IN PRIMO PIANOPOLITICASENIGALLIA

Il punto sulla sicurezza a Senigallia con il Sottosegretario agli Interni Emanuele Prisco

Le proposte di Fratelli d’Italia per le elezioni amministrative 2026

SENIGALLIA – La sicurezza urbana è stata al centro dell’odierna conferenza organizzata da Fratelli d’Italia allo Chalet People, nei pressi della Rotonda a Mare, con l’Onorevole Emanuele Prisco, Sottosegretario al Ministero dell’Interno con delega ai Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa Civile, il Parlamentare Europeo Carlo Ciccioli, la Senatrice della Repubblica Elena Leonardi, il Consigliere Regionale Corrado Canafoglia e con l’introduzione di Paolo Molinelli e Delia Biele, ex appartenenti alla Polizia di Stato e candidati nella lista di Fratelli d’Italia.

Si è parlato di sicurezza urbana, Polizia Locale, viabilità, Protezione Civile ed i dati ufficiali, illustrati in conferenza stampa e disponibili nell’allegato, mostrano una Senigallia vivibile e sicura, non estranea comunque ai fenomeni più complessivi che in tutta Italia evidenziano criticità diffuse, quali i furti in abitazione, le truffe spesso ai danni degli anziani, gli aberranti e spregevoli casi di violenza di genere, il bullismo e la devianza giovanile, l’eccesso nel consumo di alcol, l’uso di droghe.

La sicurezza dei Cittadini è una priorità assoluta per Fratelli d’Italia e per il centrodestra, tanto che il Governo di Giorgia Meloni ha dimostrato di avere la concretezza ed il coraggio di predisporre provvedimenti efficaci ed innovativi.

Fra questi il nuovo Decreto Sicurezza, illustrato dal Sottosegretario in conferenza stampa, che sta finalmente restituendo strumenti concreti ai Sindaci, alle Forze dell’Ordine e alle comunità locali per contrastare degrado, criminalità e fenomeni di illegalità diffusa che per troppo tempo sono stati sottovalutati dalla sinistra.

Nella realtà Senigalliese di fondamentale importanza gli investimenti realizzati dall’Amministrazione Comunale di centrodestra per nuovi e moderni dispositivi di prevenzione e controllo che, realizzati in sinergia con le Forze dell’Ordine, consentono una videosorveglianza ed monitoraggio del territorio più efficaci, ai quali è da poco seguito analogo progetto dell’Unione dei Comuni della Marca Senone.

Il centrodestra ha dimostrato di saper governare con serietà e pragmatismo e per questo Fratelli d’Italia sostiene con convinzione Massimo Olivetti, perché Senigallia merita continuità amministrativa, maggiore sicurezza e una visione programmatica chiara per il futuro perché proprio la sicurezza costituisce la prima forma di libertà e di giustizia sociale.

Fratelli d’Italia desidera ringraziare le donne e gli uomini della Compagnia Carabinieri, del Commissariato e degli altri tre Uffici della Polizia di Stato presenti in Città, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto, della Polizia Locale, dei Vigili del Fuoco ed i numerosissimi volontari della Protezione Civile che sono risultati preziosissimi nei tanti momenti difficili fra cui le alluvioni.

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Quale Sicurezza Urbana a Senigallia

Di PAOLO MOLINELLI*

L’intero territorio del Comune di Senigallia è fortemente cambiato a livello urbano e negli stili di vita, peraltro i cambiamenti stanno continuando ad una velocità sempre più sostenuta: non sempre riusciamo a rendercene conto e la Politica ha il compito di regolarli ed indirizzarli verso il bene comune.

Tali cambiamenti traggono origine da fattori locali ma anche dai mutati scenari nazionali ed internazionali e sembra opportuno richiamare l’interessante e lucida analisi fatta dall’Europarlamentare di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli sul Corriere Adriatico dello scorso 10 gennaio.

La globalizzazione si è portata dietro anche nelle nostre realtà Regionale, Provinciale e Comunale le sue grandi opportunità e le sue evidenti contraddizioni, afferma Ciccioli, con la “mescolanza delle diversità” che costituisce certamente un valore positivo, ma anche con “arrivi allo sbaraglio” che, se non inseriti in un progetto sostenibile come le politiche di sinistra hanno di fatto impedito o limitato notevolmente, favoriscono un innegabile fallimento nella condivisone dei valori Costituzionali, vera e propria ‘conditio sine qua non’ di ogni reale processo di integrazione.

Fondamentale la disamina dei dati:

Comune Senigallia – Popolazione totale ed Extracomunitari Residenti (dati ISTAT)
Anno Popolazione Residente Extracomunitari Residenti Percentuale sul Totale
2022 44.245 2.859 6,5%
2023 44.203 2.911 6,6%
2024 44.090 2.947 6,7%
2025 43.863 2.877 6.6%

 

Percentuale sulla totale degli Extracomunitari delle principali Etnie Residenti – anno 2025 (dati ISTAT)
Romania 14,6%
Ucraina 11,2%
Albania 11,1%
Bangladesh 7.9%
Pakistan 6,7%

Fanno riflettere il numero e la percentuale dei detenuti negli Istituti di Pena della Regione Marche al 30.04.2025: su 939 detenuti, 304 sono stranieri, per un 32,4% del totale (da: Rapporto sulle Condizioni di Detenzione dell’Associazione Antigone).

