Il Comitato Cittadino: “Calcinaro e la sanità pubblica, una pezza peggiore del buco”
SENIGALLIA – Dal Comitato Cittadino di Senigallia riceviamo e pubblichiamo: “Chi sarà il consigliere dell’Assessore alla sanità regionale? Viene da pensare che non può essere farina del suo sacco perché da sindaco qual è stato, avendo il contatto con i cittadini, sa che non sono queste le soluzioni che possano risollevare la sanità pubblica.
Assessore Calcinaro aver ereditato queste criticità non significa non avere responsabilità ma anzi, essendone cosciente e accettando la delega alla sanità, vederle aumentate!
Liste d’attesa ha introdotto un’apertura nel weekend degli ambulatori e degli ospedali, peraltro interrottasi quasi subito, per visite ed esami diagnostici anche nei fine settimana e nei festivi. L’obiettivo, mai raggiunto, era di ridurre le liste di attesa, garantendo centinaia di prestazioni extra rispetto a quelle ordinarie grazie alla disponibilità del personale sanitario. L’improvvisazione della chiamata a presentarsi nei confronti dei cittadini e la disponibilità sanitaria non bastano. Il personale occorre assumerlo e allora avremo meno liste d’attesa, i cui numeri sono peraltro farlocchi perché conteggiati solo sul 50% delle prenotazioni, l’altra metà non riesce a prenotarsi e va nella presa in carico (ovvero nel dimenticatoio).
Mobilità passiva ha spostato le risorse dalla mobilità passiva (extra Regionale) a quella attiva (intra Regionale), senza aumentarle di un euro e favorendo i privati.
Se glielo facciamo notare si dice infastidito dalle critiche. Li dia allora alla sanità pubblica e non le avrà ma anche lui fa finta di non sapere che, finita la tornata elettorale, le promesse fatte vanno mantenute. Il guaio fra 5 anni sarà per i marchigiani che saranno nelle secche per visite ed esami perché accederanno solo dai privati convenzionati che guadagneranno sempre di più o a pagamento se avranno le risorse.
L’assessore non dice inoltre che spostando la mobilità passiva dei marchigiani all’interno delle strutture private convenzionate rinuncia a quella attiva, per esempio dall’Abruzzo e che però riempiva le casse Regionali…. aggiunge così danno a danno.
Overbooking, è la nuova sperimentazione per le assenze all’ultimo minuto che aggiunge 1 posto in più ogni 10 prenotazioni già calendarizzate. L’undicesimo viene convocato nel giorno indicato, a sua insaputa e magari il giorno prima, e va in coda all’elenco, Dovrà arrivare 15 minuti prima (e se si passa dall’ora solare a quella legale?) e avrà accesso a visite ed esami solo se qualcuno dei 10 non si presenterà o avrà disdetto l’appuntamento. Si pensa di ridurre le liste d’attesa facendo entrare un paziente in più ogni dieci?
Non c’è limite alla fantasia e siamo sbalorditi e sconcertati da queste iniziative che danno l’idea di una politica che non sa più che pesci pigliare e si affanna, solo questo gli riconosciamo, nel trovare soluzioni, purtroppo sbagliate.
Se le risorse ricadono nel privato e non nel pubblico non ci trova d’accordo. Le deve investire nel pubblico e spalmare su tutto il territorio e non solo a Marche sud”.
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