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Bello a Campanile: “Partecipi di più ai lavori delle commissioni e studi leggi e regolamenti”

Bello a Campanile: “Partecipi di più ai lavori delle commissioni e studi leggi e regolamenti”

di MASSIMO BELLO*

SENIGALLIA – Nella vita si possono commettere, spesso, due errori: rimanere in silenzio quando, invece, bisognerebbe parlare, e parlare quando, invece, si dovrebbe tacere.

Difficile, quindi, rimanere in silenzio di fronte a quanto asserito dal Consigliere Campanile che, forse, avrebbe fatto bene, in questa circostanza, a tacere e, magari, a partecipare più “attivamente” ai lavori consiliari, a quelli delle Commissioni permanenti e alle riunioni della Conferenza dei Capigruppo. Perché, partecipando regolarmente alle sedute, e magari leggendo e studiando più attentamente i provvedimenti all’ordine del giorno, oppure, ancora, studiando più diligentemente le norme, che disciplinano i diritti e i doveri degli eletti, vista la sua esperienza come assessore e consigliere, avrebbe tenuto senz’altro una condotta più puntuale, più critica, più corretta e più informata dei fatti narrati.

Ma andiamo per ordine.

Il Consigliere aveva chiesto la convocazione della 4^ Commissione permanente (non della 3^), competente nelle politiche sportive, per udire l’ente gestore degli impianti sportivi delle Saline; soggetto terzo, che con il Comune ha un contratto di concessione di servizi, a cui il Consigliere chiedeva di relazionare in Commissione sullo “stato dell’arte” dell’attività di gestione di alcuni beni pubblici. Il gestore degli impianti, non presentandosi all’audizione della 4^ Commissione per ben due volte, scriveva e dichiarava pubblicamente che la Commissione consiliare non fosse il luogo più idoneo, mettendo in dubbio ruolo e funzioni dell’organo di governo Consiglio e delle sue articolazioni. Sul punto, quale Presidente del Consiglio comunale, avevo fatto presente all’ente gestore come le sue esternazioni pubbliche fossero state ingenerose ed inopportune, frutto della non conoscenza, probabilmente, dell’ordinamento degli enti locali.

Il Consigliere, altresì, aveva inoltrato alla 3^ Commissione permanente, che si occupa di bilancio e finanze, una richiesta di audizione delle società CPL Concordia, Eco Demolizioni e Atlantis, anch’esse legate al Comune per la gestione di alcuni servizi comunali. Il Presidente della 3^ Commissione, sollecitato a procedere anche dalla Presidenza del Consiglio comunale, sta procedendo in tal senso, nel rispetto delle prerogative regolamentari, ad organizzare tali momenti di confronto.

Per quanto qui interessa, si tratta di due fattispecie diverse: l’una riguarda la condotta “lesiva” verso l’organo Consiglio da parte di un soggetto terzo che, seppur invitato all’audizione della 4^ Commissione, non si presentava, adducendo motivazioni del tutto ingiustificate ed irrispettose; l’altra, invece, non riguarda un diniego, ma soltanto i termini e le modalità organizzative di tre audizioni, che la Presidenza del Consiglio ha sollecitato al Presidente della 3^ Commissione permanente, nel rispetto delle norme regolamentari, informandone puntualmente anche lo stesso Consigliere.

Questi i fatti, documentati.

Ora, mi corre l’obbligo, dopo avere letto le parole del Consigliere e avere chiarito la dinamica delle due vicende, di precisare alcuni punti sollevati nel comunicato stampa, soprattutto per dissipare dubbi e perplessità, ma anche per rientrare sui binari della correttezza istituzionale.

La Presidenza del Consiglio esercita il suo ruolo, nel rispetto dell’ordinamento e di tutti gli eletti, senza eccezione alcuna, e ciò si può evincere dalle registrazioni audio-video delle sedute consiliari e delle Commissioni, ma anche dagli atti ufficiali. La Presidenza del Consiglio, attraverso l’applicazione della legge, risponde precipuamente alle esigenze consiliari e a quelle degli eletti, al di là delle appartenenze politiche, dando a tutti l’opportunità di esercitare le funzioni di indirizzo e di controllo, che a loro competono, in tutte le riunioni dell’organo di governo Consiglio e delle sue articolazioni (Commissioni permanenti e Conferenze dei Capigruppo). La Presidenza del Consiglio non impedisce, e mai l’ha fatto, ad alcun Consigliere, di esprimersi o di intervenire in aula ovvero di frenare la presentazione di istanze alla Giunta, al Sindaco e agli Uffici, e ha sempre agevolato l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo, ad essi spettanti, con una programmazione seria ed ampia dei lavori del Consiglio, delle Commissioni permanenti e delle Conferenze dei Capigruppo, come non accadeva in passato.

Le audizioni della CPL Concordia, Eco Demolizioni e Atlantis, richieste dal Consigliere, sono legittime come altrettanto legittima è, da parte della 3^ Commissione, calendarizzarle, secondo una programmazione. Sul punto, però, è bene ricordare al Consigliere che le tre società non decidono alcuna politica energetica o tributaria del Comune e non agiscono quali soggetti autonomi rispetto alla volontà dell’Amministrazione comunale, ma eseguono gli indirizzi degli organi di governo dell’ente Comune, che a loro volta danno mandato agli uffici e ai servizi del Comune ad attuare tali indirizzi, con la strumentalità, semmai, di tali soggetti terzi (CPL Concordia, Eco Demolizioni e Atlantis).

Pertanto, il Consigliere dovrebbe e potrebbe, al riguardo, anche chiedere al Sindaco, alla Giunta e agli uffici competenti, attraverso l’art. 43 del Testo unico degli enti locali, informazioni, notizie e atti, evitando di fare credere erga omnes che siano le tre società private, sopra menzionate, a determinare le politiche energetiche, quelle tributarie e quelle economico-finanziarie del Comune. Perché così non è e non è mai stato. E ciò il Consigliere, considerato il suo passato di assessore al bilancio, allo sport e al turismo, dovrebbe saperlo.

Lo invito anche, nelle Commissioni permanenti, quando vi partecipa, a fare più domande sui provvedimenti all’esame invece di “accumulare assenze” o di stare in “religioso silenzio” poiché le Commissioni sono istituite per agevolare proprio i lavori consiliari e per studiare a fondo gli atti in discussione. Mi permetto, poi, di suggerire al Consigliere di avere, nelle proprie esternazioni, più rispetto per le istituzioni e per i ruoli istituzionali, esortandolo, altresì, a svolgere il suo incarico di Consigliere comunale, consapevole della serietà, che tale ufficio richiede.

 Ricordo al Consigliere, da ultimo, che il Presidente del Consiglio può votare in aula, può presentare interrogazioni, interpellanze, mozioni, risoluzioni e proposte; può e deve convocare le sedute di aula del Consiglio, delle Commissioni e delle Conferenze dei Capigruppo; rappresenta l’organo di governo Consiglio, ne dirige i lavori e ne decide l’ordine del giorno; garantisce l’applicazione della normativa vigente e l’esercizio dei diritti dei Consiglieri e dei gruppi consiliari; coordina l’attività istituzionale, funzionale ed organizzativa del Consiglio e delle sue articolazioni, esercitando i poteri e le funzioni a lui attribuiti dall’ordinamento degli enti locali, dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti comunali. Ciò vale per lui e per coloro che, nel passato, hanno ricoperto lo stesso ruolo.

*Presidente del Consiglio comunale di Senigallia

 

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