L’opposizione di Serra de’ Conti: “Gli interventi sulle strade potevano e dovevano essere diversi”
di MARIO ROMAGNOLI
SERRA DE’ CONTI – Negli ultimi giorni si è aperto un confronto sul rifacimento di una strada del nostro territorio – Via Farneto – , dopo le critiche espresse dalla minoranza in Consiglio comunale e che sono state, a loro parere fraintese, nella stesura del nostro articolo. Il confronto politico è legittimo, ma non deve generare cortocircuiti.
Siamo stati infatti contattati da un consigliere di minoranza che ci ha chiesto di riportare il chiarimento, condiviso successivamente da tutti i rappresentanti della minoranza, che pubblichiamo integralmente qui sotto:
“Il 12 ottobre 2026 è apparso sul quotidiano online Quisenigallia un articolo dal titolo: “Per l’opposizione l’intervento in Via Farneto non rappresenta la priorità per Serra de’ Conti”. In merito a quanto scritto dal giornalista si sottolinea che l’opposizione consiliare riteneva e ritiene l’intervento di miglioramento del tratto stradale di Via Farneto (dal ponte di Via Caffarelli fino all’Agriturismo La Fonte) non prioritario rispetto ad altre vie di comunicazione comunali e di altri tratti di carreggiata della stessa Via Farneto.
“Nella seduta del Consiglio comunale di aprile 2026 in cui è stato comunicato l’intervento (€ 300.000,00 a fondo perduto derivanti dal bando sulle opere per il dissesto idrogeologico e € 324.000,00 a carico del Comune di Serra de’ Conti) la minoranza consiliare ha fatto presente che nella stessa Via Farneto (dall’ingresso della cantina CasalFarneto al ponte che collega la strada a Castiglioni di Arcevia) è presente un ben più grave dissesto idrogeologico e che su questo tratto di strada sono presenti case abitate, oltre che essere molto utilizzato dai cittadini in quanto collega Serra de’ Conti con Montecarotto, Arcevia e Rosora.
“Il Bando pubblico, spiegava il Sindaco in sede di Consiglio, era rivolto al risanamento dei dissesti idrogeologici e pertanto non poteva essere applicato su opere di manutenzione stradale generale. L’opposizione ha ribadito che le vie comunali in cui insistono dissesti idrogeologici sono molteplici, tra cui la parte a monte di Via Farneto. Inoltre i € 324.000,00 (che si aggiungono ai 300.000,00 a fondo perduto) da cofinanziare con un mutuo – di cui € 30.000,00 per gli anni 2027-2028 verranno pagati con la TARI – si riferiscono ad opere che hanno ben poco a che fare con il dissesto idrogeologico e che, invece, si sarebbero potuti usare per Via Fornace, o per Via San Paterniano o per Via Mulino, che vertono in pessime condizioni”.
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La risposta è che Il nostro compito resta quello di raccontare i fatti e i provvedimenti concreti, le narrazioni di comodo, costruite solo per alimentare la polemica politica, le lasciamo agli altri.
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