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Le ragazze del Banco Marchigiano Miv Senigallia vincono ancora e raggiungono la salvezza

Le ragazze del Banco Marchigiano Miv Senigallia vincono ancora e raggiungono la salvezza

SENIGALLIA – Le ragazze di coach Roberto Paradisi con una grande partita vincono anche gara 2 della semifinale play-out in trasferta col Bottega, conquistando la permanenza in serie C ancora con una squadra tutta cresciuta in casa.

Dopo il 3-2 dell’andata, finisce 3-1 con parziali di 22-25 25-20 25-19 25-16.

Le locali vincono il primo set, ma il sabato pallavolistico inizia ugualmente con un Banco Marchigiano Miv completamente nel match fin dal pre-partita, dove si respira un clima di giusta tensione agonistica e di consapevolezza dell’importanza per la società e per la Senigallia sportiva di un appuntamento che non può essere disatteso.

Una sola, chiara e inequivocabile, richiesta dall’allenatore: “combattere un punto alla volta come quando si scala un monte”.

E il Bottega era una montagna. Una squadra solidissima, fortissima tra le mura amiche, ma che ricordava uno storico precedente: 7 anni fa la US aveva riconquistato la C proprio a Bottega.

E la partita non ha deluso mostrando un Banco Marchigiano Miv con cuore, forza mentale e bel gioco.

Qualche ingenuità costa un primo set a lungo condotto (25-22), poi tre parziali giocati con grande autorità e vinti in crescendo (25-20 25-19 25-16).

Grande prestazione di Elisabetta Saraga che nel ruolo di libero ha fatto valere la sua esperienza con una prova pressoché impeccabile, confermandosi, assieme a Rossella Berluti e Jessica Perelli, il costante punto di riferimento che è stata per tutto il torneo.

Lucida la regia di Siria Amadio e convincenti le prestazioni in prima linea di Verzolini, Esposto e De Costanzo, ma davvero tutta la squadra ha fatto la sua parte.

Grande anche il pubblico al seguito, numerosissimo con i tesserati del settore giovanile, le famiglie e gli sportivi senigalliesi.

Così coach Roberto Paradisi nel post partita: “Chiudiamo un campionato complicato e sotto tono con una prestazione che almeno moralmente ci riscatta – evidenzia – Non potevamo perdere la serie C dopo l’autentico miracolo sportivo dello scorso anno che, nei nostri auspici, avrebbe dovuto aprire un nuovo ciclo.

Personalmente non festeggio. Penso già al domani. C’era un sogno, che era una US che guardava in alto con la sua scuola e senza scorciatoie. Dobbiamo capire se quel sogno, che ha regalato frammenti di storia ad una città, è ancora percorribile”.

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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