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Lunedì al Teatro comunale di Ostra il racconto di due madri

OSTRA – Layla Al-Sheikh e Robi Damelin sono due madri: la prima palestinese, l’altra israeliana. Layla ha perso il figlio di pochi mesi, intossicato dai gas lacrimogeni e fermato ad un posto di blocco; Robi ha perso suo figlio, ucciso da un cecchino palestinese.

Nonostante la tragedia che hanno vissuto, sono diventate una voce instancabile a favore della non-violenza e hanno trasformato il loro dolore in una potente testimonianza di riconciliazione. Rifiutando la vendetta, girano il mondo per diffonde-re un messaggio di pace, dialogo e umanità.

Insieme fanno parte del Parents Circle – Families Forum, un’organizzazione che riunisce centinaia di famiglie israeliane e palestinesi, che hanno subito lutti a causa della guerra. Questa associazione lavora per dimostrare che la riconciliazione è possibile e necessaria.

Le due donne portano la loro storia in giro per l’Italia e per il mondo, partecipando a eventi, scuole e incontri pubblici per abbattere i muri dell’odio.

Per conoscere il loro straordinario percorso di resistenza e resilienza, vi aspettiamo a Ostra, lunedì 29 giugno, alle ore 17.30, nel Teatro comunale “La Vittoria”. Saremo collegati in diretta streaming, potremo ascoltare le loro testimonianze e interagire con loro.

Questo appuntamento inaugurerà la settimana di Jazz’INN, il Living Lab di Open Innovation, ideato e promosso dalla Fondazione di partecipazione e ricerca “Ampioraggio”, che sarà ospitato ad Ostra dal 29 giugno al 3 luglio.

Il tema di questa decima edizione, “Umanità Aumentata”, non poteva essere introdotto in modo più efficace: nessun progetto tecnologico ha valore, se si perde la dimensione più autentica e profonda dell’empatia umana. La prima innovazione, la più necessaria e radicale di tutte, non può che essere la pace.

 

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