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Campanile: “Gli alluvionati dello stradone Misa sono rimasti senza parcheggio”

Campanile: “Gli alluvionati dello stradone Misa sono rimasti senza parcheggio”

Ad oltre cinque mesi dall’alluvione un appello del consigliere comunale – tra i pochi rappresentanti dei senigalliesi che si occupano dei problemi reali della città – per riaprirlo al più presto

di GENNARO CAMPANILE*

SENIGALLIA – Il parcheggio davanti all’ex-ufficio delle vaccinazioni, che è sempre stato utilizzato dai dipendenti dell’ospedale, dai residenti della zona e dai clienti delle attività commerciali limitrofe è chiuso da 5 mesi, dal giorno cioè dell’alluvione.

Davanti all’ingresso, sbarrato, troneggia il cartello che preannuncia “lavori di manutenzione” con inizio il 4 ottobre, lavori quindi (asfaltatura?) già programmati da tempo. Mettiamoci pure un mese per ritrovare un equilibrio dopo l’alluvione ma non si capisce perché i lavori non siano iniziati ed il parcheggio continui a rimanere chiuso. Risultato le 100-120 auto che conteneva si sono riversate nelle vie adiacenti, da via Metauro, a via Adige passando per via Tevere. Il disagio maggiore ce l’hanno gli alluvionati che non hanno ancora a disposizione i loro parcheggi privati, la beffa quindi dopo il danno, ma anche le attività economiche non fanno salti di gioia.

Esemplare l’atteggiamento dell’Amministrazione di destra: siccome il parcheggio non è più gestito dalla H-Muta ma fa capo alla Coop. Easy Help, i residenti sono stati invitati ad inoltrare una petizione al Sindaco che è rimasta lettera morta visti i risultati. Ma si sa, il Sindaco non è certo uno che affronta di petto i problemi lasciando che siano gli altri a farlo per lui quando non cade dalle nuvole.

Questa della mancanza di assunzione di responsabilità è una cosa seria che si ripercuote su altri aspetti della vita cittadina. Prendiamo ad esempio Ponte Garibaldi che è stato interdetto dall’ ANAS con un a perizia che è sempre stata fatta dagli uffici comunali: il Comune ha rinunciato al suo ruolo di gestore della comunità (i ponti cittadini sono di competenza comunale, idem la viabilità) e con la scusa che sarà pagato dal Commissario Acquaroli se ne è lavata le mani non anticipando i fondi (che poi sarebbero tornati) e diminuendo i tempi. Che i cittadini protestino con il Commissario e non sotto il Municipio.

Ma non è finita. Nella conferenza stampa sulla Fondazione Città di Senigallia di qualche giorno fa, il Sindaco non ha rivendicato la nomina di un Consiglio di Amministrazione ma ha invitato la Regione alla prosecuzione, del regime commissariale si intuisce, quando non ce n’è più bisogno.

E che dire del porto, gestito da un Amministratore Unico ma ora di proprietà comunale, dove la richiesta di acquisizione di una partecipazione da parte di una federazione sportiva del Coni non è stata degnata neanche di una risposta?

A quanto pare la gestione commissariale, di diritto e di fatto, piace molto alla destra senigalliese, se non altro perché ha un vantaggio, quello di non doversi assumere le responsabilità difronte ai cittadini.

*Consigliere comunale Senigallia

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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