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Il “caso dell’ex Hotel de’ Conti” finisce su La7

Il “caso dell’ex Hotel de’ Conti” finisce su La7

di MARIO ROMAGNOLI

SERRA DE’ CONTI – Il futuro dell’ex Hotel de’ Conti con possibile destinazione a sede di un Centro di Accoglienza Straordinaria per i migranti, sarà uno dei servizi televisivi che “La7 “ presenterà domani (lunedì 17 aprile) nella trasmissione “L’Aria che tira“ condotta da Mirta Merlino con messa in onda tra le ore 12 e le ore 13.

Una troupe de La7 (giornalista e cameraman) ha fatto diverse interviste nel piazzale antistante il “Cin Cin Bar 2.0”, posto a pochi metri di distanza dal’ex Hotel de’ Conti.

Per il “Comitato 13 marzo “ è stata intervistata Giovanna Fracascia, componente del Direttivo che ha ilustrato la probabile destinazione dell’ex Hotel de’ Conti a sede di un Centro di Accoglienza Straordinaria per migranti ( si parla di circa 100 persone ) e le molte perplessità e le apprensioni che sta destando fra l’intera comunità locale. Sono stati intervistati anche alcuni cittadini e, a quanto detto da Paolo Ubaldi, è stato intervistato forse presso la Residenza Comunale il Vice Sindaco Pieramelio Baldelli.

E’ Paolo Ubadi del Direttivo del “Comitato 13 marzo” a spiegare l’intera vicenda.

  • Cosa vi preoccupa ?

“Quello che preoccupa noi e tutti i 561 firmatari – afferma Paolo – è la possibile mala gestione del CAS di prossima apertura, la notevole capienza dell’hotel e la sua posizione così prossima al centro abitato. Un CAS di tali proporzioni è del tutto incoerente con la storia e la tradizione solidale di Serra de’ Conti, che ha sempre accolto famiglie e piccoli gruppi di migranti in una prospettiva di aiuto e integrazione e costituisce un cambiamento radicale, collocandosi nella logica di una ‘accoglienza industriale’ orientata al solo profitto di pochi “

  • Quali sono le proposte del Comitato?

“Per quanto riguarda il tema ‘accoglienza’, – stigmatizza Paolo – pensiamo che vada distribuita sul territorio, fatta di piccoli gruppi, come avviene da oltre 10 anni in Toscana, sono l’85% dei Comuni ad ospitare con una media di 15 ospiti per struttura. Quanto alla destinazione d’uso alternativa dell’Hotel de’ Conti, si può concretamente pensare ad un centro residenziale diurno, ad una struttura socio-sanitaria per cittadini e famiglie con qualche difficoltà non grave. Istituirvi ad esempio un Caffè Alzheimer, peraltro presente soltanto a Senigallia, potrebbe costituire un’opportunità per molte famiglie del posto e per l’intero territorio, nel rispetto di quella ‘utilità sociale’ che è stato il dato fondativo dell’’Hotel de’ Conti nato, ricordiamolo, per ospitare tecnici, rappresentanti di commercio e operatori economici del settore calzaturiero, quindi per un’ utilità sociale evidente e condivisa da imprenditori e istituzioni. “.

  • E quali saranno le prossime azioni?

“Vorremmo incontrare sia il Prefetto che il Presidente della Regione Marche, a cui abbiamo scritto in settimana. Ovviamente restiamo aperti al dialogo di tutte le parti coinvolte. Rappresentare 561 cittadini preoccupati, ci dà tanta motivazione per continuare a sensibilizzare tutte le parti coinvolte in questa vicenda“.

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