Mercoledì al Liceo Medi un pomeriggio dedicato alle arti

Mercoledì al Liceo Medi un pomeriggio dedicato alle arti

SENIGALLIA – Mercoledì (25 maggio) dalle 17.30 alle 20 al Liceo “Enrico Medi” si svolgerà l’iniziativa “Al Medi, Al tramonto” un pomeriggio dedicato alle arti performative ideato e  coordinato dalla professoressa Francesca Berardi. 

Il tema del pomeriggio è l’altrove, ovvero la possibilità di spingersi verso altre direzioni, di creare infiniti mondi possibili, di generare un altrove a partire dal qui ed ora, dai propri pensieri, dalle proprie percezioni, di rendere gli spazi altro da sé abitandoli in modo non convenzionale, ripensandone le qualità e le possibilità.

A partire dalle ore 17.30 il giardino verrà ‘abitato’ dai testi e le voci di studenti e docenti della scuola che hanno partecipato al laboratorio di scrittura creativa ideato da Collettivo Collegamenti. La performance “Il giardino abitato” consiste nell’istallazione di qrcode con monologhi scritti ed interpreati a partire dal luogo stesso. Il pubblico potrà passeggiare liberamente nel giardino attivando i monologhi tramite il proprio cellulare. Sarà pertanto necessario avere cellulare dotato di lettore qrcode e auricolari personali.

A seguire, alle ore 18.40 sarà possibile visitare al piano terra la mostra “Di spine il ventre” della studentessa Margherita Paolini della classe 3DLi. Ispirate alle riflessioni sulla questione di genere le immagini propongono una visione dolorosa, cruda, a tratti violenta del corpo femminile. L’energia generatrice ed emotiva del ventre, plesso solare del corpo umano è terra di ferite, di giudizi, di oppressione. Lo spettatore, ancorato a visioni di ferite silenziose è chiamato a riflettere e a trovare con il pensiero, un altrove possibile, in cui di spine, il ventre, non è più.

Infine, alle ore 19 il gruppo di teatro della scuola LAP, realizzerà nell’Aula Magna “Carlo Urbani” una performance intitolata “Amleto. Ofelia. L’altrove”. La regia é di Francesca Berardi e la produzione audio é di Filippo Mantoni. I due personaggi shakespeariani, interpretati dai docenti e dagli studenti del Liceo, rappresentano un archetipo che risuona in ciascuno di noi. Due giovani facce della stessa medaglia, vittime della società in cui si trovano a vivere, incapaci di amarsi, forse, vittime di se stessi. I corpi del maschile e del femminile si muovono all’interno di percorsi prestabiliti, un reticolato di costrizioni e pregiudizi in cui un altrove appare impossibile. O forse no.

La partecipazione è libera ed aperta agli studenti e studentesse, al personale scolastico e alla cittadinanza, fino ad esaurimento posti. Pertanto, è necessario inviare una mail con il proprio nominativo ed il numero di partecipanti a laboratorioartiperformative@gmail.com entro e non oltre martedì 24 maggio attendendo la conferma di avvenuta prenotazione.

 

 

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