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Senigallia Nuoto: “Caos sport, autorizzati dall’Amministrazione ma porte d’ingresso della piscina sbarrate”

SENIGALLIA – Dall’Asd Senigallia Nuoto riceviamo: “Non trova pace il panorama sportivo cittadino. Nella giornata di sabato 19 settembre si è consumato l’ennesimo episodio di corto circuito burocratico e gestionale che vede coinvolti l’Ufficio Sport del Comune di Senigallia e la Piscina Molinello 2.

“Non bastavano i già noti problemi della struttura tra un’uscita di sicurezza sbarrata, ventole di aspirazione che funzionano a intervalli (non si sa in base a quale studio o progettazione) e ancora abbondanti infiltrazioni dal tetto, ora si aggiunge l’impossibilità di accedere all’impianto nel pomeriggio del sabato. A farne le spese, ancora una volta, sono stati i nostri atleti e gli sportivi della comunità.

“Sabato pomeriggio, infatti, chi si è presentato presso la struttura per svolgere la propria attività si è trovato davanti a un’amara sorpresa: le porte della piscina comunale erano del tutto serrate. Una doccia fredda giunta senza alcun preavviso, ma soprattutto in aperta e stridente contraddizione con gli atti ufficiali. L’accesso in vasca programmato per la giornata, infatti, risultava regolarmente autorizzato via PEC ed e-mail dagli uffici competenti del Comune di Senigallia.

“Da una parte documenti ufficiali che concedono l’uso dell’impianto, dall’altra la piscina chiusa. Tutto ciò evidenzia una disorganizzazione cronica: come non ricordare la vicenda legata alla pubblicazione anticipata dei calendari delle attività da parte di alcune associazioni, mentre altre erano ancora in attesa di ricevere risposte dal Comune sugli spazi concessi?

“Questo episodio rappresenta solo la punta dell’iceberg di una situazione ormai fuori controllo. Da anni gli uffici preposti alla gestione dello sport cittadino sembrano brancolare nel buio, sommersi da ritardi e mancate risposte. Basti pensare che, dopo aver inviato tre richieste formali di incontro, siamo ancora in attesa che il Sindaco ci accordi una data per un confronto. Le società sportive si trovano quotidianamente a fare i salti mortali per pianificare le stagioni, far quadrare i bilanci e garantire un servizio alla cittadinanza, vedendo vanificato ogni sforzo da una burocrazia immobile e inaffidabile.

“Ci si chiede come sia possibile che un’amministrazione conceda un’autorizzazione formale per poi dimenticarsi di aprire la struttura. Chi ripagherà le società per i disagi subiti, gli spostamenti a vuoto e le figuracce rimediate di fronte ai propri utenti?

“Gli sportivi senigalliesi e le associazioni del territorio meritano rispetto, trasparenza e, soprattutto, competenza. Non è più tempo di giustificazioni né di scaricabarile: l’Amministrazione comunale e la dirigenza dell’Ufficio Sport devono chiarire immediatamente le cause del disservizio e mettere in atto soluzioni strutturali per garantire che episodi del genere non si ripetano mai più”.

 

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