IN PRIMO PIANOL’INTERVENTOPOLITICA

“Il nuovo Ponte Garibaldi un’occasione per disegnare la viabilità di Senigallia”

SENIGALLIA – La ricostruzione del Ponte Garibaldi entra ufficialmente nella sua fase operativa, forte della definitiva sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto i ricorsi delle associazioni ambientaliste.
«Il Ponte Garibaldi si fa e la città finalmente si collega: ma l’infrastruttura da sola non basta» dichiarano congiuntamente i rappresentanti delle sei categorie economiche, Associazione Alberghi e Turismo Senigallia, Confcommercio Senigallia, CNA Senigallia, Confartigianato Imprese Senigallia, Comitato Senigallia Confindustria Ancona e GIS Gruppo Imprenditori Senigalliese.
La conferma della realizzazione e della riapertura del Ponte Garibaldi segna una svolta fondamentale per il futuro di Senigallia. Non si tratta soltanto di ripristinare un collegamento strategico e sicuro, ma di cogliere un’occasione per riqualificare e modernizzare l’intero sistema della viabilità rilanciando anche una profonda riorganizzazione dei parcheggi.
Una vera sfida che diventa così un vantaggio concreto per la città.
Secondo le associazioni di categoria, la nuova infrastruttura del ponte Garibaldi deve essere la cerniera ideale, capace di collegare il centro storico, con il lungomare e tutti i quartieri posti sul territorio comunale.
Dovranno essere garantiti i flussi ciclopedonali che permettono di raggiungere agevolmente la spiaggia dal centro. Parallelamente, la nuova viabilità dovrà sostenere la vitalità del tessuto economico locale.
Le attività economiche hanno risentito notevolmente della prolungata chiusura del ponte; la sua riapertura deve quindi coincidere con una pianificazione che ottimizzi la logistica delle merci e dei visitatori.
Il mondo imprenditoriale è pronto a dare il proprio contributo in modo unito e propositivo mettendo a disposizione idee e competenze per condividere un disegno volto a generare sviluppo per tutta la comunità.
Le associazioni auspicano quindi l’attivazione di un momento di confronto che assicuri il pieno e costante coinvolgimento di tutte le espressioni produttive e sociali della città fin dalle prime fasi di pianificazione.
Concludono sottolineando: “Non dobbiamo limitarci a gestire l’emergenza di un cantiere, ma dobbiamo progettare la Senigallia che evolve nel suo insieme. Una città più accessibile, più sicura dal punto di vista idraulico e ancora più attrattiva. La fine dei lavori del ponte non dovrà essere un punto d’arrivo, ma il punto di partenza per delineare un nuovo territorio urbano in cui i lavori pubblici diventano un investimento sulla qualità della vita di tutti i cittadini”.

 

 

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