Il Comitato Cittadino: “File e assembramenti al Centro unico di prenotazioni”
SENIGALLIA – Dal Comitato Cittadino di Senigallia riceviamo: “Oggi parliamo delle lunghe file al Centro Unico Prenotazioni (CUP) per visite ed esami. Al CUP si arriva per prenotarsi e/o per pagare le visite. I corridoi sono sempre colmi di persone. Perché ci sono le fila al Centro Unico Prenotazioni?
Prendiamo ad esempio il cosiddetto “accesso diretto” chiesto dallo specialista. Dopo la visita il paziente viene inviato al CUP con una ricetta rossa. Al Totem sceglie l’opzione che gli interessa e seguendo il monitor accede allo sportello.
L’operatore che deve processare questo tipo di ricetta impiega più del tempo dovuto (molte volte non riporta il codice fiscale e la prescrizione è di difficile interpretazione) e non per sua responsabilità. Questa la prima causa delle file e degli assembramenti al CUP.
Ecco cosa occorre fare per non intasare il CUP:
Prima cosa: gli specialisti, poichè hanno l’accesso facilitato (DGR n.462/2019) alle agende di prenotazione, dovrebbero farlo direttamente dalla loro postazione.
Seconda cosa: la ricetta elettronica (bianca) grazie al codice a barre renderebbe il lavoro dell’operatore più veloce e ridurrebbe le file e gli assembramenti:
Ora parliamo dell’accesso agli sportelli.
Le file lunghissime al CUP hanno diverse responsabilità, organizzative e cittadine.
Le prime sono dovute al fatto che ci sono sette postazioni ma sei operatori, uno in meno
Al mattino sono addirittura quattro (4) perché allo sportello 6 e 7 si fa solo richiesta di cartella clinica e centro nascita. E le altre operazioni, pagamenti prenotazioni etccc..??
La carenza di personale va sanata ma nel frattempo tutti gli operatori di sportello devono ruotare e fare ogni singola pratica amministrativa per snellire gli accesi e ridurre le fila.
Le responsabilità cittadine sono dovute alla quasi nostra totale indisponibilità alle novità.
Ad esempio pochi utilizzano il “pagoPa”, piattaforma nazionale che permette di effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione in modo sicuro, e vanno invece al CUP a fare la fila. Siamo una popolazione anziana e quindi refrattaria ai cambiamenti che ci impone la società moderna, ma non possiamo giustificarlo !. Ci dobbiamo aggiornare.
Argomento molto più importante sono le lunghe liste d’attesa per visite ed esami.
Non si può pensare di ridurle solo con alcuni servizi aperti anche nei weekend. Per azzerare le mille segnalazioni che abbiamo quanti sabati e domeniche ci vorrebbero??.
E i pazienti non possono essere chiamati all’ultimo minuto. Hanno una vita anche loro.
Ecco la segnalazione di un cittadino che chiama per un Rx bacino: “non ci sono posti disponibili- dicono di richiamare dopo 5 giorni ma non si riesce mai a parlarci (non rispondono)”.
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