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Attilio Casagrande: “Pur di far cassa l’Amministrazione comunale cancella anche i piccoli segnali di sostenibilità ambientale”

Attilio Casagrande: “Pur di far cassa l’Amministrazione comunale cancella anche i piccoli segnali di sostenibilità ambientale”

di ATTILIO CASAGRANDE*

SENIGALLIA – Sono possessore di un’auto ibrida acquistata nel 2022. Sono passato da una vecchia auto a motore Diesel notevolmente inquinante ad un mezzo più piccolo e poco inquinante in particolar modo durante il percorso cittadino in cui l’auto va prevalentemente in elettrico.

Pensavo di aver fatto una cosa utile a me, anche se il costo di un mezzo ibrido è notevolmente superiore ad un’auto tradizionale ma poi è ammortizzato a lunga scadenza dal risparmio sul carburante. Ritenevo anche di aver fatto un qualcosa di utile alla città, nel senso che siccome durante il percorso cittadino l’auto va in elettrico e quindi non inquina ciò rappresentava un piccolo contributo a mantenere pulita l’aria della mia città.

La precedente Amministrazione comunale aveva riconosciuto in qualche modo questo valore esonerando dal pagamento del parcheggio a pagamento sulle aree blu i possessori di auto elettriche ed ibride. Il 31 dicembre scorso ho rinnovato per il 2023 il mio permesso di parcheggio gratuito, il 2 febbraio (?!) mi è arrivata, tramite mail, la comunicazione della revoca immediata (?!) di tale permesso perché l’Amministrazione comunale con delibera  n. 12 del 1/02/2023 “aveva revocato tutti i permessi”.
Mi sembra che questa retromarcia, legittima, dell’Amministrazione perché non era un obbligo il precedente provvedimento ed in effetti altre città non lo hanno fatto, denoti però una tale insensibilità ai problemi dell’ambiente  ai limiti della provocazione contraddicendosi, tra l’altro, nel giro di poche settimane.

E questo va di pari passo con lo scempio della pista di motocross sulla spiaggia del Cesano, il taglio continuo di alberi secolari in varie parti della città, una viabilità sempre più caotica, la non adesione a “Mi illumino di meno” e bene ha fatto la trasmissione Caterpillar a salutarci andando a Pesaro.
Mentre l’Europa, il Mondo e le organizzazioni internazionali si interrogano ed invitano Governi ed Istituzioni a prendere provvedimenti, a rilento e con difficoltà a dire il vero, per ridurre l’inquinamento e rallentare i cambiamenti climatici, l’Amministrazione comunale di Senigallia  “se ne frega”, fa retromarcia e cancella anche quei piccoli segnali nel senso della sostenibilità ambientale, pur di far cassa anche di pochi spiccioli.
Sia chiaro, la mia non è una polemica di carattere economico ma è il fastidio sia per la farraginosità amministrativa evidente, il 31 si rinnovano i permessi  dopo un mese si dice “abbiamo scherzato”, ma soprattutto per, ripeto, la insensibilità che questa Amministrazione sta dimostrando sulle tematiche ambientali che, invece, dovrebbero essere al centro di ogni scelta politico-amministrativa.

Ma da un’Amministrazione comunale il cui primo atto è stato quello di togliere dal Palazzo comunale lo striscione “per Giulio Regeni”, e della quale nessun esponente si è mai presentato al presidio settimanale che da un anno si tiene in Piazza Saffi per la fine della guerra e la pace in Ucraina, non ci si può aspettare altro.

*Già Consigliere comunale – Senigallia

 

 

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