“Tenuta segreta l’uscita di San Lorenzo in Campo dal Consorzio Città Romana di Suasa”

“Tenuta segreta l’uscita di San Lorenzo in Campo dal Consorzio Città Romana di Suasa”

Il Gruppo consiliare Centro Sinistra per Castelleone di Suasa ha presentato un dettagliato documento dopo l’approvazione del bilancio

CASTELLEONE DI SUASA – E’ stato discusso e approvato con i soli voti della maggioranza il bilancio di previsione 2022/2024 e il relativo Documento Unico di Programmazione. “Di seguito – si legge in un documento diffuso dal Gruppo consiliare Centro Sinistra per Castelleone di Suasa – pubblichiamo alcune nostre considerazioni e giudizi sull’operato dell’Amministrazione comunale, da notare in modo particolare l’uscita dal Consorzio “Città Romana di Suasa” del Comune di San Lorenzo in Campo avvenuta a novembre del 2021, ma tenuta in gran segreto e nascosta a noi Consiglieri di minoranza, nonché a tutta la comunità dal Sindaco e dalla sua maggioranza, dal Presidente del Consorzio Enrico Giorgi, evidentemente per mascherare l’enorme difficoltà e imadeguatezza di questa Amministrazione in materia di valorizzazione e sviluppo del nostro patrimonio storico, archeologico, culturale e turistico. Ovviamente vi saranno altre comunicazioni nei prossimi giorni da parte nostra sulle scelte politiche contenute nel bilancio di previsione e sull’operato dell’Amministrazione comunale.

“Il nostro Gruppo esprime un giudizio politico molto negativo nei confronti del bilancio di previsione 2022/2024 sia nella forma che nella sostanza. Infatti ci saremmo aspettati dalla maggioranza e dal Sindaco che nell’anno della fine dello stato d’emergenza causato dal Covid-19, ci fosse stato un confronto con i cittadini, le associazioni, le imprese nella predisposizione del bilancio per raccogliere e condividere le reali esigenze della comunità. Ci saremmo aspettati che l’Amministrazione comunale avesse seriamente messo in pratica la tanto sbandierata “partecipazione” che viene richiamata a parole ma sempre disattesa da questa maggioranza. Che fine ha fatto il famoso “Bilancio partecipato” promesso ai cittadini in campagna elettorale ma mai messo in pratica? E  non si dica che ciò non è stato possibile a causa della pandemia, sarebbe una misera giustificazione non certo credibile del Sindaco e della sua maggioranza.

“Nella sostanza a nostro parere questo bilancio ci sembra sempre di più costruito per rispondere ad esigenze elettoralistiche, alla cura del consenso, piuttosto che ad una azione di programmazione ed una visione comune che rispondano ai reali bisogni della collettività. Basta guardare ai contributi a pioggia che vengono elargiti attraverso la riduzione del 50% della tassa rifiuti a tutte la attività produttive e commerciali indipendentemente dal fatto che abbiano subito o meno disagi e danni durante il periodo della pandemia da Covid-19, anzi anche chi in questo periodo ha aumentato i propri introiti e profitti, ha ricevuto risorse economiche pubbliche senza distinzione.

“Stessa cosa si può dire della manutenzione delle strade comunali, ci sono situazioni in cui l’attenzione dell’Amministrazione comunale appare immediata, mentre molte altre rimangono da anni abbandonate senza risposta, interventi a specifica destinazione con tanto di asfaltature e segnaletiche stradali immediate, e strade completamente abbandonate a se stesse. Per non parlare poi della variante al Piano Regolatore Generale recentemente approvata con i voti della maggioranza, e che a nostro parere pregiudica definitivamente qualsiasi possibilità di sviluppo socio economico e culturale, che invece di rispondere ad un interesse collettivo, si limita ad affrontare poche e singole esigenze, promesse elettorali e fare risparmiare a chi è già ricco e possidente e che non risiede neanche nel nostro Comune.

“La scuola, persiste la nostra preoccupazione sul progetto di ristrutturazione della scuola media “Lorenzo Mancinelli” la quale realizzazione viene ripetutamente rimandata di anno in anno per mancanza di risorse finanziarie che vengono iscritte a bilancio, ma che lo Stato non elargisce. La scuola, il cui mantenimento delle classi viene ogni anno messo a rischio cancellazione dall’Ufficio regionale scolastico, che contesta la scarsità di numeri degli alunni. Per il prossimo anno scolastico, grazie all’impegno del Dirigente dell’Istituto comprensivo Prof. Ceresoni, si è riusciti a mantenere la prima media che l’Ufficio scolastico regionale aveva inizialmente trasferito in altra sede (Corinaldo o Ostra Vetere), perché ha un numero di  14 alunni mentre la legge prevede il numero minimo per una classe di 18 alunni. E’ Necessario a nostro parere pensare al futuro delle nostre scuole, al mantenimento delle aule tenendo conto che il continuo calo demografico comporterà un’inevitabile taglio delle classi.

“A questo proposito ci sembra giusto sottolineare il provvedimento legislativo presentato dai Parlamentari del Partito Democratico che prevede il mantenimento delle classi nei Comuni più piccoli delle Marche per i prossimi tre anni. Però è necessario ripensare ad un modello di scuola diverso, a questo proposito abbiamo presentato al Sindaco alcune idee sulle quali aprire una discussione ed un confronto con tutta la comu8nità. L’uscita dal Consorzio Città Romana di Suasa del Comune di San Lorenzo in Campo è un fatto molto grave per due ragioni. La prima perché ci saremmo aspettati dal Sindaco e dal Presidente del Consorzio un atteggiamento istituzionale più corretto, una telefonata, una comunicazione scritta, invece lo abbiamo appreso in modo del tutto casuale, segno evidente della assenza totale di dialogo nei nostri confronti. Si è cercato di tenere il tutto all’oscuro non solo di noi Consiglieri di minoranza, ma di tutti i cittadini. La seconda perché il Consorzio Città Romana di Suasa rappresentava un territorio omogeneo, confinante ricco di storia, cultura, ambiente da valorizzare e la defezione di San Lorenzo in Campo ne pregiudica fortemente la possibilità.

“Quale sarà il futuro del nostro patrimonio archeologico, storico e culturale? Anche in questo caso occorre ripensare alla valorizzazione di Suasa con progetti e programmi nuovi,  diversi, non sappiamo i motivi dell’uscita di san Lorenzo, cercheremo di capirci qualche cosa di più chiaro e convincente, ma non possiamo non pensare che il Sindaco Dellonti in tutti questi anni, abbia accumulato una serie di giudizi negativi nei confronti del comune di Castelleone e del Consorzio, che lo hanno indotto ad uscire e percorrere altre vie. Il Sindaco, il Vice Sindaco e l’Assessore si sono aumentati lo stipendio e il costo passa da 25.388,50 dell’anno precedente a 30.000,00 Euro nel 2022, 33.000,00 Euro nel 2023 e 35.000,00 Euro per il 2024, niente male se si considera che gli attuali amministratori quando stavano all’opposizione facevano le barricate contro i costi della politica, che allora erano veramente esigui, ma si sa la coerenza non è proprio il punto forte del Sindaco e della sua maggioranza. Ovviamente abbiamo votato contro al bilancio di previsione 2022/2024”.

 

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