Samanta Ciarafoni presenta la sua candidatura a Senigallia
Di SAMANTA C IARAFONI
SENIGALLIA – Ho dedicato anni al mio precedente impegno politico, portando avanti con serietà un lavoro che mi ha permesso di comprendere da vicino le dinamiche amministrative e le reali esigenze del territorio.
Proprio quell’ esperienza, però, mi ha mostrato un limite che non potevo più ignorare: troppe decisioni rimanevano teoriche, scollegate dai problemi quotidiani delle persone.
Una distanza crescente tra ciò che si diceva e ciò che realmente si riusciva a fare. Come se si fosse persa di vista la funzione di servizio della politica.
Come se la politica fosse diventata il mezzo per perpetuare una classe dirigente ormai priva di quel potere propulsivo che una classe dirigente dovrebbe avere.
In molti contesti vedevo ruoli e responsabilità attribuiti non sulla base della competenza o della capacità di assumersi decisioni, ma secondo logiche interne che nulla avevano a che fare con il merito o con l’interesse pubblico.
E intanto ai più giovani veniva chiesto di sostenere un sistema che lì non valorizzava davvero: carburante sacrificabile per tenere in piedi una locomotiva stanca, destinata prima o poi a travolgere tutto.
Passavano nel giro di pochi giorni dal vivere a casa coi genitori al redigere testi normativi che incidevano sulla pelle dei contribuenti, senza che qualcuno lì preparasse davvero a quella responsabilità.
Continuavo ad ascoltare cittadini, famiglie, imprese, territori. E ogni giorno diventava più evidente che quello schema, nonostante molte persone animate da buone intenzioni, non riusciva a tradursi nella concretezza necessaria.
Le priorità restavano ferme, sospese, come se mancasse sempre il passaggio finale tra idea e realtà. E’ stato allora che ho capito che avrei dovuto rimettere in discussione il mio percorso. Non per convenienza, ma per onestà: verso me stessa e verso le persone che chiedono risposte, non burocrazia; decisioni, non promesse; efficacia, non attesa.
Ho scelto un nuovo cammino politico perché sento che qui posso portare avanti un approccio più pragmatico, più diretto, più vicino alle necessità reali del territorio. Un luogo dove il confronto non si ferma alla teoria, ma si misura ogni giorno con ciò che serve davvero.
I miei valori restano gli stessi: ascolto, responsabilità, cura della comunità. Cambia il modo in cui lì esprimo. Oggi lo faccio in un contesto che mi permette di trasformare le intenzioni in azioni, e le parole in risultati.
So che le scelte di percorso, possono essere discusse, persino criticate. Ma questa è una scelta nata dalla realtà, non dalle convenienze e dalle convenzioni. Ed è qui, nella realtà, che voglio continuare a lavorare. Per questo ho deciso di impegnarmi sostenendo la rielezione di Massimo Olivetti a Sindaco di Senigallia e di candidarmi nella Lista Senigallia al Centro “Olivetti Sindaco “.
È una scelta che nasce dal bisogno di ridare dignità all’ impegno politico. Perché la politica è un servizio ai cittadini per fare la cosa giusta. E Olivetti, oltre a realizzare 100 milioni di euro di lavori pubblici, ha dimostrato che i problemi rimasti irrisolti per oltre 30 anni potevano essere affrontati e risolti quando c’è la volontà politica di farlo.
*Candidata al Consiglio comunale di Senigallia
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