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Angeletti replica all’assessora Petetta: “Risolva i problemi per cui è stata eletta”

Angeletti replica all’assessora Petetta: “Risolva i problemi per cui è stata eletta”

di MARGHERITA ANGELETTI*

SENIGALLIA – Non ho mai amato i teatrini politici, le bagarres, i botta e risposta che non portano a niente di buono, ma questa volta sono costretta ad adeguarmi.

Mi rivolgo all’assessora Petetta, la quale dice che il mio sfogo sui social deriva da una semplice polemica politica oppure da una mancata conoscenza della materia. Da un punto di vista della programmazione amministrativa, forse, ha ragione lei assessora, visto che da un po’ di tempo sembra che lei lavori negli uffici regionali e non più sul campo.

Vede, assessora, invece conosco molto bene le procedure perché le vivo quotidianamente da ormai quarant’anni, cercando di aiutare i più deboli non solo come dottoressa ma anche come consigliera comunale dal 2010, a differenza sua, neoeletta e subito nominata assessora, tra l’altro spesso poco presente alle votazioni in giunta, ma questa è una cosa di cui dovrà dare conto al suo partito ed ai suoi elettori.

Lei, assessora, si dovrebbe occupare di diseguaglianze sociali ma vedo che ciò non le è proprio attinente ed anche in questa occasione lo ha dimostrato.

Perché invece, non si rivolge ai pazienti o ai colleghi Medici di Medicina Generale così almeno si rende conto delle nostre difficoltà per assicurare in tempi non biblici una prestazione che riteniamo essenziale per una corretta diagnosi?

Quando richiedo una prestazione con priorità urgente, breve o differita conosco benissimo i tempi che dovrebbero essere rispettati (48 ore per l’urgenza, dieci giorni per la priorità breve e trenta giorni per la differita). Se ritengo che un paziente necessita di una prestazione a priorità breve, è nel suo diritto poter effettuare l’ecografia o l’Rx o la visita specialistica entro dieci giorni.

E’ piuttosto assurdo che il medico affinché venga rispettato un diritto del paziente, debba rivolgersi alla Direzione Sanitaria. E’ assurdo che il medico debba rivolgersi ad associazioni di volontariato per sanare le falle di questo Sistema Sanitario Nazionale che ormai sta affondando, non di certo per colpa dei seri professionisti che portano avanti il loro lavoro con passione ed abnegazione.

Domani, comunque, alla prima prestazione che riterrò ad urgenza breve, seguirò il suo consiglio, chiamerò il direttore AST di Ancona. Poi le farò sapere come è andata. Sempre che le interessi.

*Consigliera comunale Partito Democratico – Senigallia

 

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