SENIGALLIA AL VOTO / Incontri & commenti

SENIGALLIA AL VOTO / Incontri & commenti

SENIGALLIA – Il 20 e il 21 settembre i senigalliesi saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il Consiglio comunale. La campagna elettorale è già stata avviata. Proponiamo oggi un aggiornamento di alcuni appuntamenti programmati.

GLI INCONTRI

OGGI (Martedì 1 settembre)

DIRITTI AL FUTURO / “Un aspetto molto importante che caratterizzerà il nostro impegno per i prossimi 5 anni – scrive Riccardo Mandolini, candidato di Diritti al Futuro -, riguarderà le frazioni. Dalla cancellazione delle vecchie circoscrizioni si è creato con il tempo uno scollamento fra le piccole comunità delle frazioni e la città stessa.

“Può sembrare la solita promessa elettorale, ma si potrà fare concretamente? O continueremo, poi, a pensare e lavorare solo per la città?
“Quello che proponiamo – aggiunge Mandolini – è ridurre questo divario che si è creato negli anni, intanto fornendo lo strumento partecipativo ai cittadini , partendo dalla revisione di quei centri civici che non sono mai partiti e mettendo a regime un sistema che permetta di identificare progettualità e interventi sulle frazioni. Come? Ne parleremo assieme a Fabrizio Volpini, candidato a sindaco, martedi 1 settembre alle ore 21.00, presso il Piazzale antistante il Circolo Arci a Vallone”.

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Venerdì 4 settembre

FRATELLI D’ITALIA / L’onorevole Francesco LOLLOBRIGIDA, presidente del gruppo parlamentare alla Camera dei Deputati di Fratelli d’Italia, farà tappa a Senigallia venerdì 4 settembre. Alle ore 18,30 nella centralissima Piazza Roma, all’altezza del Caffè del Corso, Fratelli d’Italia ha organizzato un evento per incontrarlo e per incontrare la cittadinanza.

L’iniziativa è stata promossa da Giovanni ZINNI, già consigliere regionale del PDL e consigliere comunale di Ancona, storico dirigente nazionale del Fronte della Gioventù (movimento giovanile del MSI, poi AN), e da Massimo BELLO, già sindaco di Ostra Vetere e consigliere comunale di Senigallia e provinciale di Ancona, storico dirigente nazionale del FUAN (movimento giovanile universitario del MSI, poi AN) e oggi candidato a Senigallia alla carica di consigliere comunale nel partito di Giorgia Meloni alle imminenti elezioni del 20 e 21 settembre.

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HANNO DETTO…

LUCIANO PRINCIPI (DIRITTI AL FUTURO) / Sono passati oltre 6 anni  da quando la nostra città ha subito i drammatici effetti dell’alluvione e penso che da parte dei prossimi amministratori regionali e quelli Comunali della valle Misa Nevola sia dovuta prioritariamente una risposta praticabile per rendere minimo tale rischio.

Negli anni passati sono state avanzate proposte da numerosi esperti del settore pubblico come da quello privato, quindi nelle sedi regionali ci dovrebbero essere già le soluzioni ricercate ma purtroppo i cittadini non sono ancora venuti a conoscenza di un progetto organico (per tutta la valle misa e nevola) dotato di cronoprogramma che sia in grado di tranquillizzarli : i cambiamenti climatici ormai evidenti anche nel nostro territorio, fanno presagire che il fenomeno eccezionale del maggio 2014 possa ripetersi con più frequenza.

D’altra parte penso sia utile far tesoro della METODOLOGIA ( la cui validità è riconosciuta a livello mondiale) utilizzata dal nostro GOVERNO NAZIONALE per affrontare l’attuale emergenza COVID-19 : le decisioni politiche vengono prese solo dopo attenta analisi e consultazione di esperti e scienziati.

Nel caso in esame non siamo ancora arrivati ad una decisione politica chiara e trasparente che sappia non solo ridurre il rischio ma che trasformi la soluzione di questa minaccia in una occasione di cambiamento e rilancio DELL’ECONOMIA AGRICOLA E TURISTICA di tutto il territorio della VALLE MISA-NEVOLA.

Gli studi finora acclarati fanno pensare ad una mitigazione del rischio alluvione basato su  due linee d’azione:

  • trattenere e rallentare il deflusso delle acque a monte della città di Senigallia
  • agevolare e migliorare la portata nel tratto cittadino.

È senz’altro utile procedere alla sostituzione dei ponti attuali con quelli a campata unica e a procedere alla pulizia e ripristino del letto del fiume in città dove purtroppo l’intervento umano nei decenni passati è stato dannoso e poco lungimirante.

Fuori città però intervenire sul letto del fiume è controproducente : non si può forzare il fiume in modo arbitrario ad assumere uno scorrimento forzato perché la reazione dello stesso sarebbe imprevedibile, sia nelle modalità che nel corso del tempo, nella sua naturale tendenza a ricercare un nuovo equilibrio.

Inoltre a monte, per ridurre i tempi di CORRIVAZIONE si può intervenire con il coinvolgimento di chi opera sui terreni collinari delle due valli caldeggiandone ed incentivando una gestione AGRICOLA BIOLOGICA E RIGENERATIVA al fine di aumentare la sostanza organica nel terreno.

Altrettanto importanti sono:

  • la manutenzione dei fossi e ruscelli
  • ripiantumare siepi ed alberi autoctoni a contorno dei campi e nei terreni poco utilizzati
  • l’agevolazione e l’incentivazione alla realizzazione dell’Accumulo Distribuito.

Quest’ultimo in particolare è in grado di ritardare efficacemente  la piena lasciandola agire su un tempo più lungo (laminazione). In pratica gli agricoltori che possiedono terreni di “mezza- collina” lungo tutto il bacino misa-nevola potrebbero essere incentivati alla realizzazione di piccoli invasi per la raccolta di acque piovane.

Si possono però più efficacemente prevedere LAGHI  DI MEDIE DIMENSIONI nei tratti iniziali dei fiumi Misa e Nevola e in quei bacini laterali più grandi dell’intera Asta Fluviale (alcuni anche alla periferia di Senigallia).

Le funzioni svolte da questi invasi e laghi sono:

1) riserva idrica per scopi agricoli nei periodi di siccità e non solo,

2) fitodepurazione degli inquinanti (trasportati dall’acqua) presenti nei terreni dopo decenni di agricoltura convenzionale (non organica),

3) creazione di nuovi habitat per flora e fauna e difesa della biodiversità,

4) possibilità d’espansione con deflusso di massima regolato (nel caso di eventi atmosferici eccezionali) per una frazione della sua capacità totale da individuare per ogni singolo caso in base alle caratteristiche di raccolta delle acque piovane.

Riteniamo che tutte queste proposte se portate a compimento , siano molto più efficaci della Vasca di Espansione in località Brugnetto i cui limiti sono già stati evidenziati nel corso di questi anni; inoltre si avrebbe la possibilità di una preziosa riserva idrica ( visti i tempi di siccità ai quali andiamo incontro) coinvolgendo attivamente tutti gli agricoltori del Bacino.

Per raggiungere questo scopo è necessario che il SOSTEGNO alla mia candidatura nella lista di DIRITTI AL FUTURO e all’interno della coalizione di Centro sinistra che sostiene il CANDIDATO A SINDACO VOLPINI, sia partecipato e convinto.

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MASSIMO BELLO (FRATELLI D’ITALIA) / “Negli ultimi vent’anni la sanità del nostro territorio ha visto depauperare servizi e strutture sanitarie. Ciò a favore di altre zone della Regione. Senigallia e le Valli Misa-Nevola hanno pagato il prezzo più alto e il nostro Ospedale, un tempo fiore all’occhiello della sanità marchigiana, è diventato una scatola vuota.”

Massimo Bello, candidato al consiglio comunale di Senigallia nella Lista di Fratelli d’Italia, interviene dopo le ultime dichiarazioni dei candidati Mangialardi e Volpini, rispettivamente alla Regione e al Comune di Senigallia, che hanno annunciato la costruzione di nuovi ospedali e il potenziamento generico di servizi sanitari in tutta la Regione.

“Ci hanno sorpreso – ha detto l’esponente del partito di Giorgia Meloni – le parole dei due pifferai magici del Partito democratico, guidato dal fratello di Luca Zingaretti, soprattutto perché pronunciate proprio all’indomani di una serie di atti della Giunta regionale Ceriscioli, che invece ha deciso e ha fatto tutto il contrario, disattendendo aspettative e bisogni della comunità regionale e, in particolare, di quella senigalliese. Mangialardi e Volpini, espressione di questo territorio, sono riusciti a relegare Senigallia e i Comuni delle Valli Misa-Nevola nell’angolo più anonimo delle Marche. E questo proprio pochi mesi fa, con l’ultimo piano sanitario approvato dal consiglio regionale a dicembre 2019.”

“Ora, Mangialardi, Volpini e il PD annunciano la costruzione di nuove strutture ospedaliere e di nuove piattaforme sanitarie dedicate al territorio, pensando che – dice ancora Massimo Bello di Fratelli d’Italia – i marchigiani e i senigalliesi siano degli sciocchi e che credano a tutto quello che loro si racconti. Ma la verità è scritta nell’ultimo piano sanitario regionale, approvato poco prima del Covid, con il voto favorevole anche di Volpini, presidente della commissione regionale sanità, e il parere favorevole di Mangialardi, quale presidente dell’ANCI e Presidente della conferenza dei sindaci dell’area vasta della provincia di Ancona, che, leggendolo, ha ribadito, ancora una volta, l’incapacità politica ed istituzionale di entrambi di non aver saputo difendere e potenziare l’Ospedale di Senigallia, ormai ridotto ai minimi termini.”

“La sanità del nostro territorio e il nostro Ospedale non sono in vendita. Dobbiamo tutti insieme – conclude Bello – non soltanto difendere i nostri servizi e le nostre strutture sanitarie, ma chiedere alla Regione di implementarle e potenziarle. Compito primario della nuova Amministrazione comunale dovrà essere quello di chiedere con forza la modifica del piano sanitario regionale in modo tale che alla nostra città e al comprensorio senigalliese vengano garantiti strutture adeguate e servizi efficienti.”

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POTERE AL POPOLO / Siamo scesi in spiaggia, a Marina Vecchia, per denunciare le condizioni di sfruttamento dei lavoratori del turismo e della ristorazione che da anni ci impegniamo a conoscere e combattere. Il risultato ne è un quadro fatto di lavoro grigio dove spesso i lavoratori fanno turni massacranti senza giorni di riposo, salari miseri e contratti non rispettati. Quest’anno anche l’emergenza Covid-19 che ha falciato tante vite e messo come non mai in discussione un intero sistema, ha messo a repentaglio la salute di molti lavoratori e, mazzata finale, contribuito a sbilanciare la contrattazione a favore dei datori. È ora di dire basta alle irregolarità in un lavoro fatto di turni massacranti, che nonostante permetta a tante persone di divertirsi, è considerato di serie B.
Occorre una contrattazione unica nazionale, strumenti di controllo per quanto riguarda il rispetto del contratto e delle condizioni sanitarie. Ricordiamo, nel dire questo, che il sindaco è l’autorità sanitaria sul territorio, responsabile della tutela della salute dei propri cittadini. Servono anche strumenti dedicati ai lavoratori per segnalare abusi ed irregolarità troppo spesso riscontrati anche dall’Osservatorio sul lavoro di Senigallia e dalle testimonianze della “campagna mai più sfruttamento stagionale”. Per questo Potere al popolo si impegna nella battaglia di istituire un centro di collocamento stagionale a gestione pubblica come l’unico canale di assunzione per i lavoratori stagionali, per strapparli da una lotta impari contro “le dure leggi del mercato” e garantirgli un’assunzione che sia rispettosa almeno delle tutele contrattuali minime.
Invitiamo tutti i cittadini a sostenerci nella battaglia per i diritti e lo stato sociale che in autonomia stiamo portando avanti, sinistra e destra non ci rappresentano più, serve un cambiamento radicale che solo organizzandoci e sfuggendo alle nostre miserie individuali possiamo portare.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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