Senigallia, i partiti di opposizione: “Approvare un atto e amministrare responsabilmente: la differenza sta nel metodo”
SENIGALLIA – Dai partiti dell’opposizione consiliare di Senigallia riceviamo: “Quanto accaduto nell’ultimo Consiglio comunale sulla variazione di bilancio e sul Piano delle opere pubbliche pone una questione che va oltre il voto: riguarda il metodo con cui l’Amministrazione affronta controlli, osservazioni tecniche e confronto politico.
Sulle delibere proposte dall’Amministrazione Olivetti, il Collegio dei Revisori ha sollevato rilievi sostanziali a seguito dei quali, sono stati presentati emendamenti ed integrazioni che non hanno però modificato il parere finale dei revisori e hanno solo in parte eliminato le raccomandazioni precedentemente espresse.
Politicamente grave è quanto sostenuto dai consiglieri Canafoglia e Cicconi Massi, secondo i quali il parere dei Revisori sarebbe obbligatorio ma non vincolante. Il punto non è infatti stabilire se formalmente sia possibile procedere nonostante un parere, ma come la politica reagisce quando un organo di controllo indipendente evidenzia delle criticità. Il compito di chi amministra non dovrebbe essere trovare il modo per “passarci sopra”, ma rispondere nel merito e correggere gli atti.
Emblematico è il caso della Piscina delle Saline. La riapertura dell’impianto, richiesta da anni dall’opposizione, è necessaria e urgente, ma proprio per questo richiede procedure e programmazione solide. I Revisori hanno evidenziato che i tre lotti di interventi, per un totale di 416 mila euro, costituiscono un unico intervento e che per la procedura di affidamento va considerato il valore complessivo dei lavori. La suddivisione in lotti inferiori a 150 mila euro proposta dalla giunta non sarebbe quindi sufficiente a giustificare tre affidamenti diretti.
Anche sul sociale la posizione è chiara: l’aumento delle risorse è necessario, ma gli interventi destinati alle persone più fragili non possono dipendere sistematicamente dalla disponibilità dell’avanzo. Gli stessi Revisori raccomandano di trovare copertura attraverso risorse correnti nel bilancio 2027-2029.
Nonostante le osservazioni dell’opposizione e dei Revisori, le delibere sono state approvate dalla maggioranza, diventando operative senza adeguamenti ritenuti sufficienti.
Questo aggiunge un tema più generale di trasparenza e confronto: documenti importanti sono stati messi a disposizione dei consiglieri a ridosso della discussione o a Consiglio già iniziato e, parallelamente, si è messo mano al Regolamento del Consiglio comunale limitando gli strumenti con cui i consiglieri (tutti) possono esercitare tempestivamente la loro funzione ispettiva e di controllo.
Revisori, opposizione, commissioni consiliari non sono un ostacolo come nella percezione dell’Amministrazione Olivetti ma parti essenziali di un sistema democratico fondato sulla trasparenza, sul controllo e sulla responsabilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche.
Un’Amministrazione solida non evita i controlli e non riduce gli spazi del confronto. Li rispetta, risponde nel merito e considera le osservazioni esterne uno strumento per assumere decisioni migliori. Perché avere i numeri per approvare un atto non significa necessariamente avere ragione. È questa la differenza tra approvare un atto e amministrare responsabilmente una città”.
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