Per gli studenti del Corinaldesi-Padovano un percorso di Educazione civica tra testimonianza e consapevolezza
SENIGALLIA – Nell’ambito delle attività proposte per l’ Educazione Civica, gli alunni frequentanti le classi: 4OMTE, 4OSSA (plesso di Arcevia) e 4OPIA (plesso di Senigallia), hanno concluso, presso l’Aula Magna di Arcevia, un importante percorso di sensibilizzazione dedicato ai temi della legalità. Il titolo del progetto, “Il coraggio della responsabilità: la scelta”, non è stato solo un vessillo formale, ma il filo conduttore di un dialogo profondo che ha spinto i nostri studenti a riflettere sul peso di ogni singola decisione quotidiana.
Dopo una prima fase di approfondimento in classe sulla giustizia, l’esperienza è culminata in un incontro-dibattito di forte impatto emotivo e civile, che è stato introdotto dalla Dott.ssa Lucia Clementi.
Il progetto ha visto la partecipazione di due figure-chiave che hanno offerto prospettive diverse, ma complementari:
prima la voce delle istituzioni, nella persona della Dott.ssa Simona Sdogati, dell’UEPE, (Ufficio per l’Esecuzione Penale esterna) del Ministero della Giustizia, che ha illustrato le conseguenze giuridiche e sociali legate al mondo del carcere, spiegando come lo Stato operi non solo per sanzionare, ma soprattutto per recuperare e tutelare i cittadini;
poi la voce del vissuto,con la testimonianza coraggiosa di un giovane, che ha condiviso con i ragazzi la propria storia personale. Dalle prime “scelte” sbagliate al baratro della tossicodipendenza, fino al faticoso e luminoso percorso dal carcere alla rinascita. Il suo racconto — onesto, crudo e privo di retorica — ha permesso agli studenti di vedere “da vicino” la realtà oltre lo schermo della curiosità o della noia.
L’obiettivo cardine dell’iniziativa è stato quello di trasformare la parola “legalità” da concetto astratto a pratica di libertà. Durante il dibattito è emerso con chiarezza che la vera trasgressione non risiede nel consumo, ma nella capacità di dire di “no”, di prendersi cura di se stessi e di essere padroni delle proprie inclinazioni.
I docenti coinvolti hanno potuto constatare con soddisfazione la maturità dimostrata dagli studenti. Le domande poste ai relatori e il silenzio rispettoso che ha accompagnato la testimonianza del giovane ospite confermano quanto la nostra scuola debba continuare a essere un presidio di ascolto e di orientamento.
Educare alla responsabilità significa fornire ai ragazzi gli strumenti per navigare le complessità del presente senza farsi travolgere, ricordando loro che ogni scelta, anche la più piccola, concorre a definire l’uomo e il cittadino di domani.






