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A Serra de’ Conti commossa e partecipata serata di letture in ricordo di Lamberto Barani

A Serra de’ Conti commossa e partecipata serata di letture in ricordo di Lamberto Barani

SERRA DE’ CONTI – “Parole amate“ è stata la commossa e partecipata serata di lettura di poesie in ricordo del compianto poeta locale Lamberto Barani  scomparso il 5 luglio 2019 all’età di 67 anni.

La serata è stata ben organizzata dalla “ Pro Loco “ e ben coordinata dalla nota scrittrice locale di apprezzati gialli e di horror Marica Petrolati, il tutto insieme all’Assessorato comunale alla Cultura. L’apprezzata serata si è svolta nel suggestivo Chiostro di San Francesco alla presenza di alcune autorità comunali quali l’assessore alla Cultura Luca Bevilacqua.

A declamare i versi di Lamberto si sono alternati Lucia Olivi e Stefano Vecchi. Le poesie declamate sono tratte dal suo libretto “ Devozione postuma “ edito nel 1977 dal Centro Culturale Internazionale “ III Millennio “ di Corinaldo. Fra le poesie lette di particolare interesse “ Madre “dedicata alla madre di Lamberto, Caterina. Nel corso della serata sono stati letti interventi che alcuni amici di Lamberto hanno scritto per l’occasione come quello del giornalista Raoul Mancinelli con il quale Lamberto, in qualità di volontario Auser, ha collaborato in Comune per diversi anni dimostrando grande impegno e professionalità.

Nelle sue poesie Lamberto ha sempre parlato dei suoi affetti familiari ed in particolar modo del profondo legame con sua madre. Nel corso della serata, in un intervento, è stata rimarcata l’ultradecennale passione di Lamberto per la poesia che si oggettivava ogni anno in occasione della “ Festa della Donna “ per la quale componeva una sua originale creazione poetica sempre riscuotendo applausi a scena aperta.

E il nipote Mirco Barani: si è così espresso  “Grazie per aver ridato vita con tanto amore alle parole di mio zio. Una serata magica, tutto perfetto. Grazie Marica Petrolati, Sefano Vecchi, Lucia Olivi, e tutti quanti si sono spesi per la realizzazione di questa serata. E Stefano Vecchi: “Un uomo lotta non vuole scrivere più. L’uomo insiste incidendo con forza la punta della penna sul foglio. La penna gli ha permesso di tornare a voler vivere. L’uomo ha una calligrafia molto minuta nonostante la vastità della superficie del foglio. Cancella qualche sillaba con cura. Ora disturba la penna con la punta all’insù, la fa vibrare, poi la percuote con insistenza un tasto della macchina da scrivere…

Scivola su di un foglio bianco una poesia intima e vera testimone delle bellezze-della vita e delle botte che essa ha dato ad un cuore semplice. Grazie a Marica Petrolati custode di Lamberto, alla famiglia Mirco Barani, a Maria Rosaria Vernuccio per le parole spese , a Carlo Ceresani e Daniele Silvi per immagini, ala Proloco di Serra de Conti, a Paula Carbinii che mi da sempre motivo di proseguire. Infine a Lucia Olivi per la quale tengo per me ogni parola “. Infine per ricordare Lamberto, Gisleno Conti ed alcuni suoi amici fecero affiggere una targa in suo ricordo vicino alla panchina di via Garibaldi dove Lamberto era solito sedere.

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