CRONACAIN PRIMO PIANOSENIGALLIA

A Senigallia vengono abbattuti altri pini giudicati instabili

A Senigallia vengono abbattuti altri pini giudicati instabili

Nuova presa di posizione del Comitato Alberi in città

SENIGALLIA – “Si legge sul giornale locale che a Senigallia alcuni pini in via Ancona vengono abbattuti con urgenza perché “giudicati instabili dopo il taglio di alcune radici per i lavori di rifacimento dei marciapiedi”. Lo scrive il Comitato Alberi in città.

“Qualcosa decisamente non torna!  I pini stavano benissimo, erano state fatte prove di trazione lo scorso anno con  risultati buoni. Ora qualcuno, per sistemare il marciapiede, ha pensato bene di strappare  le radici superficiali che svolgevano egregiamente  il loro lavoro di stabilità. Da anni gli esperti del settore sanno che questo lavoro NON va mai fatto. A Senigallia, invece, non contenti di averlo messo in atto in via L’Aquila, con gli stessi risultati un anno fa, ripetono il grossolano errore per poi vedersi “costretti”,  per l’incolumità, a  tagliare tutto!

“Ora vogliamo sapere chi ha ordinato di fare questo tipo di lavoro, chi lo ha eseguito (sicuramente persone non esperte del settore), tutte pagate con i soldi pubblici. Chi non conosce le regole minime della stabilità degli alberi?  Oppure si tratta di uno stratagemma, prima fase di progressiva distruzione di tutti gli alberi?

“Sarebbe stato sufficiente rialzare il marciapiede di alcuni centimetri e mettere uno strato di sabbia tra le radici, senza strapparle, e il livello del marciapiede, così dicono gli esperti.  Meno ore di lavoro, meno rischi per le piante. Un consulente interno o esterno con un minimo di conoscenza di arboricoltura lo dovrebbe sapere.

“Inoltre il  Regolamento del Verde di Senigallia – aggiunge il Comitato Alberi in città – dice che se  a causa di lavori stradali vengono danneggiati degli alberi, essi debbono essere  sostituiti con le stesse alberature. A Senigallia il regolamento del verde viene da tempo ignorato. Diciamo basta alle scuse per abbattere! I grandi alberi eliminati equivalgono ad un patrimonio che la città perde elevatissimo, circa 40.000 euro a pianta, dice l’Università di Bologna; quindi 4 piante eliminate ora equivalgono a 160.000 euro. Per non parlare poi del grosso danno ambientale che si sta causando in questa città. Avevamo alberi veri da vari decenni, vogliamo continuare ad avere alberi veri”, conclude il Comitato Alberi in città.

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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