IN PRIMO PIANOPOLITICASENIGALLIA

“Basta con le dichiarazioni infondate sugli effetti del nostro appello contro il progetto del nuovo Ponte Garibaldi”

Nuova presa di posizione di Italia Nostra (Sezione di Senigallia), Gruppo Società Ambiente (GSA) e Associazione Confluenze

SENIGALLIA – Da Italia Nostra (Sezione di Senigallia), Gruppo Società Ambiente (GSA) e Associazione Confluenze riceviamo: “Continua l’opera di disinformazione contro il nostro ricorso in appello al Consiglio di Stato per l’annullamento e/o la totale riforma, previa sospensione, della sentenza del TAR che ha respinto il nostro ricorso contro il progetto di nuovo ponte Garibaldi.

Le ultime dichiarazioni del sindaco Olivetti, circa ipotizzati effetti collaterali sui rimborsi agli alluvionati di un eventuale accoglimento dell’appello proposto, sono solo affermazioni e ipotesi palesemente forzate.

“Nel ricorso al TAR avevamo censurato il fatto che con la dichiarazione dello stato d’emergenza erano stati attribuiti poteri e deroghe abnormi al Commissario per l’emergenza.

Poteri e deroghe privi di qualsivoglia motivazione alla disciplina di tutela di una pluralità di interessi pubblici sensibili come il Piano regolatore del Comune e nonostante un diniego espresso della Soprintendenza.

Poteri e deroghe che incidevano su una moltitudine di interessi pubblici di rilevanza costituzionale, cui la Corte costituzionale ha conferito, in più occasioni, valore apicale (in particolare ambiente, paesaggio, beni culturali e poi anche la materia della tutela e governo del territorio).

“Ora, terminato lo stato di emergenza al 31 dicembre 2025, con l’appello al Consiglio di Stato è stato chiesto solo l’annullamento di tutti gli atti impugnati in primo grado e cioè: il decreto del Vice-Commissario delegato n. 7 del 27 gennaio 2025, che ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica del nuovo ponte Garibaldi, il decreto n. 50 del 1° aprile 2025, che ha approvato il progetto esecutivo.

“Gli effetti di una eventuale e auspicata sentenza del Consiglio di Stato di accoglimento del nostro appello, infatti, sarebbero limitati all’annullamento del verbale della conferenza dei servizi del 12 dicembre 2024 e del decreto di approvazione del progetto, effetti determinati sia da quanto richiesto nel ricorso sia dai limitati e circoscritti effetti delle sentenze di annullamento del Giudice amministrativo. 

“In ogni caso, sia per il ricorso al TAR e, tanto più oggi, con l’appello al Consiglio di Stato è risaputo che la Costituzione e le sue leggi applicative escludono che le sentenze possano colpire rapporti giuridici oramai consolidati, chiusi! E questo tutti gli avvocati lo sanno.

“Il resto sono solo ipotesi forse proposte per alimentare un clima di incertezza e di paura tra i cittadini e tra gli sprovveduti.

Forzature della realtà che speculano sul dolore e i danni subiti dai nostri concittadini alluvionati. Perciò stiano tranquilli quanti hanno avuto o, ancora aspettano, i risarcimenti dai danni dell’alluvione, il nostro appello al Consiglio di Stato non li riguarda e i loro rimborsi non saranno mai toccati.

“Lo ripetiamo: il nuovo ponte Garibaldi è un progetto sbagliato, incredibilmente costoso, inutile per la sicurezza dalle alluvioni e che comprometterà il sistema della viabilità e la bellezza monumentale del centro storico e dei Portici Ercolani”.

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *