EDRA Costruzioni a Cosenza per i 50 anni di Legacoop Calabria nel segno dell’innovazione
A Villa Rendano di Cosenza il presidente Gabriele Gentili e l’avvocato Luca Antonietti hanno contribuito al laboratorio su innovazione, digitale e intelligenza artificiale
COSENZA – Nel giorno in cui Legacoop Calabria ha festeggiato cinquant’anni di storia, a Cosenza c’era anche Senigallia. EDRA Costruzioni Soc. Coop. ha preso parte su invito alle celebrazioni ospitate a Villa Rendano, la dimora ottocentesca del compositore Alfonso Rendano, con una delegazione composta dal presidente Gabriele Gentili e da Luca Antonietti, consigliere della cooperativa.
La giornata, intitolata “50 anni di cooperazione, valori che generano futuro” e patrocinata da Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Città di Cosenza e Unioncamere Calabria, si è aperta con il saluto del sindaco Franz Caruso e con la relazione del presidente di Legacoop Calabria Lorenzo Sibio. Nella mattinata si sono succeduti un panel con i presidenti delle principali organizzazioni economiche, agricole, artigiane e cooperative della regione e i segretari regionali di UIL, CGIL e CISL, e un confronto con le istituzioni cui hanno preso parte Claudio Atzori, vicepresidente di Legacoop Nazionale con delega al Mezzogiorno e la capogruppo PD alla Camera Chiara Braga e il presidente nazionale Simone Gamberini.
I lavori si sono articolati poi in 6 laboratori tematici. La delegazione di EDRA ha partecipato al tavolo, Coop Tech, dedicato a innovazione, digitale e intelligenza artificiale, moderato da Andrea Laguardia, direttore e vicepresidente di Legacoop Produzione e Servizi, e coordinato da Gabriele Zangara. Al fianco di Gentili e Antonietti sedevano Domenico Talia, Vittorio Solina, Francesco Fida, Luigino Filice, Enrico Costa e Giuseppe Naccarato.
Il presidente Gentili ha illustrato come una cooperativa di costruzioni possa trasformare la digitalizzazione del cantiere e l’innovazione dei processi in qualità del lavoro e sostenibilità. «Il digitale e l’intelligenza artificiale sono già strumenti al servizio di chi costruisce, per progettare meglio, ridurre i rischi e rispettare i territori» ha dichiarato. «Alla cooperazione tocca governare questo cambiamento perché resti a beneficio dei soci, dei lavoratori e delle comunità.»
L’avvocato Antonietti ha invece posto l’accento sulle condizioni giuridiche dell’innovazione, dalla responsabilità nell’uso dei sistemi intelligenti alla tutela dei dati fino alla governance. «Regole chiare e trasparenza verso i soci sono ciò che può fare dell’intelligenza artificiale un fattore di fiducia per le cooperative» ha osservato.
Dopo la restituzione in plenaria dei laboratori e le considerazioni del direttore di Legacoop Nazionale Gianluigi Granero, la giornata si è chiusa con la premiazione delle cooperative storiche calabresi e con le conclusioni del presidente Gamberini, proiettate sugli obiettivi della cooperazione regionale per il 2026-2030.


