Da dieci giorni la Pallavolo Senigallia privata degli impianti necessari per gare e allenamenti
di ELPIDIO STORTINI
SENIGALLIA – La situazione della Pallavolo Senigallia è, purtroppo, sotto gli occhi di tutti. E questo avviene quasi sicuramente – lo diciamo per farlo comprendere meglio – in quanto al suo vertice c’è anche una persona non gradita da chi, al momento, gestisce lo sport in città, l’avvocato Roberto Paradisi, per giunta segretario di una delle principali forze politiche che amministrano Senigallia: Forza Italia. Altrimenti un problema del genere (mancanza di palestre), ad una società che può contare su quasi cinquecento giovani atleti, non sarebbe mai successo. Anche perché Senigallia ha sempre creduto nei valori fondamentali dello sport.
“Al 10° giorno con 65 ragazzi sbattuti per strada nell’indifferenza generale – si legge in un intervento della Pallavolo Senigallia – e senza che la società sia mai riuscita a farsi dare risposte concrete ne’ dagli uffici, né dal sindaco, né dall’assessore allo sport (nonostante incessanti telefonate, 8 email di sollecito tra società e Comitato e finanche messaggi wathapp che hanno solo ottenuto o silenzi prolungati o risposte evasive) scopriamo che i rappresentanti istituzionali, che con noi non parlano, parlano invece con la cronista di un giornale offrendo risposte dettagliate condite a bugie”.
“Evidentemente l’emergenza è quella comunicativa auto-referenziale e non quella di riportare i ragazzi a far sport tranquillizzando la famiglie.
“Le due NON-VERITA’ dell’assessore. La prima è veniale (e ci si può passare sopra a fronte dell’obiettivo comune): non è stato Pizzi – si legge sempre nella nota dalla Pallavolo Senigallia – a proporre l’impianto di via Mantegna. È stata la US che ha subito indicato quell’impianto come possibile soluzione alternativa (conserviamo ovviamente i messaggi scritti) ben sapendo che i lavori di ristrutturazione sono stati ultimati nel marzo scorso e poi l’ufficio tecnico non ha ultimato le procedure burocratiche.
“La seconda NON-VERITÀ, questa particolarmente grave, è quella secondo cui due società su tre (la terza è la US) avrebbero saputo a giugno (sic!) che la palestra non sarebbe stata disponibile in autunno. Non è vero. Vero è invece che, a maggio, si è svolto tra scuola e Provincia un incontro in cui si è illustrato il croniprogramma dei lavori.
“La palestra, secondo tale croniprogramma, sarebbe stata disponibile a settembre con lavori ultimati. Per questo motivo la Dirigente (che è persona seria e rigorosa) in pieno giugno ha emanato il bando rendendo la palestra disponibile fin da metà settembre.
“Nel bando non risulta alcuna limitazione o avviso di sospensione della concessione. Solo nel corso dell’estate (tra fine luglio e agosto inoltrato) la scuola ha iniziato a rendersi conto che i lavori erano pesantemente indietro per il semplice fatto che non vi erano operai attivi in cantiere.
“La Dirigente – come lei stessa ci ha spiegato a fine agosto – ha tentato più volte di sollecitare e capire la situazione senza venirne a capo. E così la US (che non è abituata a girare per cantieri) si è legittimamente affidata al bando ufficiale venendo a conoscenza solo a fine agosto che la concessione della palestra era a rischio.
“Dichiarare – come ha fatto l’assessore allo sport – che altre società lo sapevano da giugno, oltre a non poter essere vero, rappresenta un attacco indiretto iniquo e scorretto alla dirigente del Liceo, di fatto ingiustamente accusata di aver riferito a due società una cosa ed a noi un’altra. Il che è ovviamente falso.
“Nelle immagini possiamo infine vedere come si presentava ieri la palestra di via Mantegna con operai arrivati (solo ieri pomeriggio) a smontare degli specchi. Se qualcuno, da oggi, ci vuole nei cantieri, sarà accontentato. Questo ed altro per il diritto allo sport negato”, conclude la nota dell’Us Pallavolo Senigallia.
E noi, per concludere, aggiungiamo: possibile che i ragazzi di una delle principali città delle Marche non possano svolgere un’adeguata attività sportiva per mancanza di impianti? Possibile che un’Amministrazione comunale che prende soldi ovunque (dallo Stato, dai cittadini e … dalle multe, aumentate negli ultimi anni a dismisura) non sia in grado di rendere disponibile un impianto sportivo – che esiste – nel momento in cui serve per la preparazione dei nostri giovani atleti? Gli assessori allo Sport, ovunque, diciamolo chiaramente, ci sono soltanto per questo. Altrimenti meglio che si occupino di altre questioni. Ed a Senigallia ce ne sono tante: dalle – troppe – piante abbattute negli ultimi anni, a tutto il resto.
Nelle foto i lavori attualmente in corso nella palestra della Cesanella
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