Particolarmente interessanti, ai fini di questa piccola e parziale disamina, i fenomeni che coinvolgono le seconde e terze generazioni degli immigrati i cui fatti di cronaca riempiono le pagine dei giornali, anche locali.

Bisogna avere il coraggio e la forza di affermare con chiarezza che se chi arriva non accetta i valori e le tradizioni della nostra Nazione ed il suo essere permeata da regole condivise, fino a percepirla come una realtà avversa ed ostile, ecco allora che si creano tensioni, si consumano reati, si determinano sofferenze, ingenti danni alle ai beni pubblici e privati, feriti, morti.

Lo sradicamento da una parte e la non interiorizzazione delle regole della Nazione Italiana dall’altra determinano perdite importanti, frustrazione, vere e proprie inconsapevoli crisi di identità, senso di umiliazione ed emarginazione che sovente producono scariche impulsive, aggressioni casuali, raptus e violenze inaudite.

Spesso, continua l’articolo di Carlo Ciccioli, in assenza di un qualsivoglia movente personale, con vittime scelte a caso, persone che vivono di violenza e per la violenza, al limite o in piena patologia mentale grave.

La nostra architettura giuridica e rappresentativa non è stata pensata dai Padri Costituenti per questa nuova condizione sociale e non possiamo più permetterci di ignorare la realtà dei fatti o nasconderci, come colpevolmente fanno ancora le politiche di sinistra, dietro un “buonismo” che ha fallito a 360 gradi e che peraltro non fa neppure il bene di chi andrebbe a tutelare.

Chi svolge un servizio pubblico come le Forze dell’Ordine, i medici e i sanitari, gli insegnanti, gli autisti di mezzi pubblici, gli addetti ai trasporti, ecc. si trova a fronteggiare quotidianamente un vero e proprio “far west” con le nuove generazioni Italiane che emulano le intemperanze e le violenze facilmente assimilate dai coetanei stranieri.

Occorre perfezionare sempre più nuove politiche sociali con particolare riferimento alle giovani generazioni, nuove politiche di gestione del territorio e di tutela dell’Ordine Pubblico e della Sicurezza di tutti, fondate su un adeguamento ai mutati scenari delle Leggi e delle strategie gestionali a tutti i livelli, da quello Statale a quello Comunale.

Il Parlamento ed il Governo si muovono con lucidità e determinazione lungo queste direttrici, infatti hanno già messo in campo importanti innovazioni legislative di contrasto alla criminalità anche minorile, sempre più efferata e smarrita nella sua quotidiana inconsistenza, l’Esecutivo sta studiando nuove e più efficaci modalità di gestione dell’immigrazione con l’intento di consentire la reale integrazione e dignità lavorativa a chi arriva ed accetta i valori Costituzionali della nostra Nazione, puntando nel contempo ad espulsioni rapide ed efficaci di chi commette reati, ma sta anche a noi continuare nell’opera di costruzione e perfezionamento di strategie locali, Comunali per quanto ci concerne, che si integrino con le direttrici Statali con la finalità di tutelare i cittadini rispettosi dalle violenze di chi vive infrangendo la Legge.

La Sicurezza in Italia è affidata al Ministero dell’Interno che si avvale del Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza e di tutte le Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria), della Guardia Costiera, delle Polizie Locali che hanno assunto una notevole rilevanza e, sempre più spesso, delle Forze Armate in azioni di supporto.

Al Prefetto (Autorità Provinciale Politica di Pubblica Sicurezza) ed al Questore (Autorità Provinciale Tecnica di Pubblica Sicurezza) e ai Comandanti Provinciali delle Forze dell’Ordine si affiancano sempre più gli Enti Locali (Regione, Provincia e Comuni) sia per la diretta gestione delle Polizie Locali, sia per scelte strutturali e politiche edilizie e sociali e di progettazione e gestione delle città.

Ci troviamo quindi dinnanzi ad una Sicurezza Integrata, a cui partecipano un insieme di soggetti che sono coordinati dal Prefetto a livello politico e dal Questore a livello tecnico.

In piena continuità con l’azione dell’Amministrazione del Sindaco Massimo Olivetti, la progettazione securitaria nel nostro Comune non può prescindere dall’analisi attenta dell’esistente e delle linee guida nazionali e Governative, rifuggendo quegli approcci ideologici tanto dannosi e al contempo cari alla sinistra.

Le Forze dell’Ordine lamentano una carenza organica importante nei numeri e sulla quale bisogna fare chiarezza   una   volta   per  tutte:  le   assunzioni   nelle   Polizie  Nazionali  (Polizia,   Carabinieri,   Finanza)  si programmano con anni di anticipo tenendo ovviamente conto dell’età anagrafica del Personale in servizio e della prevista data di collocamento in quiescenza.

Stigmatizziamo l’ipocrisia della sinistra che critica l’attuale Governo di centro-destra per le carenze organiche nel settore sicurezza dopo che nei tanti anni in cui ha avuto la responsabilità di Palazzo Chigi ha scelto di non coprire neppure il turn-over del Personale, fino a giungere persino al blocco dal 2012 al 2015, scelta questa che ha determinato che in molti anni sono stati più gli Operatori che andavano in pensione di quelli che venivano assunti.

