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Senigallia premia i suoi “fedelissimi”: generazioni di famiglie scelgono la città per le loro vacanze

SENIGALLIA – Dal primo ombrellone alle vacanze in bicicletta, storie di affetto e di ritorni che durano da oltre cinquant’anni. Il sindaco Massimo Olivetti e l’assessore al Turismo Simona Romagnoli hanno consegnato le pergamene alle famiglie che da decenni scelgono Senigallia come meta delle loro vacanze.

Ci sono vacanze che durano una settimana, un mese. E poi ci sono quelle che durano una vita. A Senigallia sono fatte di ritorni, di amicizie, di stabilimenti balneari diventati luoghi del cuore, di famiglie che negli anni si sono allargate e di bambini che, diventati adulti, hanno continuato a tornare con i propri figli. È a queste storie di affetto e di fedeltà che il Comune di Senigallia ha voluto dedicare un particolare momento di riconoscimento, consegnando una pergamena alle famiglie che da moltissimi anni trascorrono le loro vacanze in città.

Il sindaco Massimo Olivetti e l’assessore al Turismo Simona Romagnoli hanno incontrato e premiato alcuni dei turisti più affezionati, rivolgendogli, al termine della stagione estiva, un simbolico e sentito “arrivederci a Senigallia”. Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico, perché dietro ogni nome ci sono storie che raccontano quanto possa diventare profondo il legame tra una famiglia e una città. È il caso della famiglia Cecchinato Gianni, di Brugherio, in provincia di Monza e Brianza, che sceglie Senigallia per le proprie vacanze dal 1982: quarantacinque anni di ritorni. Stessa lunga fedeltà per la famiglia Maccagni Massimo, proveniente da Sesto San Giovanni, nel Milanese, che dal 1982 trascorre le proprie vacanze a Senigallia. Sono invece dal 1985 gli arrivi della famiglia Sabati, proveniente da Cerqueto, nel Comune di Marsciano, in provincia di Perugia. Giampiero Sabati, insieme alla moglie Maria Serena Cicioni e alle figlie Jessica e Jenny, torna ogni estate e da oltre quarant’anni ha trovato nei Bagni Sandra 32 il proprio punto di riferimento sulla spiaggia. Ancora più lungo il legame con Senigallia della famiglia di Carlo Brentonego, che quest’anno festeggia ben 49 anni di villeggiatura in città.

Ci sono poi storie che attraversano addirittura tre generazioni. È quella della famiglia Tagliabue Roberto, proveniente da Nova Milanese, che arriva a Senigallia da 59 anni, dopo che furono i genitori, quando era ancora bambino, a portarlo per la prima volta in vacanza. Da 53 anni Senigallia è la destinazione estiva della famiglia di Paolo Stravaganti, proveniente da Rio Saliceto, in provincia di Reggio Emilia, mentre la famiglia Tedeschi Roberto, da Milano, torna in città da 25 anni.

Tra le storie premiate c’è anche quella di Emanuela Giorgini, torinese di nascita ma profondamente legata alle Marche attraverso le proprie origini familiari. La sua storia con Senigallia dura da oltre 56 anni. «Sono nata nel 1968 a Torino da genitori marchigiani – racconta – mio padre nato a Chiaravalle e mia madre nata a Montecarotto. Tutti i miei parenti risiedono nelle Marche e questa è già una buona scusa per essere sempre qui in vacanza, da almeno 56 anni». Un rapporto iniziato da bambina, con le vacanze nella casa dei nonni a Montemarciano e le giornate trascorse sulle spiagge di Senigallia, e proseguito poi nei campeggi cittadini, prima al Summerland e successivamente al camping Liana. «Inconsapevolmente ho passato le mie vacanze con delle persone che sono delle eccellenze della regione Marche – ricorda Emanuela – in primis il fotografo Mario Giacomelli, che ricordo molto bene con la sua folta capigliatura bianca aggirarsi al camping Summerland, e poi con Valentina Vezzali e le sue sorelle, con cui giocavo come fanno tutti i bambini al camping Liana». Nel suo racconto c’è anche un altro luogo del cuore: i Bagni 44, dove ha trascorso estati indimenticabili insieme agli amici. A completare il gruppo dei “senigalliesi d’adozione” c’è la famiglia della signora Margherita Gentile Abbrugiati, proveniente da Torino, che sceglie Senigallia per le proprie vacanze da oltre cinquant’anni, attraverso tre generazioni. Storie diverse, città di provenienza diverse, ma un denominatore comune: Senigallia è diventata per queste famiglie molto più di una semplice destinazione turistica.

È un appuntamento fisso dell’estate, un luogo dove tornare, ritrovare persone, abitudini e ricordi. «Questi riconoscimenti vogliono essere innanzitutto un grazie – sottolinea il sindaco Massimo Olivetti – perché chi torna a Senigallia per decenni diventa, in qualche modo, parte della nostra comunità. Le loro storie ci ricordano che l’accoglienza non si misura soltanto nei numeri delle presenze, ma soprattutto nei rapporti che una città riesce a costruire nel tempo».

«Dietro ogni pergamena c’è una storia di affetto per Senigallia – aggiunge l’assessore al Turismo Simona Romagnoli – e per noi è un grande motivo di orgoglio sapere che intere famiglie continuano a scegliere la nostra città, anno dopo anno, arrivando a tramandare questa consuetudine ai propri figli e nipoti. È questo uno degli aspetti più belli della nostra vocazione turistica: non soltanto essere una meta da visitare, ma diventare un luogo in cui sentirsi a casa».

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