La denuncia del Pd: “Gravi errori, tecnici e politici, penalizzano la sanità senigalliese”

La denuncia del Pd: “Gravi errori, tecnici e politici, penalizzano la sanità senigalliese”

SENIGALLIA – Si è svolto ieri, nella Sala del Fico del Palazzetto Baviera, un partecipato incontro organizzato dal Partito Democratico di Senigallia sul tema della sanità, con un focus sull’applicazione del PNRR nel nostro territorio.

All’introduzione del segretario Massimo Barocci e del capogruppo Pd in Consiglio comunale Dario Romano, sono seguiti gli interventi degli ospiti Andrea Vecchi, coordinatore del Circolo Pd Sanità Ancona, e Franco Pesaresi per il Centro studi per l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Dopo un proficuo dibattito con il pubblico, ha chiuso la serata Maurizio Mangialardi, capogruppo Pd in Consiglio regionale e membro della Commissione regionale sanità.

“Il dialogo tra la politica e i tecnici – si legge in un documento diffuso dal Pd – è fondamentale per avere un quadro chiaro di quello che sta accadendo alla sanità non solo locale, ma anche nazionale. Troppi sono i casi, a partire dalla nostra città, in cui i cittadini sono costretti a rivolgersi al privato per espletare dei servizi che dovrebbero essere garantiti dal servizio pubblico. Questo crea profonde disuguaglianze, tanto che molte persone spesso son costrette a rinunciare alle proprie prestazioni o per le lunghe liste di attesa del pubblico o per i costi che devono sostenere. Per il Partitod democratico questo è inaccettabile, non ci devono essere persone che rinunciano o rinviamo le cure perché non possono pagarle.

“I fondi del PNRR sono un’occasione unica per il nostro territorio per migliorare un sistema sanitario in forte difficoltà, che possa davvero realizzare il principio costituzionale del diritto alla salute.

“Per farlo è fondamentale passare dalla visione ospedalo-centrica ad una sanità integrata con il territorio. La pandemia che ci ha travolto negli ultimi due anni ha fatto emergere tutte le criticità di un sistema sanitario che ruota esclusivamente sull’ospedale, dimenticandosi appunto della sanità territoriale. Proprio per questo la Missione 6 del PNRR riguarda proprio “Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale”, che intende appunto rafforzare le prestazioni erogate sul territorio con il potenziamento e creazione di presidi territoriali, quali Case della Comunità e Ospedali di Comunità.

“Proprio su tale ambito la Regione ha dovuto presentare un proprio progetto per declinare le linee di finanziamento delle strutture territoriali del PNRR. La Regione Marche ha previsto la realizzazione di 7 nuovi ospedali di Comunità e la ristrutturazione di altri 4, coinvolgendo in totale 289 posti letto. I problemi sorgono relativamente alla distribuzione degli stessi con ingenti differenze fra i distretti sanitari e fra le Aree Vaste.

“In particolare, al distretto di Senigallia – scrive sempre il Partito democratico – vengono assegnati 10,1 posti letto di Ospedali di Comunità ogni 100.000 abitanti, mentre a quello di Urbino addirittura 105,7 posti letto di Ospedali di Comunità, dieci volte di più. Inoltre per la nostra città non è prevista una Casa della Salute o un Ospedale di Comunità, negando ai cittadini quelle essenziali strutture che rappresentano il primo contatto con il sistema sanitario di  chi ha bisogno di cure e risposte. Tutto convergerà sul nostro ospedale che purtroppo si trova nelle condizioni che sappiamo. Questi sono solo alcuni esempi dei numerosi e gravi errori, tecnici e politici, che la Regione sta portando avanti, rischiando di vanificare le numerose risorse che abbiamo a disposizione.

“È evidente – conclude il Pd – come il nostro territorio sia fortemente penalizzato ed è in questo spazio che sarà dunque fondamentale il lavoro dei nostri rappresentanti, in Comune e in Regione, per porre rimedio agli errori e agli orrori delle rispettive Amministrazioni”.

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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