L’inversione di tendenza si è avuta solo con il Governo Meloni ed il Ministro Piantedosi agli Interni.

I dati del Ministero dell’Interno indicano al 31 dicembre 2024 una carenza complessiva nella Polizia di Stato di circa 12.000 unità, pari al 10% di una dotazione organica peraltro superata dalle nuove necessità, quindi la carenza reale è superiore a quella che i dati ufficiali indicano.

Il Comandante Generale indica in circa 10.200 unità la carenza nell’Arma dei Carabinieri (circa l’8,5% dell’organico previsto), mentre il Ministero dell’Economia e delle Finanze lamenta una carenza di circa 10.000 unità nella Guardia di Finanza.

Il Governo Meloni ha realizzato l’assunzione di 35.206 unità delle Forze dell’Ordine negli ultimi 3 anni, con 4.000 unità in più rispetto al turnover, più di 39.000 dal suo insediamento ed entro il 2027 arriveranno altre 30.000 unità (le ultime assegnazioni di gennaio e marzo 2026 nelle Marche hanno comportato per la Polizia di Stato l’assegnazione di 72 nuovi Operatori dei quali 32 in provincia di Ancona e per l’Arma dei Carabinieri quella di 32 Operatori in provincia di Ancona).

I dati dimostrano che le assunzioni operate dal Governo Meloni nelle Forze dell’Ordine stabiliscono una media annua che triplica quella dei Governi Conte che, nel 2020 con 3.854 unità ha fatto anche registrare il picco più basso degli ultimi 10 anni.

Nella provincia di Ancona gli organici della Polizia di Stato, a titolo di esempio, sono diminuiti del 20% per la Questura, del 30% per i Commissariati di Pubblica Sicurezza, fino ad arrivare al 35% per la Polizia Stradale (addirittura del 50% nel caso del Distaccamento Polizia Stradale di Senigallia) e del tutto assimilabili sono le situazioni nelle altre Forze dell’Ordine e, ciò nonostante, il Personale in servizio si sottopone continuamente a turni impegnativi e molto prolungati rispetto a quelli dovuti per sopperire alle carenze e desideriamo ringraziare tutti gli Operatori per la disponibilità, la professionalità, l’umanità che li contraddistingue e per l’alto senso del dovere che quotidianamente dimostrano: è questa l’Italia che ci piace, è questa l’Italia di cui andiamo fieri.

Per molti anni, ed anche oggi purtroppo, si è avvertito come un senso di “fastidio”, una titubanza, quasi una “vergogna” a parlare di Sicurezza e di chi serve lo Stato indossando una Divisa: in realtà sappiamo benissimo come non ci possa essere libertà senza sicurezza, come non esiste la fruizione concreta di alcun diritto se non viene anticipata dal rispetto dei doveri, in altre parole ogni spesa in Sicurezza non costituisce un semplice costo, ma un investimento che incrementa in modo esponenziale la sua ricaduta sulla Collettività e sappiamo anche che significativi passi in avanti sono stati compiuti dal Governo Meloni non solo sotto il profilo numerico, ma anche per la effettiva attenzione dovuta a chi svolge una attività lavorativa pericolosa ed impegnativa con la stipula del Contratto di Lavoro per le Forze di Polizia e lo stanziamento delle risorse necessarie per quello del prossimo triennio, fino al giusto riconoscimento anche mediatico, con la dovuta valorizzazione sociale ed il riconoscimento del fondamentale ruolo Istituzionale svolto dalle Forze dell’Ordine.

IlSole24Ore stila da anni un rapporto nazionale che fornisce i dati di tutte le province ed in quello uscito nel 2025 (con i dati del 2024) la provincia di Ancona si è piazzata al 93’ posto (la migliore è quella al primo posto), considerando il numero dei reati denunciati e la loro tipologia in rapporto alla popolazione residente:

 

Provincia Ancona (reati nel 2024):

93’ posto in Italia

Totale denunce: 12.049

(2.610 ogni 100mila abitanti)

Furti 3.242
Rapine 89
Stupefacenti 194
Truffe/Frodi informatiche 2.059
Estorsioni 60

Le Misure di Prevenzione poste in essere dalla Questura di Ancona (sommatoria dell’attività di tutte le Forze dell’Ordine e delle Polizie Locali) consistono nell’avviso orale, nel foglio di via obbligatorio, nel DASPO (Divieto di Accesso a manifestazioni sportive ed ai centri urbani), nell’ammonimento del Questore per stalking e revenge-porn, nella sorveglianza speciale, nelle misure patrimoniali.

