ARCEVIAIN PRIMO PIANOSPETTACOLI

“Francesco il Cantastorie” in scena sabato sera al Teatro Misa di Arcevia

ARCEVIA – Sabato 20 settembre, alle ore 21, il Teatro Misa di Arcevia ospiterà uno degli eventi più originali e attuali di MarCheStorie 2025, la rassegna culturale promossa dalla Regione Marche e dedicata quest’anno al tema “poesia nei teatri dei borghi”. In scena “Francesco il Cantastorie”, spettacolo teatrale e musicale giunto alla sua quinta replica, molto apprezzato per la capacità di far conoscere al grande pubblico un San Francesco sorprendente, profondo e attuale. Promosso dal Comune di Arcevia all’interno del programma ufficiale del festival, l’evento si inserisce nella celebrazione degli 800 anni dalla composizione del “Cantico delle Creature” (1225–2025), capolavoro di poesia e spiritualità scritto da San Francesco d’Assisi e messo in musica da Fra Pacifico, frate marchigiano e suo contemporaneo.

“Francesco il Cantastorie” dipinge il Poverello di Assisi con otto scene brevi e incisive, tra narrazione, poesia, spiritualità e suoni medievali dal vivo. Il testo si basa fedelmente sulle Fonti Francescane, ma riesce ad attualizzare la figura del Patrono d’Italia attraverso episodi di grande portata ma poco conosciuti, ironici, intensi e umanissimi. Il pubblico scopre così un Francesco che si rifiuta di scrivere una Regola, che prima di morire compie un gesto insolito, che reagisce alle maldicenze in modo spiazzante, che si innamora di Madonna Povertà e la “sposa”, che va in Terra Santa per un preciso motivo che pochi ancora sanno. Lo spettacolo racconta anche il volto di Santa Chiara, giovane coraggiosa e appassionata, la bellezza delle cose che rallegravano Francesco, il suo sguardo poetico sul mondo e sul dolore, il suo linguaggio rivoluzionario fatto di gesti e simboli. Il tutto è accompagnato da strumenti medievali suonati dal vivo, voci narranti e attori in costume che portano in scena l’anima francescana.

Autore e voce narrante è Diego Mecenero, giornalista, scrittore e teologo esperto di francescanesimo marchigiano, ideatore del progetto. Accanto a lui, il duo artistico Verba et Soni, formato da Stefano Savi, che interpreta San Francesco con profondità e vigore, e Roberto Gatta, musico e costruttore di strumenti antichi che crea in scena atmosfere sonore d’altri tempi. A completare il cast l’attrice Corinna Barboni, interprete raffinata di figure femminili fondamentali nella vita del Santo: la madre Madonna Pica, Santa Chiara, Madonna Povertà, Jacopa de’ Settesoli.

Lo spettacolo ha anche un forte legame con le Marche. Non tutti sanno che questa regione è la “Terra dei Fioretti di San Francesco”, ovvero il territorio in cui sono ambientati molti degli episodi narrati nel libro francescano più letto al mondo, scritto da un frate marchigiano, Ugolino di Montegiorgio. Molti episodi francescani noti in tutto il mondo si svolgono proprio nelle Marche: la pecorella di Osimo, il fraticino di Sarnano, i bagolari di Sirolo, il contadino di Camporege, la fonte miracolosa di Staffolo, i miracoli di Apiro, la porta di Forano, i muratori di Pontelatrave, il cavaliere di San Ginesio, le ciaule di Roccabruna, il re dei versi di Lisciano, il mostro di Fratte Rosa. Eppure queste storie, pur essendo parte del patrimonio spirituale e culturale delle Marche, sono spesso poco conosciute, così come non è sempre noto che Francesco è realmente passato in questi luoghi. Lo spettacolo ha dunque anche una funzione culturale e identitaria: contribuire a riscoprire un patrimonio immenso che appartiene al territorio della “Marca di Ancona”.

“Francesco il Cantastorie” va in scena sabato 20 settembre, alle ore 21, presso il Teatro Misa di Arcevia. L’ingresso è libero e la prenotazione è consigliata al numero 0731 984561.

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