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Allarme della Coldiretti dopo l’alluvione: “Molte aziende rischiano di non ricevere gli aiuti”

Allarme della Coldiretti dopo l’alluvione: “Molte aziende rischiano di non ricevere gli aiuti”

ANCONA – Aziende agricole alluvionate, il bando è in scadenza ma la troppa burocrazia rischia di lasciare fuori diverse realtà dagli aiuti.

È l’allarme lanciato da Coldiretti Marche che, a oltre un anno di distanza dalla tragica alluvione che ha interessato la Valmisa e la Valnevola tra le province di Ancona e di Pesaro, fa appello alla Regione Marche affinché venga concessa una proroga per la presentazione delle domande e modifiche per semplificare l’accesso al bando.

“Chiediamo – spiegano da Coldiretti Marche – che il bando in scadenza il 23 ottobre, venga modificato perché ci sono diverse criticità come, ad esempio, l’impossibilità di partecipare al bando per coloro che non hanno compilato il modello C1 già nel dicembre 2022 o il non riconoscimento di ulteriori spese asseverate che si sono palesate successivamente”. Tra le aziende che al momento sono fuori dai rimborsi ci sono le aziende zootecniche che hanno potuto riscontrare danni sul foraggio per l’alimentazione animale solo una volta movimentato oppure quelle che hanno subito danni strutturali e hanno avuto la stima reale del danno solo dopo l’intervento di un perito.

“Ricordiamo che lo stesso Governo ha prorogato lo stato di emergenza – fanno presente da Coldiretti Marche –. Chiediamo sia adeguato alle esigenze emerse. La situazione è molto delicata perché ci sono tante aziende escluse nonostante le necessità”.

La proposta di Coldiretti prevede il risarcimento al 100% del valore attuale dei beni mobili e immobili danneggiati o perduti, senza la necessità di sostituire gli stessi e la possibilità di partecipare al bando anche a coloro che non hanno presentato il modello C1.

 

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