La loro attenta valutazione fornisce interessanti spunti di analisi:

 

Questura Ancona

Misure di Prevenzione 2025 + altre attività

542 (nel 2024: 570, nel 2023: 429, nel 2022: 355)
Sorveglianza Speciale di P.S. 4
Foglio di Via Obbligatorio 200
DASPO (sportivo) 16
DACUR (DASPO urbano) 120
Avviso Orale 125
Ammonimenti (anche per reati online) 67
Monitoraggio siti internet

(Centro Operativo Sicurezza Cibernetica)

11.367

(112 persone deferite all’A.G. per reati online)

Rimpatri 56
Accompagnamenti presso

CPR-Centri Permanenza Rimpatrio

35
Ordini del Questore di abbandonare il Territorio Nazionale entro 7 giorni 106
Sequestro sostanze stupefacenti Kg. 35,15 cannabinoidi (hashish/marjuana);

kg. 2,683 eroina; kg. 0,895 cocaina

La Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo di Ancona indica un calo dei reati in provincia nel 2025 (- 2,33%), con una cresciuta individuazione dei loro autori da parte delle Forze di Polizia (+ 8,73%).

In materia di intemperanza giovanile la Prefettura segnala per la città di Ancona 11 casi con rilevanza penale: di questi 7 hanno avuto il DACUR (DASPO urbano), mentre per altri l’attività investigativa è ancora in corso.

L’attività posta in essere dalla Polizia Municipale di Senigallia nel 2025 consente di approfondire la conoscenza del nostro territorio Comunale.

L’aspetto sanzionatorio al Codice della Strada:

Polizia Municipale Senigallia

SANZIONI Codice della Strada – 2025

25.596

(introitati Euro 2.010.372,89)

Cellulare (art. 173) 28 (+ ritiro patente)
Cinture Sicurezza (art. 172) 113
Assicurazione Obbligatoria (art. 193) 109 (+ sequestro veicolo)
Patenti Ritirate 25
Sistemi automatici (semaforo, art. 146) 2.336
Sistemi automatici (accesso ZTL) 4.654

La sinistrosità stradale:

Polizia Municipale Senigallia

SINISTRI STRADALI rilevati – anno 2025

282 (soprattutto da maggio ad ottobre, giugno il mese col maggior numero di incidenti)

(-10% sul 2024)

Mortali 3
Prognosi Riservata 2
Con Feriti 137
Danni a Cose 140
30% frontali-laterali; 22% tamponamenti;

17% laterali

13% conducente 18/25 anni; 12 % conducente 25/35 anni; 43% conducente 35/65 anni;

18,5% conducente oltre 65 anni

L’ulteriore attività, in materia di Polizia Amministrativa e Sicurezza Urbana:

Polizia Municipale Senigallia

Controlli Amministrativi e di Sicurezza Urbana

Anno 2025
Controlli e verifiche in materia edilizia 43
Controlli amministrativi 316
Pareri SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) 301
TSO (Trattamenti Sanitari Obbligatori) 18
Segnalazioni avute nel Comune/Controlli effettuati 930/1.954
Controlli attività alberghiere, agriturismo, pubblici esercizi e circoli privati 39
Controlli tutela minori 73
Controlli manutenzione fossi e arature 63
Controlli conferimento rifiuti 133

Poi l’attività di Educazione alla Legalità e di prevenzione nelle Scuole presenti nel Comune:

Polizia Municipale Senigallia – anno 2025 Incontri nelle Scuole
157 incontri 2.250 partecipanti

La Polizia Municipale di Senigallia, la cui attività ha contribuito al sostanzioso recupero dell’evasione fiscale operato dall’attuale Amministrazione Comunale, ha un organico di 45 unità, a cui si aggiungono 5 Addetti a tempo determinato nel periodo estivo: lo sforzo fatto dall’Amministrazione di Centro Destra è stato rilevante e va ampliata pensando a qualche unità in più nell’immediato futuro per sopperire alle carenze organiche delle Forze dell’Ordine Nazionali e per potenziare i 3 “Vigili di Quartiere” che attualmente operano nelle Frazioni.

Altro plauso all’Amministrazione Olivetti per avere creduto negli investimenti in tecnologia e telecamere (etilometri, oltre 200 telecamere, photo-red, ecc.): la Sicurezza si avvarrà sempre più delle innovazioni tecnologiche anche con finalità preventive (ad esempio il controllo del traffico in entrata ed uscita dal Comune consente di intercettare malavitosi che sovente provengono da fuori città e fuori regione) e Senigallia non solo si è allineata alle altre città circostanti, ma ha fatto da capofila rendendo di fatto più difficoltoso commettere reati (chi delinque confronta e verifica sempre!).

Gli investimenti sulle innovazioni tecnologiche vanno confermati e rafforzati con decisione.

La nostra Polizia Municipale svolge una costante attività di formazione ed aggiornamento del Personale anche per le nuove tecnologie, attività che è già diventata e diverrà sempre più necessaria e strutturale.

Occorrerà anche ragionare in sede Comunale e di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica sul migliore impiego possibile della Polizia Municipale di Senigallia: forse trasferire a ‘Senigallia Servizi’, Ente Strumentale del Comune di Senigallia, e ad alcune Associazioni di Volontariato qualche attività oggi svolta dai Vigili potrebbe consentire un ulteriore miglioramento del servizio reso alla Collettività (concessione di alcuni permessi, vigilanza all’entrata/uscita di quelle Scuole collocate in vie non particolarmente pericolose, ecc.).

L’analisi attenta dei dati delle dinamiche sociali e degli andamenti criminosi nel nostro territorio, Provincia di Ancona e Comune di Senigallia in particolare, evidenzia alcuni aspetti di particolare interesse anche in considerazione che Senigallia riveste da anni, e grazie al lavoro instancabile dell’Amministrazione Olivetti, il primato turistico nella Regione Marche arrivando a più di un milione di presenze complessive nel periodo estivo:

1)Furti in abitazione: di grande impatto sulle vittime e in lieve calo negli ultimi anni, con maggiore frequenza all’imbrunire e perpetrati sovente da malavitosi provenienti da fuori (spesso stranieri), con cassaforte murali asportate e mobili e relativo contenuto messi a soqquadro per cercare preziosi e denaro

2)Rapine: in leggero calo, spesso perpetrate da criminalità d’importazione

3)Truffe agli anziani: sono in aumento e notevolmente invasive nella vita di Cittadini spesso fragili e soli (numerosi gli incontri di prevenzione delle Forze dell’Ordine per sensibilizzare le persone, da quelli dell’Arma dei Carabinieri, a ‘Più sicuri insieme’ della Polizia di Stato, a quelli della Polizia Locale)

4)Violenza di genere: in aumento e caratterizzata da una trasversalità anagrafica e di censo. Tutte le Forze di Polizia cittadine si sono dotate di specifici spazi dedicati alle donne e ai loro figli (‘La Stanza tutta per sé’ dell’Arma dei Carabinieri e ‘La Stanza per le Donne in Difficoltà’ del Commissariato di Polizia), curando al contempo la specifica formazione degli Operatori preposti. Nell’esprimere forte condanna per queste gravi forme di soprusi delle libertà altrui, per questi reati disgustosi, l’indicazione è comunque sempre una: denunciare, denunciare, denunciare!

Qualche dato per approfondire, estratto dal ‘Rapporto sulla Violenza di Genere nella Regione Marche-anno 2024’, dal 2022 al 2024:

Provvedimenti per reati ascritti alla violenza di genere, per Procura Competente (dal 2022 al 2024)

Casi dei CAV (Centri Antiviolenza Provinciali), dal 2023 al 2024:

5)Devianza giovanile: in forte aumento, spesso connessa ad abuso e dipendenza da alcol e droghe, assume anche a Senigallia le sembianze dei cosiddetti “maranza” anche se non ai livelli del capoluogo di Regione, con violenza spiccata e numerosi danni al patrimonio pubblico e privato, nella consapevolezza di una impunità “de facto” dovuta alla minore età (fra i tanti episodi quello del 25 aprile 2025, giunto alle cronache non solo locali: è un venerdì sera evidentemente “noioso” per alcuni giovani che decidono di sedersi su delle sedie collocate al centro di Via Portici Ercolani, regolarmente aperta al traffico veicolare; poi la problematica dei danneggiamenti ai cristalli delle autovetture parcheggiate in zona Stazione Ferroviaria, molteplici episodi di minori in possesso di coltelli e relativi ammonimenti del Questore, estorsioni di denaro fra minori, ecc., tutti efficacemente contrastati dalle Forze dell’Ordine). Evidente la crisi della Famiglia, approcci valoriali non accettabili, dei veri e propri disvalori, ed una sottovalutazione della sinistra capace solo di parlare genericamente e senza alcuna progettualità di disagio sociale, dimenticando completamente le vittime e la paura con cui tantissimi cittadini sono obbligati a vivere, anche nel nostro Comune. Nelle Scuole, nei luoghi che i nostri giovani frequentano, come Piazza Garibaldi o la Stazione Ferroviaria o i Giardini della Rocca o altri, si assiste ad episodi di bullismo, a soprusi, minacce, a calci e pugni, a furti, coltelli, gelosie fra ragazze, danneggiamenti vari e altre forme di violenza. Il “campanello di allarme” sta suonando anche a Senigallia, ma anni di buonismo, anni, anzi decenni di giustificazionismo, di diritti e mai di doveri, stanno portando ad una vera e propria normalizzazione della violenza. Bisogna che tutti comprendiamo al più presto che la tolleranza verso chi agisce al di fuori dei perimetri della Legge non è democrazia, che non è possibile “abilitare alcun conflitto ed alcuna violenza” perché significherebbe abilitare la commissione di reati, l’abdicazione della Politica e dello Stato alla illegalità, una sorta di resa culturale. «La situazione dei minorenni in questo distretto, presenta caratteristiche, purtroppo, del tutto simili a quelle che si riscontrano nel resto del territorio nazionale, quindi gli stessi caratteri di emergenza e di allarme che abbiamo nel resto del territorio» ha affermato il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Ancona, Roberto Rossi, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta presso la Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello ad Ancona sulla ‘Devianza Minorile e sulla Giustizia Minorile nel Distretto delle Marche’, in vista dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026. Tra i reati commessi da minori o verso i minori, in crescita nelle Marche, ci sono i delitti contro la libertà individuale (+20%), pedofilia e pedopornografia (+58%), violenza di genere (+22%) e rapine (+22%). Il Procuratore Generale Rossi ha spiegato «non è soltanto il numero e la tipologia dei reati: abbiamo molte rapine che i minorenni fanno spesso a danno di coetanei, rapine di portafogli, cellulari, monili. Abbiamo estorsioni, reati di violenza sessuale e reati legati allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti». Questa situazione, però, presenta una particolarità ed un segnale di allarme: «la stragrande maggioranza di questi reati sono commessi da minori di seconda generazione, figli di persone che sono immigrate in Italia, che sono nati e cresciuti in Italia, che sono nella stragrande maggioranza dei casi diventati cittadini italiani a tutti gli effetti», ma che «non riusciamo ad integrare nel contesto sociale». Minori «che vivono completamente ai margini della società, che hanno alle spalle famiglie deteriorate, disastrate, con mezzi di sussistenza minimi e che quindi non hanno come strumento di affermazione altro che la violenza e infatti l’aumento dell’utilizzo delle armi è un fenomeno che si registra anche nel nostro distretto». Una situazione, che «comporta che l’affermazione di questi ragazzi abbia come via principale l’esercizio della violenza ed è una caratteristica il fatto di trovare questi minori spessissimo con armi da taglio in tasca, quasi fosse un segno distintivo». Il Procuratore Generale ha definito la situazione «preoccupante» perché il disagio e l’emarginazione da cui sorge la violenza «sono strutturali, non è una situazione in cui è facile porre un rimedio, a partire dal fatto che non hanno famiglie strutturate alle spalle. È una situazione di emarginazione e di disagio destinata a protrarsi». Il rischio, è che questi minorenni «senza un modello positivo, senza una possibilità concreta di integrarsi», possano continuare a delinquere «anche da adulti. Una situazione  di  rischio  fortissimo,  che  non  c’era  in  precedenza,  di  irrecuperabilità  del  minore».

