Dopo l’ultima alluvione nuove criticità anche nella gestione delle acque
di MARIO ROMAGNOLI
SERRA DE’ CONTI – I recenti eventi meteo dimostrano come sia ormai indispensabile una maggiore presenza delle istituzioni sul territorio, finalizzata ad intensificare i controlli preventivi e strutturali sulle aree sensibili.
Davanti alla fragilità idraulica emersa la vigilanza non si sta limitando alle sole emergenze, ma si sta traducendo in verifiche a tappeto per mappare e sanare anche le anomalie nella gestione delle acque piovane prima che avvengano i disastri.
L’ultima alluvione ha messo in luce una criticità che riguarda anche la gestione delle acque.
Quando le piogge eccezionali investono le aree urbane, l’acqua piovana si scontra con la mancanza di infrastrutture adeguate in strade e piazzali, anche privati ma aperti al pubblico, privi di caditoie, tombini e di un sistema fognario valido.
Nella violenza delle piogge che colpiscono queste superfici ed in modo particolare non canalizzate viene trascinato tutto ciò che incontra verso i corsi d’acqua.
Una dinamica che ha fatto scattare, anche a Serra de’ Conti controlli mirati dei Carabinieri Forestali che, specializzati nel contrasto ai crimini ambientali, rappresentano il principale presidio italiano per la tutela del patrimonio naturale operando quotidianamente su tutto il territorio nazionale attraverso una fitta rete di controlli mirati, coniugando competenze investigative e conoscenze scientifiche.
Nella foto (di repertorio) i Carabinieri forestali al lavoro
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