CULTURAIN PRIMO PIANOSENIGALLIA

Alla Biblioteca Antonelliana un convegno tra letteratura, noir e innovazione

L’assessore Massimo Bello: “Senigallia si conferma città di cultura, dei saperi e di confronto”

SENIGALLIA – Si è svolto, questa mattina, alla Biblioteca comunale Antonelliana, il convegno nazionale “Carolina Invernizio. Archetipi noir, serialità e riscatto sociale”, promosso dalla Fondazione Rosellini e patrocinato dal Comune di Senigallia – Assessorato alla Cultura, dalla Regione Marche, dall’Università di Napoli e dalla BCC di Corinaldo e Pergola.

Una mattinata di approfondimento e DI confronto dedicata a una delle autrici più popolari e discusse della letteratura italiana tra Ottocento e Novecento, attraverso contributi che hanno affrontato gli aspetti letterari, grafici e tecnologici della sua produzione, fino al rapporto con i linguaggi contemporanei e con le nuove tecnologie.

Ad aprire i lavori è stato l’Assessore alla Cultura e ai Beni culturali, Massimo Bello, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale e del Sindaco Massimo Olivetti, sottolineando la qualità e l’interesse dell’iniziativa.

«È stata una mattinata di grande interesse e di qualità, che ha saputo coniugare ricerca, letteratura e attualità – ha dichiarato l’Assessore Bello –. A nome dell’Amministrazione comunale e del Sindaco Massimo Olivetti desidero ringraziare la Fondazione Rosellini di aver promosso questo importante appuntamento e, più in generale, per il lavoro di valorizzazione della letteratura di genere, che sta portando avanti. Nel mese di agosto abbiamo già avuto alcune occasioni di riflessione dedicate al giallo e al noir, e questo convegno rappresenta un’ulteriore opportunità per approfondire un filone della nostra cultura letteraria, mettendolo in dialogo con i linguaggi e le sfide del presente».

Il convegno, moderato da Martina Piperno, ha visto gli interventi di Virginia Di Martino, Paola Ronco, Lara Corvatta, Massimo Carloni, Paola Mastropietro e Massimo Nesti, offrendo diversi punti di vista sull’opera di Carolina Invernizio e sulla sua capacità di parlare ancora oggi a lettori e studiosi.

«Iniziative come questa confermano il valore della Biblioteca Antonelliana quale luogo di cultura, di studio e di confronto, e rafforzano il ruolo di Senigallia come città capace di ospitare e promuovere appuntamenti di alto profilo culturale», ha concluso Bello.

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