Ed  anche l’Analista Forense Luca Russo è lapidario in proposito: «Non si può continuare a sminuire e minimizzare il problema dei ‘maranza’, non si può nascondere la testa sotto la sabbia, occorre prendere contezza del fenomeno che disturba la tranquillità delle persone. Le aggressioni oggi non avvengono più solo nelle grandi città, ma anche in realtà come quelle della nostra regione».

Nel nostro Comune bisogna continuare ad investire con intelligenza e progettualità condivise nelle politiche sociali, negli spazi fruibili dai giovani, negli impianti sportivi, nella musica, nel teatro, nelle arti, nelle passioni, incrementare il controllo del territorio (prevenzione e repressione), anche da noi è necessario che le sanzioni previste dalla Legge siano effettive una volta comminate e che tutta la filiera (Famiglia-Scuola-Comunità Educative-Istituzioni-Sicurezza-Giustizia) “remi nella stessa direzione”. Inoltre, chiosa Russo «non c’è collaborazione da parte delle famiglie, si tende a nascondere e a giustificare i figli, o a prendere posizioni severe solo quando il danno è già stato fatto. Le famiglie non possono più demandare alle Istituzioni, alla Scuola e alle Forze dell’Ordine la loro funzione, la responsabilità genitoriale è loro ed è giusto che si assumano questa responsabilità e paghino le conseguenze, e se non riescono a farvi fronte è bene che si facciano aiutare».

6)alcool e droghe: in costante aumento il consumo di alcool e stupefacenti e le conseguenti contestazioni per la guida in stato di alterazione alcolica o da droghe da parte delle Forze di Polizia. Nell’estate 2025 il 33% degli intervistati dalla rivista ‘Sport and Web’ nella nostra Regione indica che non rinuncia all’alcool (aperitivi, vino, birra e superalcolici), ponendo così le Marche al quarto posto in Italia per consumo, mentre il 48% dei Marchigiani afferma di infrangere le specifiche previsioni del Codice della Strada. Circa il 73,6% dei Marchigiani adulti consuma alcol con un 23,9% a maggior rischio. A 17 anni solo il 18,4% dei ragazzi ed il 13.1% delle ragazze dichiara di non avere mai bevuto alcol. Il 3.6% dei ragazzi beve quotidianamente e si registra una crescita significativa del consumo di alcol fra le ragazze con un 36,6% sopra i 10 anni che ha già consumato alcol. In totale circa l’11% della popolazione Marchigiana sopra gli 11 anni eccede nel bere, il cosiddetto “binge drinking” o “abbuffata alcoolica” (assunzione smodata di alcol, finalizzata ad un rapido raggiungimento dell’ubriachezza praticata normalmente nelle feste o nei weekend, che giunge sovente al coma etilico). Le ultime modifiche di dicembre 2024 all’art. 187 del Codice della Strada, quello che si occupa della guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e psicotrope, hanno incrementato le contestazioni per tali gravissime violazioni di legge anche nelle Marche.

7)Bullismo e cyberbullismo: le nostre Scuole lamentano crescenti episodi di bullismo e cyberbullismo già a partire dalla Secondaria di Primo Grado (le vecchie Medie), con linguaggio spaventoso da parte dei minori (“non torni viva a casa”, “finisci in coma”, “ti vengo a prendere sotto scuola”…) e l’episodio fino ad ora più grave è senza dubbio quello occorso a Leonardo Calcina, studente dell’Istituto di Istruzione Superiore Alfredo Panzini di Senigallia, che si è tolto la vita il 13 ottobre 2024 dopo avere riferito di essere stato vittima di bullismo a Scuola, anche se l’inchiesta della Procura della Repubblica presso il  Tribunale dei  Minorenni di Ancona  non  ha dimostrato, ad oggi, una correlazione fra il tragico epilogo e gli episodi emersi (per avere un quadro definitivo della vicenda occorrerà aspettare il completamento dell’iter giudiziario dopo i ricorsi presentati)

8)Gioco d’azzardo: i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze, elaborati da Libera, indicano nel 2025 un + 5% a livello Nazionale e che nelle Marche il gioco d’azzardo è cresciuto nel 2025 arrivando ad un costo di 4 miliardi di euro (dai 3,8 del 2024), spendendo 2.700 euro l’anno per abitante, bambini compresi.  La provincia di Ancona è quella dove si è giocato di più con un miliardo e 89 milioni di euro. Il fenomeno è dunque da attenzionare, come già fanno le Forze dell’Ordine, ed il Comune può continuare a portare il proprio fattivo contributo nella convinzione che ogni euro speso nei giochi d’azzardo è un euro sottratto alla dignità, alla cura, all’educazione ed alla possibilità di costruire un futuro soprattutto delle giovani generazioni

8)Caporalato e lavoro in nero: presenti a Senigallia e nella sua vallata, soprattutto con gli extracomunitari nel settore agricolo nei periodi di raccolta, nella ristorazione con gli italiani che percepiscono retribuzioni ben al di sotto di quelle previste con ulteriori irregolarità negli orari di lavoro e nel lavoro straordinario (molto interessante l’approfondimento che la UIL ha offerto ad Istituzioni ed addetti ai lavori lo scorso febbraio)

9)Controllo del Territorio: meno pattuglie su strada di quelle che si dovrebbero avere e tanto sacrificio in più per il Personale al fine di garantire i migliori standard di Sicurezza possibile. Questa è la situazione. E l’abnegazione degli Operatori sta veramente “facendo miracoli”! Sugli organici l’azione meritoria del Governo Meloni sta cominciando a portare i primi frutti e servirà ancora qualche tempo per arrivare ad una situazione accettabile. La figura del Poliziotto e del Carabiniere di quartiere è parzialmente venuta meno, ma viene tamponata dalla lodevole presenza di 3 Vigili di Quartiere che la Polizia Municipale riesce a mettere su strada (hanno competenza sull’intero territorio Comunale ed operano nelle zone nord, centro, sud).

Il Centro Destra ha governato bene Senigallia sotto la guida del Sindaco Massimo Olivetti, sanando problematiche e disfunzioni delle passate Amministrazioni di sinistra e si propone con convinzione ai Cittadini alle Elezioni Amministrative del 24 e 25 maggio 2026 per portare a termine i tanti progetti avviati e continuare il lavoro positivo fin qui svolto.

Come Fratelli d’Italia Senigallia abbiamo piena consapevolezza che la sicurezza sia una cosa seria, da affrontare con competenza e senza i pregiudizi ideologici che la sinistra ha mostrato e mostra anche nel nostro Comune.

Per dirla con il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, appare tardiva e sospetta la percezione del problema sicurezza che la sinistra recentemente sta manifestando, dato che ha sempre accusato la Destra di strumentalizzare le paure della gente per meri fini elettorali, affermando l’insussistenza della problematica.

Sono proprio l’approccio valoriale e la prospettiva etica che ci distinguono dalla sinistra: siamo fermamente convinti che la sicurezza costituisca un bene pubblico che incide significativamente, anche nel nostro Comune, sulla vita delle persone e che possa fungere da volano allo sviluppo economico e turistico ed alla fruizione concreta dei diritti da parte dei Cittadini.

Come Fratelli d’Italia Senigallia riteniamo, pertanto, che si debba valutare seriamente la possibilità di introdurre nella prossima Amministrazione Comunale una Delega alla Sicurezza Urbana, Polizia Locale, Viabilità e Protezione Civile, come già avviene in numerosi Comuni guidati dal Centro Destra e non solo, al fine di continuare ed incrementare quanto positivamente fatto dal Centro-Destra nei suoi anni di governo cittadino  Senigalliese,  tanto  da  fare  assurgere  la  sicurezza  a  fattore  centrale  dell’azione amministrativa, coordinando le politiche locali con le Autorità Statali e ponendosi anche come supporto fattivo del coordinamento dei tanti soggetti coinvolti, secondo le linee generali delle politiche pubbliche per la Promozione della Sicurezza Integrata indicate dal Ministero dell’Interno.

La Delega alla Sicurezza Urbana, Polizia Locale, Viabilità e Protezione Civile andrà a costituire un comune denominatore che raccorderà tutte le attività con valenza securitaria e supporterà il Sindaco nell’azione complessiva di rappresentanza delle esigenze generali dell’intera Collettività.

In piena, continua e costante sinergia col Sindaco, la Delega alla Sicurezza Urbana, Polizia Locale, Viabilità e Protezione Civile favorirà, in raccordo con il competente Assessorato, il sorgere di momenti e luoghi di aggregazione giovanili ove la legalità non sia un optional, lottando così contro l’uso e l’abuso di alcol, droghe e contro ogni altro tipo di sballo, violenze ed emarginazione, valorizzerà l’azione delle numerosissime Associazioni di Volontariato, autentica ricchezza del nostro territorio Comunale, che devono entrare sempre più nelle reti territoriali di volontari per la tutela dell’arredo urbano, delle aree verdi e dei parchi.

In sinergia con il Sindaco e con l’Assessorato competente, si impegnerà per incrementare i luoghi ove sia possibile per giovani e no fare sport, quindi palestre, piscine, campi sportivi, ecc., ricercando sinergie e collaborazioni con le società ed associazioni sportive.

Si relazionerà con gli Istituti Scolastici Comunali per sostenere, in sinergia con l’Ufficio Scolastico Regionale, i Dirigenti ed i Docenti nell’azione educativa dei nostri giovani, favorendo così la rilevantissima opera di promozione del rispetto della Legalità, di prevenzione e monitoraggio che si sta già svolgendo nelle Scuole e che va accresciuta sempre più.

Aiuterà a favorire la corretta concorrenza fra imprese con la costante e sistemica azione di controllo e monitoraggio dei pubblici locali onde evitare tragedie come quella di Corinaldo o Crans-Montana in Svizzera, quindi, come già concretizzato dall’Amministrazione Olivetti, un’azione di  controllo da parte delle Autorità preposte strutturale e non episodica sull’onda emotiva delle tragedie, sosterrà la prevenzione in materia di criminalità organizzata (ricordiamo che il Comune ha già avviato una manifestazione di interesse per una villa confiscata alla mafia vicino a Scapezzano, dal valore di circa 1 milione e 150 mila Euro) ed il contrasto al degrado e alla criminalità diffusa.

Continuerà a dare concretezza alla prevenzione anche in tema di legalità nel settore alberghiero e nelle attività economiche commerciali (il Comune ha firmato con la Prefettura di Ancona il 10.08.2022 il ‘Protocollo di Intesa sulla Prevenzione e Contrasto all’Abusivismo Commerciale e alla Contraffazione’, denominato dai mass-media ‘Protocollo Spiagge Sicure’ e il 27.11.2015 il ‘Protocollo di Legalità e Prevenzione dei Tentativi di Infiltrazione della criminalità organizzata negli Appalti Pubblici’).

Si rapporterà con la Regione in materia di Sicurezza Urbana sia per l’aspetto connesso ai fondamentali finanziamenti, sia per quello relativo alla partecipazione ai “tavoli regionali” (Legge Regionale 07.08.2017 nr. 27, ‘Promozione della Culturale della Legalità e della Cittadinanza Responsabile’, ha istituito la ‘Consulta Regionale Legalità e Cittadinanza Responsabile’, poi il ‘C.T.C.-Comitato Tecnico Consultivo Polizia Locale’ istituito con Legge Regionale del 2014, ecc.).

Curerà, in collaborazione con il competente Assessorato, l’ampliamento dell’illuminazione e messa in sicurezza dei passaggi pedonali e porterà il proprio contributo alla rimodulazione ed adattamento della viabilità in relazione ai nuovi ponti sul fiume Misa e alle mutate esigenze economiche e sociali della Città, con un progetto ampio da condividere con i Cittadini che riconosca nella sicurezza una ‘conditio sine qua non’ e che non ceda ad approcci ideologici che difficilmente producono risultanze positive, continuando nel contempo a dare la giusta rilevanza anche alle esigenze e specificità delle Frazioni  (le  frane di  Roncitelli  finalmente  sistemate  dopo  tantissimi anni sono un esempio), Frazioni che chiedono la giusta attenzione perché l’opera lodevolmente cominciata dall’Amministrazione Olivetti di sistemazione di strade abbandonate a sé stesse da decenni di amministrazione di sinistra possa continuare speditamente.

Seguirà con particolare attenzione l’attività della Protezione Civile Comunale che tutti i Cittadini hanno apprezzato per competenza, umanità e disponibilità specie nei tragici momenti del bisogno, rafforzandone sempre più le potenzialità anche con i necessari investimenti e l’implementazione delle nuove tecnologie.

Con la Delega alla Sicurezza Urbana, Polizia Locale, Viabilità e Protezione Civile il Comune di Senigallia si allineerà ancora di più alle previsioni di Legge che stabiliscono l’obiettivo di potenziare l’intervento degli Enti Territoriali nella Sicurezza Integrata delle proprie comunità, con particolare riferimento al contrasto del degrado urbano, agli interventi di riqualificazione e alla criminalità diffusa e predatoria (Legge 18.04.2017 nr. 48, sulla Sicurezza Urbana, modificata da ultimo con Legge 09.06.2025 nr. 80).

Fratelli d’Italia Senigallia ritiene centrale il ruolo della sicurezza urbana, quale fattore propedeutico alla crescita ed allo sviluppo economico, capace di incrementare la pacifica e serena convivenza fra i Cittadini e proprio per questo ritiene opportuna ed utile all’intero territorio Comunale la scelta innovativa e di alto profilo della Delega alla Sicurezza Urbana, Viabilità, Polizia Locale e Protezione Civile.

*Candidato al Consiglio comunale – Senigallia

 

 

 

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