forte richiesta di maggiore accessibilità e di alloggi a prezzi sostenibili.

Non dimentichiamo, peraltro, che la Commissione Europea ha dichiarato che l’housing exclusion – ovvero l’essere privi di una casa e di una casa dignitosa – è forse la manifestazione più seria della povertà e dell’esclusione sociale.

La stessa Missione V del PNRR Italia, “Inclusione e Coesione”, considera la casa come cardine intorno a cui ruota la realizzazione di una infrastruttura sociale.  Sempre nel Piano di ripresa e resilienza sono previste garanzie rafforzate per l’acquisto della prima casa da parte di giovani fino a 35 anni di età.

È abbastanza chiara la relazione tra l’esiguità di alloggi a basso prezzo con la resistenza alla mobilità lavorativa interna, con il prolungamento della vita nella famiglia di origine da parte dei giovani italiani rispetto alla media europea e forse anche con il basso tasso di natalità.

Occuparsi del tema “Casa” significa, quindi, affrontare contestualmente più sfide: contrasto al disagio abitativo; squilibri territoriali tra domande e offerta abitativa; nuove esigenze abitative.  Innanzitutto sarebbe urgente affrontare il problema abitativo sia sul fronte della riqualificazione dell’edilizia pubblica esistente che su quello della necessità di realizzare nuove abitazioni in affitto a basso costo.

Senigallia, purtroppo, non è esente dalla problematica legata all’accesso casa.  La nostra città è molto appetibile per investimenti immobiliari pertanto i costi a mq delle case sono tra i più elevati della regione. Le aree cittadine prospicenti la zona mare sono quelle maggiormente interessate dagli investimenti immobiliari che privilegiano appartamenti dii piccole dimensioni a destinazione turistica. La vocazione turistica della nostra città incide anche sul fenomeno degli affitti brevi stagionali riducendo la disponibilità degli affitti annuali.

Ci chiediamo quindi quali politiche abitative questa amministrazione sta mettendo in campo? Quali strategie per fronteggiare e quali misure si stanno mettendo in atto per soddisfare tale bisogno per le categorie protette?

Il diritto all’abitazione è un diritto attinente alla dignità e alla vita di ogni persona che un’Amministrazione ha il dovere di tutelare.

*Consigliera comunale Vola Senigallia

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *